Il nuovo depuratore di Ponte Sasso? “Più lontano dalle case e più grande”. Parola di Mattioli

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25 febbraio 2014

Mattioli Giacomo, segretario de La Tua Fano

Mattioli Giacomo, segretario de La Tua Fano

PONTE SASSO – “Nonostante l’imminente referendum che potrebbe portare al distacco di Marotta dal Comune di Fano, l’Amministrazione comunale e Aset Spa continuano con serietà e correttezza ad investire nel territorio a sud del Metauro per dare ai cittadini le risposte che attendono”. Lo scrive Giacomo Mattioli, segretario della lista civica La Tua Fano, che rivela che “ieri la Commissione Urbanistica ha approvato all’unanimità (unico assente Mascarin) il progetto di manutenzione straordinaria e ampliamento del depuratore di Ponte Sasso, che domani passerà all’esame del Consiglio Comunale per il via libera definitivo”.

“L’attuale depuratore – continua – infatti presenta due grandi criticità: la vicinanza alle abitazioni e alla scuola, e il sovraccarico di reflui durante il periodo estivo per la presenza di numerosi turisti nella zona. Con questo doppio intervento tutto l’impianto viene spostato alla distanza prevista dalla legge, pari a 100 metri dalle abitazioni e dalla scuola, e la sua potenzialità viene aumentata dagli attuali 10.000 abitanti equivalenti a 26.000 abitanti equivalenti. L’area interessata dall’intervento è di 16.000 metri quadri e l’importo stimato dei lavori è di 1.600.000 euro; l’iter procedurale, che dopo l’approvazione del Consiglio Comunale prevede la pubblicazione e il passaggio in Provincia, si concluderà verosimilmente dopo l’estate”.

Conclusione di Mattioli: “Questo progetto dimostra ancora una volta la grande attenzione del Comune di Fano e di Aset Spa a tutto il territorio a sud del Metauro, e consentirà di dare una risposta concreta non solo alle esigenze attuali ma anche a quelle future legate allo sviluppo urbanistico e alle nuove lottizzazioni di Marotta e anche di San Costanzo. Tutto questo, ribadiamo, nonostante il referendum alle porte; siamo sicuri che, a parti invertite, il Comune di Mondolfo avrebbe avuto soldi e volontà politica per fare altrettanto?”

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