Scintille a Sepang: Rossi inizia bene, poi ecco la Open di Espargarò. Alla fine sprint di Barberà, vola la Ducati di Dovizioso, Valentino 7°

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26 febbraio 2014

Fa molto caldo, l’umidità come sempre ti entra nelle ossa e a metterci di mezzo, in questo primo giorno di test sul circuito di Sepang in Malesia, ci si mette anche una pista csporca, ma così sporca che cercare di scendere su tempi decenti si fa una fatica pazzesca.

Bautista il migliore ieri nei test di Sepang

Bautista il migliore ieri nei test di Sepang

Questo è quanto passa il convento, per ora. Ma anche in queste situazioni, la bella notizia è che, come avevamo scritto sino all’aggiornamento delle 5 di questa mattina, Valentino Rossi è il pilota di gran lunga più in forma del momento. Ha iniziato le prime tre ore con un buon ritmo, veloce e metodico e capace di risalire in fretta al comando della classifica. Quindi ha continuato con il suo programa di sviluppo mentre alle sue spalle, adagio adagio, il suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, ha iniziato a risalire la china, così come quel perfetto “diesel” di Dani Pedrosa che ha iniziato un’ora dopo gli altri, accusando problemi di pressione bassa (cosa che già l’anno scorso ha preoccupato molto dirigenti e tecnici della Honda Hrc) ma che alla fine è tornato tra i big, anche se con ritardi ancora significativi.

 Rossi e Galbusera, un bel binomio a Sepang

Rossi e Galbusera, un bel binomio a Sepang

Con il passare delle ore, Valentino ha visto il suo primato vacillare per gli attacchi  suo tempo portati dallo spagnolo che non ti aspetti, cioè Bautista (Go&Fun team Gresini) capace pure lui di scendere sotto i 2’02” e mettersi al comando. Poco dopo le 13, infatti , il bravo Alvaro si è messo davanti a tutti e per molte ore non ha più mollato il primo posto.

Ma le scintille e i fuochi d’artificio sono arrivati nel pomeriggio. E di sorprese giganti si deve parlare, perchè a un’ora dalla fine delle prove, a comandare il gruppo si è messo nientemeno che Aleix Espargaró con la sua Yamaha “Open”, che ha dato sonori sberloni a tutti.

Immaginiamo le smorfie che devono aver fatto i tecnici della Honda in proposito. Le polemiche mai sopite in questi giorni, sul fatto che la moto di Aleix sia una Yamaha versione 2013 travestita da Open (e quindi in grado di godere di tutti i vantaggi del caso, da benzina a lavori sul motore) alimenteranno altri dubbi e altre polemiche anche perchè Honda non è ancora in grado di far andare le sue Open come quella della NGM. Il migliore è Hayden, ma è 12° al momento, a quasi 1″5 dalla Yamaha, gli altri brancolano nelle retrovie.

 Aleix Espargarò, una nuova impresa ieri con la Open

Aleix Espargarò, una nuova impresa ieri con la Open

Aleix e la sua Yamaha comunque, sono diventate improvvisamente l’oggetto del desiderio di molti. Lo spagnolo è riuscito a scalare undici posizioni nel pomeriggio. Il tempo gli è venuto magari per l’uso di un pneumatico particolarmente soft, che secondo alcuni tecnici riusce a far guadagnare anche sette decimi.

Ma torniamo a Valentino: avevamo detto che il suo ritmo è costante. E lo confermiamo. Il Dottore è il pilota che è rimasto in pista più di tutti gli altri, si vede che sta portando avanti con meticolosità un programma che potrebbe permettergli di fare ancora meglio nei prossimi giorni, quando finalmente la pista si sarà pulita definitivamente dalle scorie lasciate in pista da una gara di auto dei giorni scorsi.

Vale la pena di seguire in diretta gli ultimi istanti delle prove, perchè di scintille stiamo ancora parlando. A mezz’ora dal termine, Alvaro Bautista ha riportato le Honda Factory sul podio più alto, primo tra i piloti a scendere sotto il muro dei 2’01” (2’00″981) lasciandosi alle spalle sia Aleix Espargarò che Rossi.

Andrea Dovizioso, per lui un ottimo tempo

Andrea Dovizioso, per lui un ottimo tempo

Ma a un quarto d’ora dallo stop, ecco la novità di giornata che rivoluziona un po’ le carte: la Ducati di Andrea Dovizioso prima si issa l terzo posto e, due giri più tardi, eccolo salire addirittura in seconda posizione con un 2’01″029 davvero sorprendente! Il suo tempo è a soli 48 millesimi da quello di Bautista ma ciò che più conta è che la Ducati sembra finalmente aver ritrovato quella grinta che aveva perso nel corso degli anni. Chissà adesso come sarà ancora più difficile, per i dirigenti di Borgo Panigale, prendere una decisione circa il futuro: se cioè continuare con le Factory e tutte le limitazioni del caso, o passare alle Open che permetteranno un maggior lavoro di affinamento sui motori.

Mancano 10′ al termine e escono di nuovo sia Aleix Espargarò che Bradl, quest’ultimo sesto dietro a Pedrosa ma davanti a Lorenzo. Rossi, invece, come Jorge, è ancora ai box ma probabilmente aspetteranno gli ultimi momenti per saggiare le coperture più performanti.

mancano 8 minuti e Aleix Espargarò torna al comando: increddibile la facilità con la quale lo spagnolo sa piegare la Open al suo volere: 2’00″900, 81 millesimi meglio di Bautista, 99 meglio di suo fratello Pol con la Yamaha Tech 3.

Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo è tornato davanti a Rossi: durerà?

Scatto d’orgoglio di Lorenzo che a -6′ sorpassa Valentino Rossi e si piazza sesto a 258 millesimi da Aleix. Ma ecco scendere in pista Valentino, che era rimasto ai box per 31′, il tempo più lungo seduto accanto al suo capotecnico in questo prima giornata di test. La sua Yamaha non va affatto male, al primo giro fa registrare un 2’01″911, scende di un gradino perchè Pedrosa lo sopravanza di 189 millesimi, al secondo giro lanciato scende ancora, Valentino, (2’01″431) e si avvicina al suo best lap. Poi, a tempo ormai scaduto e con la bandiera rossa che pone fine ai test, Valentino scegli di rientrare ai box: probabilmente il pneumatico soft non ha lavorato al meglio, oppure si è usurato in fretta. Sta di fatto che i test si conclusono con Bautista davanti ai due fratelli espargarò (Aleix prima e Pol dpo), appena sotto l’ipotetico podio un gran bel Dovizioso (a 181 millesimi dal primo!), quindi Lorenzo, Pedrosa e Rossi, settimo a mezzo secondo dalla vetta: per lui 65 giri totali, secondo solo alla Suzuki di De Puniet. Non male come primo giorno.

E con i tempi siamo già vicini al muro dei 2′: a Marquez, dalla Spagna dove si sta curando per la frattura al persone sinistro, saranno fischiate le orecchie!

I tempi finali

Pos

 

Pilota

Team

Time

Gap

P.Gap

Giri

1 BAUTISTA, Alvaro GO&FUN Honda Gresini 2:00.848 60 / 61
2 ESPARGARO, Aleix NGM Mobile Forward R. 2:00.900 0.052 0.052 28 / 31
3 ESPARGARO, Pol Monster Yamaha Tech 3 2:00.999 0.151 0.099 53 / 57
4 DOVIZIOSO, Andrea Ducati Team 2:01.029 0.181 0.030 46 / 47
5 LORENZO, Jorge Yamaha Factory Racing 2:01.158 0.310 0.129 54 / 56
6 PEDROSA, Dani Repsol Honda Team 2:01.160 0.312 0.002 46 / 47
7 ROSSI, Valentino Yamaha Factory Racing 2:01.349 0.501 0.189 28 / 65
8 BRADL, Stefan LCR Honda MotoGP 2:01.491 0.643 0.142 32 / 50
9 SMITH, Bradley Monster Yamaha Tech 3 2:01.644 0.796 0.153 47 / 54
10 HAYDEN, Nicky Drive M7 Aspar 2:02.227 1.379 0.583 53 / 55
11 CRUTCHLOW, Cal Ducati Team 2:02.319 1.471 0.092 45 / 48
12 IANNONE, Andrea Pramac Racing 2:02.334 1.486 0.015 30 / 51
13 AOYAMA, Hiroshi Drive M7 Aspar 2:02.709 1.861 0.375 57 / 59
14 EDWARDS, Colin NGM Mobile Forward R. 2:02.743 1.895 0.034 29 / 47
15 HERNANDEZ, Yonny Energy T.I. Pramac R. 2:02.823 1.975 0.080 45 / 50
16 BARBERA, Hector Avintia Racing 2:02.975 2.127 0.152 45 / 47
17 DE PUNIET, Randy Team Suzuki MotoGP 2:03.341 2.493 0.366 66 / 73
18 REDDING, Scott GO&FUN Honda Gresini 2:03.553 2.705 0.212 50 / 51
19 PIRRO, Michele Ducati Test Team 2:03.991 3.143 0.438 37 / 40
20 NAKASUGA, K. Yamaha Factory Test Team 2:04.165 3.317 0.174 41 / 45
21 DI MEGLIO, Mike Avintia Racing 2:04.885 4.037 0.720 27 / 59
22 ABRAHAM, Karel Cardion AB Motoracing 2:05.638 4.790 0.753 31 / 36
23 AOKI, Nobuatsu Team Suzuki MotoGP 2:07.302 6.454 1.664 3 / 10

 

Un commento to “Scintille a Sepang: Rossi inizia bene, poi ecco la Open di Espargarò. Alla fine sprint di Barberà, vola la Ducati di Dovizioso, Valentino 7°”

  1. smanettone scrive:

    attenzione attenzione: i due fratelli iberici vannno forte Aleix con la Yamaha Open per soli 52 millesimi non è riuscito a rovinare la festa alle motogp; Pol, terzo, ha dato più di mezzo secondo di distacco al suo compagno di squadra quindi attenzione: per arrivare quarti in MotoGp alla fine di qualunque gara del mondiale in questa stagione bisogna dargli del gran gas….
    Meditiamo con …attenzione

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