Tutti contro Marc Marquez che vuole provare in Qatar. Yamaha e Ducati non sono d’accordo: “I patti si rispettano”. Le “rosse” verso le Open

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26 febbraio 2014

Marquez “guarito” per i test in Qatar?

Aggiornamento alle ore 18: a mettere tutto a posto non ci ha pensato la Dorna, ma direttamente i medici che hanno in cura Marquez, sconsigliandosi vivamente di prendere parte a ulteriori test così da presentarsi in buone condizioni al Gp del Qatar. Nel pomeriggio di oggi Marc è stato visitato dal professor Mir alla clinica di Barcellona che ha voluto controllare la frattura al perone sinistro. Pur trovando la situazione in via di miglioramento gli ha sconsigliato di fare cose avventate:”Ovviamente la cosa non mi fa piacere, ma sento che è la cosa migliore da fare. Ci rivediamo a Losail per la gara”, ha commentato il campione del mondo.

Detto questo, ciò che è successo nelle ore precedenti il comunicato di Marquez vale la pena di essere raccontato. Il “litigio” ha riguardato Honda, Yamaha e Ducati, cioè le 3 Case che formano l’ossatura del mondiale. Il casus belli,  l’incolpevole Marc Marquez. Vediamo di spiegare come.

Marquez si infortuna, si rompe il perone sinistro, non corre i test di questi giorni, neppure i prossimi a Phillip Island, ma si tenta di rimetterlo in sella per gli ultimi test di Doha, in Qatar, appena pochi giorni prima del via del motomondiale. A questo proposito, Honda chiede il placet alla direzione gara e questa ovviamente lo concede.

Paolo Ciabatti: "Si rispettino le regole

Paolo Ciabatti: “Si rispettino le regole

Apriti cielo: tutti furiosi. Perché? Perché con un gentlemen’s agreement tra le Case (patto tra gentiluomini, nulla di scritto, basta la parola) queste avevano deciso di correre i test Bridgestone a Phillip Island perché la riasfaltatura del circuito già l’anno scorso aveva creato danni di immagine enormi e di lasciare invece i test in Qatar ai team satelliti e alle Open.

Ora il passo della Honda non è stato digerito troppo bene da Yamaha e Ducati: in pratica nessuno vuole dare a Marc il vantaggio di correre su una pista dove dopo appena due settimane si correrà la prima tappa del mondiale. Morale: se ci va Marquez, la Yamaha dice: ci andiamo anche noi. Quanto alla Ducati, invece, molto meglio attenersi al patto stipulato e vietare a Marquez di andare a provare. “Avevamo fatto un accordo, decidendo di metterci al servizio del campionato – spiega Paolo Ciabatti, Direttore Progetto MotoGP di Ducati in un’intervista a Matteo Aglio su GpOne.com –.  Avevamo proposto di mandare dei collaudatori, ma Bridgestone aveva chiesto i piloti ufficiali e l’avevamo accontentata, anche al costo di rinunciare al vantaggio di un test in Qatar una decina di giorni prima della gara. Nulla contro Marquez che, anzi, vogliamo vederlo in forma il più in fretta possibile, ma ci pare che questa soluzione non sia corretta”.

Ciabatti su Marquez: "Lo vogliamo in forma, ma..."

Ciabatti su Marquez: “Lo vogliamo in forma, ma…”

“La Direzione Gara ha dato il suo consenso, probabilmente senza considerare bene tutti gli elementi, avrebbe almeno dovuto interpellare prima le altre squadre coinvolte. Purtroppo gli infortuni, per un pilota, fanno parte dei rischi del mestiere e se hanno come conseguenza quella di saltare un test, come già successo, la si accetta. Anche perché suona strano sentire che un pilota non può salire in moto il lunedì e invece può solo tre giorni dopo”. E conclude: “La nostra posizione è quella di andare tutti a Phillip Island, come deciso, come da accordi. Se Marc non può venire, manderanno un collaudatore. Non vogliamo che si trovino scappatoie fra le regole, altrimenti da ora in avanti pretenderemo un contratto per ogni decisione”.

L’ultima parola spetta alla Dorna. In margine a queste diatribe, prende invece sempre più forza per Ducati, di correre il mondiale 2014 con le moto Open. La decisione dopo il 28, ma più probabilmente annuncio ufficiale il 10 marzo a Monaco di Baviera.

Ed ecco, qui di seguito, i commenti a fine prove di alcuni piloti.

Bautista: "Oggi giornata perfetta"

Bautista: “Oggi giornata perfetta”

Alvaro Bautista: ”E’ stato un giorno di prove veramente molto positivo! Abbiamo lavorato molto bene sul posteriore della moto, un’area che a inizio mese ci aveva dato qualche problema di troppo, ottenendo ottimi riscontri: la Showa ha realizzato un nuovo ammortizzatore alquanto differente da quello usato finora, che si è subito dimostrato adatto alle nostre esigenze. Oltre ad aver segnato dei buoni tempi, nonostante la pista fosse in condizioni peggiori rispetto al primo test, sono contento soprattutto perché il mio feeling con le nuove gomme Bridgestone è migliorato tanto e adesso ho buone sensazioni mentre guido. Abbiamo imboccato la strada giusta: domattina continueremo a lavorare, concentrandoci anche sull’anteriore, mentre nel pomeriggio se ne avremo la possibilità vorremmo provare una prima simulazione di gara”.

Aleix Espargarò: “Ovviamente sono molto ma molto contento del lavoro e del risultato di oggi. Era importante per noi concentrarci sulla messa a punto della seconda moto. In mattinata non sono riuscito a spingere come volevo, ho fatto solo otto giri, anche perché non ero a posto con l’elettronica. Nel pomeriggio, invece, sono riuscito a migliorarmi e a fare un buon tempo: possiamo ancora limare questo crono, domani continueremo a lavorare sulla seconda moto.”

Lorenzo: guai con elettronica e pneumatici

Lorenzo: guai con elettronica e pneumatici

Jorge Lorenzo: “Il guaio più grosso che ho riscontrato oggi è che i nuovi pneumatici posteriori, entrambi, sia il morbido che il duro, non funzionano correttamente sulla nostra M1. Abbiamo provato molte cose allo scopo, per vedere di migliorare la situazione, ma per il momento non abbiamo trovato alcuna soluzione. Domani ci accingiamo a provare qualcosa di diverso con l’elettronica per cercare di migliorare un po’ perché oggi non siamo andati come speravamo. Le gomme, purtroppo, non mi danno fiducia. In qualsiasi parte del circuito e in qualsiasi situazione: in curva, al centro della curva o in accelerazione. Sembra che per quest’anno Bridgestone non apporterà modifiche sostanziali. Ragion per cui dovremo adattare la moto a questa situazione”.

Rossi: mai usate gomme soft oggi

Rossi: mai usate gomme soft oggi

Valentino Rossi: “Beh, diciamo subito che la pista non è per niente fantastica. Ma se sono un po’ indietro in classifica, il motivo è che non ho messo la gomma morbida alla fine e sui tempi di 2’00” ci poteva stare pure io. Dicevo della pista: sporchissima, soprattutto se si confronta il primo test dove invece era molto buona. Il fatto è che un sacco di auto hanno usato la pista e c’è un po’ di olio in alcuni tratti, c’è molto sporco sull’asfalto e così è più difficile ottenere un buon tempo sul giro. Alla fine però, qualcosa di buono è venuto fuori. Abbiamo lavorato molto su tutti gli aspetti, abbiamo cercato di trovare un giusto equilibrio, concentrandosi sulla frenata. Soprattutto abbiamo cercato di rendere la moto migliore per le nuove gomme perché nella prima prova a inizio febbraio abbiamo utilizzato vecchi pneumatici 2013 che erano buoni per la M1. I problemi sorgono con i pneumatici 2014, che non sono il massimo. Dovremo fare il massimo per trovare la soluzione ideale e posso dire che alla fine della giornata il feeling non era poi così male”.

Il jet-lag ha mandato in tilt Pedrosa

Il jet-lag ha mandato in tilt Pedrosa

Dani Pedrosa: “Oggi non è stato il giorno migliore per le prove. La pista era più sporca che mai e non c’era assolutamente grip. Era difficile trovare un buon feeling con la moto, che abbiamo ottenuto solamente alla fine della giornata. Ho anche avuto un paio di problemi con il jet-lag e non ho potuto dormire molto negli ultimi giorni, quindi non mi sento fisicamente al massimo. Come ho detto, alla fine della giornata siamo riusciti ad andare un po’ meglio. Vedremo se riuscirò a dormire meglio questa notte per continuare a lavorare duramente domani “.

Andrea Dovizioso:“Quando siamo partiti purtroppo la pista aveva un pessimo grip. Abbiamo comunque fatto un po’ di prove questa mattina, e oggi pomeriggio quando la pista è migliorata siamo riusciti a lavorare meglio. Il mio primo giorno è stato positivo, perché con le soluzioni che abbiamo provato siamo riusciti a migliorare la moto, sia a livello elettronico che a livello di set-up. Oggi non avevamo molto materiale nuovo da provare, solo dei set-up diversi e hanno funzionato bene. Ho trovato un buon feeling con il set-up alla fine della giornata, ho messo una gomma nuova nell’ultima uscita, ed è venuto fuori un buon tempo. Anche se quelli di oggi non sono ancora tempi di riferimento, sono contento del miglioramento che abbiamo ottenuto.”

 

 

2 Commenti to “Tutti contro Marc Marquez che vuole provare in Qatar. Yamaha e Ducati non sono d’accordo: “I patti si rispettano”. Le “rosse” verso le Open”

  1. IL BARISTA scrive:

    La honda ha rotto i marroni, si dovrebbero vergognare per aver chiesto di far provare Marquez senza prima chiedere il permesso alle altre squadre. Pensano sempre di poter fare e disfare le regole a loro piacimento ma stavolta spero proprio che prevalga la logica e non si facciano favoritismi a chi crede di essere al di sopra di tutto e tutti solo perche’ ha piu’ potere (economico) degli altri (anche se mi dispiace per il pilota che vorrebbe fare il suo mestiere ).

  2. smanettone scrive:

    Maroni, barista con una r sola, maroni come il presidente della regione dove hai abitato per anni ma non è un rimbrotto:abbiamo capito che la doppia R era perchè sei molto arrabbiato per… il potere economico. Scherzi a parte la richiesta Honda era irricevibile ma la Dorna ha rimediato dopo quindi meglio tardi che mai.

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