Volley Pesaro, Bertini anticipa il derby con Pagliare: “All’andata vincemmo, sabato affronteremo una squadra diversa, molto esperta”

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25 febbraio 2014

PESARO – Il Volley Pesaro è tornato in palestra per preparare l’ennesimo derby, in programma sabato 1 Marzo al PalaCampanara, con la Lmd Pagliare. La prossima avversaria della squadra pesarese è reduce dall’ennesima sconfitta, la seconda consecutiva contro squadre di vertice. Eppure, prima a Olbia, poi in casa con l’Azzurra Casette, è andata a mezzo passo dal tie-break, quindi dalla conquista di almeno un punto.

I consigli di Matteo Bertini alle ragazze di Volley Pesaro (dalla pagina Facebook della società)

I consigli di Matteo Bertini alle ragazze di Volley Pesaro (dalla pagina Facebook della società)

Pagliare – commenta Matteo Bertini, coach del Volley Pesaro – ha cambiato marcia con l’avvento del nuovo allenatore, Luisa Fusco, e con il ritorno di Annalisa Pepe, un posto 4 di grandissima esperienza. L’anno scorso aveva vinto la B2 proprio con Pagliare, poi aveva scelto di restare nella categoria giocando a Torre San Patrizio. Prima, la Lmd aveva un posto 4 giovanissimo che faceva tanta fatica. Con Pepe, ritornata da poche settimane, la squadra ha maggiore equilibrio è la qualità è cresciuta moltissimo. Dovremo affrontarla con la massima attenzione perché è una squadra molto esperta (Pepe classe 1978, Canella 1973, Taddei 1980, Testella 1982, Agostini 1985, Capriotti 1988; ndr). Hanno perso con Olbia e Casette perché non è facile affrontare formazioni d’alta classifica. Arrivano lì a un passo, ma poi si fermano. E’ questa la differenza con le grandi squadre”.

Contro Casette, grande prestazione della centrale Sara Agostini.
“Giocò bene anche con noi, nella gara di andata. Ultimamente non ho avuto l’occasione di vederla all’opera perché Pagliare non incrociava squadre che dovevamo affrontare. La vedrò questo pomeriggio (lunedì; ndr)…”.

A Pagliare, anzi a Spinetoli, dove la Lmd gioca le gare casalinghe, vinceste bene.
“Un’ottima partita, anche se ci bloccammo nel terzo set, quando loro furono più determinate, soprattutto al servizio. Loro giocano con il pallone Mikasa, non con il Molten, e questo le aiuta. Però – lo dico fin da oggi – la partita che affronteremo sabato sarà del tutto diversa dall’andata. Ripeto quanto detto prima del derby con Loreto: di fronte troveremo una squadra con nuovi equilibri”.

Parliamo di un’altra squadra marchigiana: è un gran momento per la Lardini Filottrano. E’ vero che Bastia non ha avuto la miglior Da Col (3 punti), ma consentirle al massimo 20 punti significa che le ragazze di Paniconi stanno volando.
“Ho letto che Bastia ha faticato molto in ricezione. Anche noi soffrimmo. Come Pagliare, anche Filottrano gioca con il pallone Mikasa, che crea problemi alla ricezione delle squadre che utilizzano il Molten. Non a caso, Perugia e Bastia hanno perso 3-0. Affermassi che ciò dipeso dal pallone, toglierei meriti a Filottrano che sta vivendo un ottimo momento e si esalta nell’entusiasmo che la circonda. Un entusiasmo che esalta la difesa, davvero importante. E in più hanno una Moira Banchieri che se sta bene fa la differenza. E’ lei che trasforma in punto la grande difesa delle compagne. Quando giocammo a Filottrano, lei non era nelle migliori condizioni, e così nell’amichevole a Gradara. A tutto ciò aggiungo la bravura al servizio, a prescindere dal pallone: la Lardini ha sei giocatrici fortissime in battuta. Se fanno bene tutte insieme, difficile fermare Filottrano”.

La diretta streaming ha consentito di vedere in diretta una splendida partita tra Perugia e Olbia, persa dalla Gecom Security per i troppi errori commessi in attacco: 22. E qualche cronaca gliene attribuisce 27.
“E’ un dato interessante e dimostra che bisogna limitare gli errori. Non ho visto la partita e non posso essere preciso, ma credo che Perugia è avversaria ostica perché abbastanza esperta, che ha il punto di forza nello sbagliare poco. Nel momento in cui commette più errori, fatica a vincere, soprattutto contro Olbia, che ha una difesa che induce le avversarie a sbagliare. Le ragazze di Secchi difendono tanto e costringono a rischiare di più. E’ ovvio che rischiando di più commetti più errori. Ed Olbia, oltre a difendere bene, ha un attacco forte”.

Di questa sfida infinita mi hanno colpito due aspetti: Olbia che attacca tanto dalla seconda linea e la difficoltà delle pur esperte centrali perugine, le sorelle Cruciani.
“Partiamo da questa seconda considerazione: se ricordate, ha caratterizzato anche la nostra partita con la Gecom Security. Le ragazze furono brave a fermare le Cruciani sia con il livello della battuta, sia con il muro-difesa, fatto molto bene su Cristina e Corinna. Poiché Perugia attacca poco dalla seconda linea, se la limiti nel gioco al centro diventa più prevedibile. Ho letto dei tanti punti di Silvia Tosti…”.

Ben 29, ma attaccando… 75 volte!
“Attaccando poco dalla seconda linea, si va a sovraccaricare le due schiacciatrici di banda, soprattutto Tosti. Anche con noi giocò una buona partita. E’ logico che, marcando più attentamente le centrali, si è meno preparati in posto 4. Si deve trovare il giusto equilibrio anche in questo senso”.

Loreto continua a vincere, ma a Todi si è imposta solo al tie-break. Un risultato che aumenta i vostri rimpianti?
“La nostra sconfitta casalinga lascia ancora l’amaro in bocca. Noi a Todi abbiamo vinto 3-0, non dico facilmente, ma sempre avanti nel punteggio. Ciò accentua il dispiacere per i tre punti lasciati a Loreto, anche se abbiamo la consapevolezza che è accaduto contro una squadra in salute. Ora, però, è obbligatorio dimenticarla, anche se nei fatti l’abbiamo fatto, come dimostra la bella vittoria ottenuta a Firenze…”.

Magari la sconfitta con Loreto vi servirà da lezione…
“A iniziare dal derby con Pagliare. Le ragazze l’hanno capito già dalla scorsa settimana e a Firenze hanno offerto la prestazione che ci serviva”.

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