Otto milioni per la pesca nel nostro territorio

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25 febbraio 2014

PESARO – La pesca è un elemento di identità culturale e sociale, oltre che il fulcro di un ramificato indotto economico, e come tale deve essere sostenuta nei momenti di difficoltà. Questo è, nella sostanza, il presupposto da cui muovono gli interventi del Gac, il Gruppo di azione costiera, un’associazione di enti pubblici ed operatori privati costituita da Provincia, Camera di commercio, Comuni di Fano, Mondolfo e Senigallia. Stamane, nella sede camerale in corso 11 Settembre a Pesaro, il presidente del Gac e l’assessore provinciale Tarcisio Porto ha illustrato l’attività svolta finora e le iniziative rivolte ai finanziamenti comunitari 2014-2020, che stanzieranno 8 milioni di euro per la pesca nella nostra zona.

“I bandi già in essere – ha specificato l’assessore Porto – dispongono di circa 900.000 euro provenienti da risorse europee, ma la somma sale a un milione e mezzo se si considerano i co-finanziamenti. Il piano per lo sviluppo locale prevede interventi per incentivare l’ittio-turismo, marchi di qualità per vongole e cozze, packaging sostenibile, quindi imballaggi di qualità anche nella scelta dei materiali”.

“La nostra presenza nel Gac – ha detto il presidente camerale Alberto Drudi – conferma la forte attenzione verso il sistema della pesca e le sue esigenze, cui abbiamo assicurato importanti risposte sotto l’aspetto infrastrutturale e commerciale. Costante e puntuale l’impegno per il dragaggio nel porto di Fano, il principale scalo peschereccio nella nostra provincia. Abbiamo collaborato all’azione per ottenere interventi in emergenza, ma la marineria fanese ha diritto, e non da oggi, alla soluzione radicale del problema insabbiamento. A sua volta l’azienda speciale Terre di Rossini e Raffaello ha inserito prodotti ittici locali fra le eccellenze eno-gastronomiche da valorizzare sui mercati italiani e internazionali”.

All’incontro odierno hanno inoltre partecipato i rappresentanti degli enti pubblici associati. Il Gac è diventato un intermediario riconosciuto dall’Unione europea e di conseguenza si prepara a gestire circa 8 milioni che saranno stanziati dalla prossima programmazione comunitaria. L’azione è lungimirante, estendendo i propri benefici al commercio, alla ristorazione e al turismo. Coinvolge quindi un intero segmento economico e non solo un suo singolo, pur importante, settore.

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