Pedrosa preoccupa Rossi: “Non sta bene, ma appena ha messo a posto la moto, ci siamo beccati mezzo secondo! Con Marquez dove saremmo?”

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27 febbraio 2014

Cominciano a delinearsi le posizioni e il pensiero dei piloti si fa sempre più interessante. Valentino, ad esempio, queste nuove gome ancora non le digerisce, la sua moto scodinzola, o anche “sgondola” per usare un termine caro a Guido Meda, manca il grip, la confidenza e chissà cos’altro. E poi ci si mette anche Pedrosa, che sta male, non dorme, ha la pressione bassa, ma appena si riprende e la moto è a posto, prende a sberle tutto e tutti. Insomma, mica bello, anche perchè se alla guida ci fosse uno come Marquez chissà dove sarebbero tutti gli altri, Valentino compreso.

Rossi schietto cone sempre: le Honda lo preoccupano

Rossi schietto come sempre: le Honda lo preoccupano

Ma c’è anche il problema Ducati. Nel pomeriggio Dovi e Iannone hanno provato le Open, con le quali pare ormai assodato correranno in questa stagione. I due Andrea, diciamolo subito, non hanno fatto salti di gioia, non sono corsi ad abbracciare meccanici e tecnici… Insomma, i due non hanno riscontrato quel salto di qualità che, ad esempio, ha trovato Aleix Espargarò con la Yamaha NGM. I due si sono trincerati dietro un diplomatico “vediamo domani cosa succederà”, che la dice lunga. A Dall’Igna e ai suoi ingegneri risolvere l’arcano mistero. E adesso ecco quello che hanno detto i protagonisti.

Pedrosa non sta bene: ma va come il fulmine

Pedrosa non sta bene: ma va come il fulmine

Dani Pedrosa:” Le cose sono andate decisamente bene questo pomeriggio, perché nella mattinata ho accusato ancora alcuni problemi fisici e non ero in grado di guidare come piace a me. Ho dovuto smettere presto per permettere ai tecnici di apportare dei grandi cambiamenti alla mia moto e, quando sono rientrato in pista dopo la pausa per il pranzo, mi sono subito accorto che la moto finalmente rispondeva in modo efficace Ci siamo concentrati sull’anteriore e abbiamo trovato una efficace messa a punto mentre domani ci concentreremo sul posteriore, perché dobbiamo ancora trovare una soluzione ottimale con i nuovi pneumatici, per avere maggior grip e aumentare la presa a terra. Se poi ci rimarrà del tempo è possibile che verso la fine dei test cercheremo di fare una simulazione di gara”.

Alvaro Bautista:” Oggi abbiamo completato una buona simulazione di gara: avendola effettuata nel pomeriggio la pista non era nelle migliori condizioni, però siamo tutto sommato soddisfatti di com’è andata. Abbiamo raccolto dati importanti e potuto constatare un miglioramento per quanto riguarda la durata della gomma posteriore: rispetto a quanto accaduto in gara nel 2013, anche grazie ai nuovi particolari Showa per la sospensione posteriore, la moto si muove meno quando la gomma inizia a usurarsi. All’anteriore invece lo pneumatico inizia a scivolare un po’ dopo circa 15 giri e ciò porta a perdere la traiettoria ideale, perciò lavoreremo per migliorare questo aspetto. A fine giornata ho fatto anche un bel tempo, il migliore di sempre per me su questo circuito, ma sono contento soprattutto per il buon lavoro svolto: domani cercheremo di affinare ulteriormente la ciclistica e alcune regolazioni di elettronica, ma siamo decisamente a buon punto”.

Aleix Espargarò ha scoperto che tra i big si sta benissimo

Aleix Espargarò ha scoperto che tra i big si sta benissimo

Aleix Espargarò: “Sono molto contento del lavoro di oggi: l’anno scorso non sono mai riuscito ad avere confidenza sia con la prima che con la seconda moto. Ora, in meno di due giorni di test, ho trovato il giusto feeling con entrambe. Nel pomeriggio ho provato il nuovo software Magneti Marelli che mi ha dato qualcosa in più, soprattutto nella fase in cui inizia a calare la gomma. È un passo avanti importante, domani proveremo a girare sul long run per vedere dove possiamo arrivare. Sono davvero molto fiducioso.”

Valentino Rossi: “Stiamo cercando di migliorare l’adattamento della nostra moto alle nuove gomme , comunque sia il passo è buono perchè praticamente a ogni uscita stavo sul 2’01” medio basso. Abbiamo un po’ di problemi, perché la posteriore nuova rende la moto più difficile da guidare. Abbiamo molto sottosterzo, ed anche in accelerazione non abbiamo abbastanza grip. Con questa gomma la M1 si muove troppo, facciamo più fatica e non possiamo accelerare come vorremmo. Abbiamo provato tante soluzioni, ma alla fine della giostra sono quarto a mezzo secondo dai primi. Domani cercheremo di fare meglio e continuare a migliorare. Alla mattina tenterò subito di fare un buon tempo, poi proverò a fare anche un long-run”. Espargarò? Penso che molto dipenda dall’uso della gomma: se la mettessimo anche noi miglioreremmo di sicuro, ma quanto durano? Mistero. Ciò che mi preoccupa davvero invece è Pedrosa:  ieri stava male e anche oggi sembrava un po’ in difficoltà. Appena ha messo a posto un paio di cose ci ha dato mezzo secondo. Questo significa che con Marquez, probabilmente, il nostro distacco sarebbe ancora più alto”.

Dovizioso e la Ducati Open: quanti dubbi

Dovizioso e la Ducati Open: quanti dubbi

Andrea Dovizioso: “La giornata di oggi è stata positiva, anche se la pista non è ancora veloce come nei primi test. I tempi contano fino ad un certo punto, ma è sempre importante fare il paragone con gli altri e possiamo dire di esserci avvicinati. In questi due giorni sono migliorate diverse cose, ben oltre quanto mi sarei aspettato. Faremo un lavoro di rifinitura a livello di setup visto che in questo momento non c’è materiale nuovo in arrivo. Non me lo aspettavo, ma il miglioramento c’è stato. La Open? L’ho provata, ci sono dei controlli elettronici diversi e non funzionano bene come la Factory.  Domani faremo altre prove, poi vedremo. Bisogna capire su cosa possiamo lavorare, perché lì sei abbastanza limitato sotto quel frangente”.

Stefan Bradl: “Oggi le condizioni della pista non erano migliori rispetto a ieri, ma non ancora paragonabili a quelle della prima sessione di test. E ‘difficile guidare la moto con questo caldo, ma oggi abbiamo continuato a lavorare a lungo sulla configurazione gara e siamo abbastanza soddisfatti del nostro ritmo. Durante tutta la giornata abbiamo fatto diverse regolazioni per migliorare la stabilità in frenata e, alla fine della giornata, abbiamo ottenuto dei buoni risultati. Domani metteremo insieme tutte queste cose e cercheremo anche di fare il tempo con un giro veloce”.

Per Iannone la Open rimane un mistero

Per Iannone la Open rimane un mistero

Andrea Iannone: “È stata una giornata difficile, ma nonostante tutto siamo migliorati rispetto a ieri. Abbiamo trovato delle soluzioni che funzionano meglio e adesso dobbiamo concentraci sul lavoro per domani per capire quali modifiche apportare alla moto. Sia il team che io abbiamo già delle idee su cosa fare, ma aspettiamo domani sera per tirare le somme di questo test. Quanto alle Open  non ne avevo sentito parlare molto.  Mi è stata portata questa moto e l’ho provata per qualche giro, ma non ho trovato vantaggi, per il momento. Sono andato molto più piano rispetto a quanto faccio di solito con la Factory e l’elettronica è ancora da sgrezzare. Inoltre, finché non si dichiara apertamente la scelta della configurazione, non possiamo girare con le gomme più morbide create appositamente. Domani comunque continueremo”.

Yonny Hernandez: “Sono molto contento del lavoro svolto oggi. Abbiamo migliorato davvero tanto la moto e credo di poter continuare con questo trend positivo. Sono molto più veloce e costante rispetto a ieri e sono riuscito a girare in 2’01″658, il mio tempo migliore qui a Sepang. Ho sempre più feeling con la moto ora che l’elettronica è migliorata. Domani spero di riuscire a migliorare ancora un po’.  Oggi abbiamo fatto un bel passo avanti!”

 

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