Luisa Fusco avverte Pesaro: “E’ squadra giovane, fisica e ben preparata ma Pagliare ha bisogno di fare punti contro tutte”

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27 febbraio 2014

PESARO – Da quando Luisa Fusco ha sostituito Francesco Napoletano alla guida della Lmd Group Pagliare, la prossima avversaria del Volley Pesaro ha dato una sterzata alla stagione. La matricola aveva iniziato guadagnando un punto nella sconfitta al tie-break a Bastia Umbra, poi ha inanellato una striscia perdente di 4 sconfitte prima di conquistare la prima vittoria (secco 3-0 al Loreto). Da quel momento in poi, un solo punto (sconfitta casalinga al 5° set con Firenze) e altre battute d’arresto. Così, la dirigenza picena, approfittando della pausa natalizia, ha esonerato coach Napoletano, affidando la squadra a Luisa Fusco, allenatrice brava ed esperta. Nella sua carriera, oltre ad avere guidato l’Edilcost Ancona in serie A2 (2009/10), c’è la promozione con l’Azzurra Casette d’Ete – che guidava dal 2001- al secondo campionato italiano. Era la stagione 2007/08, quella – per intenderci – del primo scudetto della Scavolini Robur.

 

I consigli di Luisa Fusco alle ragazze di Pagliare

I consigli di Luisa Fusco alle ragazze di Pagliare

Coach Fusco ha esordito sulla panchina di Pagliare lo scorso 11 gennaio. Subito a segno (3-0 alla Lucky Wind Trevi). Da quel sabato sera, 6 partite giocate, 2 successi pieni, 6 punti. E non pochi rimpianti, pensando soprattutto alle ultime due partite, a Olbia e in casa con Casette. Due sconfitte per 3-1 decisamente immeritate. La conclusione più giusta sarebbe stato il tie-break. E quindi 2 punti in più, che – uniti agli attuali 11 – avrebbero portato la Lmd Group a quota 13, al 13° posto attualmente occupato da Trevi.

 

Una cosa è certa: con Luisa Fusco in panchina e l’ingaggio dell’espertissima Annalisa Pepe, Pagliare vuole la salvezza.

 

“Prima sono arrivata io – spiega Luisa Fusco -, poi abbiamo ingaggiato Annalisa. Lei ci ha dato qualcosa d’importante in più sia in attacco sia in difesa. Io ho puntato molto sul lavoro, perché il nostro obiettivo è la salvezza, che possiamo ottenere solo giocando al massimo contro tutte le avversarie, siano d’alta o di bassa classifica. Noi sappiamo quali sono i nostri limiti, cercheremo di mettercela tutta e di allenarci per conquistare la permanenza in B1”.

 

Il calendario non vi aiuta: escluso il Valdarno Volley, avete affrontato Filottrano, Bastia, Olbia e Casette e sabato giocherete a Pesaro.

“Già, solo squadre di vertice. Con Filottrano (3-0: 25-19; 25-6; 25-22; ndr), abbiamo giocato solo un set, mentre negli altri ci siamo limitate a guardarle. Quando abbiamo affrontato Bastia, era in un grande momento…”.

 

Ma ad Olbia e in casa con Casette vi è mancato solo il classico centesimo per fare un euro. Meritavate almeno il tie-break.

“E’ vero, meritavamo di giocarcela al 5° set sia in Sardegna sia in casa con l’Azzurra…”.

 

Cosa ve lo ha impedito?

“I nostri errori, decisamente troppi, ma anche dell’arbitro, come sabato scorso. Credo si possa dire che i cartellini gialli e rossi che ci dato nell’ultimo set con Casette non ci stavano… Attenzione, però, non cerco scuse, perché quando si arriva lì bisogna chiudere, arbitri o no. In quei momenti si è vista la differenza tra una squadra che è prima in classifica e l’altra che è penultima. Chi è più forte, nei momenti decisivi preme sull’acceleratore”.

 

Eppure da una squadra – la sua – che non manca d’esperienza ci si attenderebbe che emerga nei momenti chiave.

“Abbiamo giocatrici esperte, come la Taddei, la Pepe, la Canella, è vero. Ma si gioca in 6 e tante volte non è una singola giocatrice che decide…”.

 

Luisa Fusco, allenatrice della Lmd Group Pagliare (dalla pagina Facebook della società)

Luisa Fusco, allenatrice della Lmd Group Pagliare (dalla pagina Facebook della società)

Sabato giocherete a Pesaro, contro una squadra che è stata costruita in maniera completamente diversa.

“Pesaro è giovane, ma può contare sull’esperienza di Zuccarini. Ho visto giocare Pesaro, gioca bene. E quindi non è l’esperienza che incide. Emergono altri aspetti: quello fisico, l’emozionale. E comunque anche Pesaro ha perso punti che poteva fare suoi, a iniziare dalla partita casalinga con Loreto. Spesso si è traditi dall’ansia, dalla pressione di dovere vincere che non è solo prerogativa di chi lotta per non retrocedere. Poi se osserviamo l’età del nostro roster, è vero che abbiamo giocatrici di grande esperienza, che hanno disputato campionati di altre categorie. Ritornando a Pesaro, la trovo squadra giovane, ben preparata e fisicamente ben dotata, ma a volte la gioventù significa altalena: oggi partita bella, domani brutta”.

 

Pagliare ha 11 punti: per salvarsi deve vincere partite sulla carta impossibili.

“Dico sempre che un punto contro l’ultima o contro la prima vale sempre un punto. L’importante è prenderlo. Per salvarci, puntiamo su tutto. Tornare da Pesaro con almeno un punto sarebbe fondamentale”.

 

Che B1 ha ritrovato?

“Rispetto a un paio d’anni fa, il livello si è abbassato…”.

 

Una situazione a cascata: il livello è inferiore partendo dalla serie A1.

“E’ normale succeda così quando le migliori vanno via. Chiaro che chi le rimpiazza è di qualità inferiore”.

 

C’è qualcosa di particolare che non le piace della serie B1?

“La formula. Trovo assurdo che chi vince il campionato non sia promossa in serie A2. Lotti tutta la stagione, arrivi primo e non sali di categoria? Per evitare che la formula dia risposte errate, io organizzerei una B1 a due gironi, riducendo il numero delle squadre. Tra l’altro, mi dicono che il livello del girone D non è particolarmente alto”.

 

Domenica, la finale di Coppa Italia di serie A2, tra Montichiari e San Casciano ha esaltato il ruolo di Francesca Vannini, allenatrice delle toscane. L’unica donna in serie A. Ci sembra poco, troppo poco, visto che la pallavolo è la quintessenza della femminilità applicata allo sport.

“Tre anni fa, in A2, c’ero pure io e prima di me la Benelli e ancora la cinese Jenny Lang Ping, che ha allenato a Novara e Jesi. Nel girone C di B1 siamo due. Certo, siamo poche, ma non saprei dire perché”.

 

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