Mondolfo, il comitato insorge: “Al sindaco Cavallo diciamo: NO, NO e NO!”

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26 febbraio 2014

Comitato Cittadino Mondolfese

 

una parte dei dirigenti del CCM, da sinistra a destra, Giuseppe Bernacchia, presidente del CCM; Marco Francesconi, primo dei non eletti della “Lista Per Cambiare”; Rodolfo Francesconi; Gaetano Vergari, capo gruppo del PSI nel Consiglio Provinciale; Fiorello Spinaci

una parte dei dirigenti del CCM, da sinistra a destra, Giuseppe Bernacchia, presidente del CCM; Marco Francesconi, primo dei non eletti della “Lista Per Cambiare”; Rodolfo Francesconi; Gaetano Vergari, capo gruppo del PSI nel Consiglio Provinciale; Fiorello Spinaci

MONDOLFO – La situazione amministrativa del Comune di Mondolfo è in uno stato patologico gravissimo. Una serie di pesanti smacchi hanno, infatti, minato definitivamente la credibilità politica dell’attuale Sindaco.

La vicenda dell’Outlet con il fortissimo carico di aspettative di lavoro, esageratamente alimentate, è messa in forse dalla mancata approvazione da parte della Giunta Provinciale della specifica Variante urbanistica.

C’è da chiedersi com’è potuto accadere, visto lo stesso schieramento politico delle due Amministrazioni? Non è forse mancata la giusta preparazione, l’opportuno raccordo politico che assicurasse il successo dell’operazione? E gli altri Comuni della Val Cesano perché non sono stati coinvolti, su quello che doveva essere presentato come un Progetto di Vallata e non solo di Marotta?

Insomma le vantate sinergie, tanto sbandierate in campagna elettorale, tra Regione, Provincia e Comune, si sono sciolte come neve al sole, dimostrandosi inconsistenti e a pagare sono sempre i cittadini.

Non è che il difetto stà nel manico, nella difficoltà del Sindaco di “gestire” adeguatamente situazioni politico-amministrative complesse e drammatiche come quelle che purtroppo stiamo vivendo e nell’incapacità di sviluppare le opportune “relazioni” politiche ai livelli superiori? Non valgono le rodomontate dell’ultima ora e le minacce legali verso la Provincia che non spaventano nessuno.

Del resto cosa c’è da aspettarsi da un Sindaco che è riuscito a ritrovarsi una grana gigantesca con la Sadori Reti srl, la quale ha chiesto un indennizzo di euro 8.626.070 per il valore industriale residuo quale gestore diretto della rete gas fino al 31.12.2011? Chi pagherà tutti i costi del contenzioso? Il contribuente naturalmente! Nel caso dell’inglobamento di Marotta di Fano anche quei residenti saranno chiamati a tentare di sanare le casse comunali.

Figuriamoci cosa succederà nell’ipotesi di un contenzioso con il Comune di Fano per i risarcimenti già chiesti in delibera e che arrivano a segnare 15.000.000 d’euro, non rimanarrà altro che dichiarare fallimento.

Diciamo NO a questo fallimentare modo di amministrare, diciamo NO ad ipotecare il futuro delle nuove generazioni, diciamo NO a nuove tasse per pagare tutti i contenziosi giudiziari che il Sindaco riesce ad infilare uno dietro l’altro. Chiediamo con forza che questo Sindaco si dimetta! Chiediamo nuove elezioni, nell’interesse di tutta la comunità, perché tutti i presupposti elettorali di questo Sindaco sono diventati tutto “fumo” e niente “arrosto”.

 

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