A Gradara scovata “roccaforte” dello spaccio: arrestati due giovani

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28 febbraio 2014

GRADARA – Nei giorni scorsi, personale del nucleo investigativo dei carabinieri di Pesaro e della stazione carabinieri di Gabicce Mare, diretti rispettivamente dai luogotenenti Gino Procida e Giuseppe Zocchi, a parziale conclusione di indagine condotta dal sostituto procuratore Valeria Cigliola della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, ha proceduto all’arresto in flagranza di reato di un cuoco 47, originario di Bari ma residente da anni a Gradara, e di un libero professionista di 38 di Gemmano (Rimini), entrambi ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina.

Le indagini, avviate a marzo 2013, hanno permesso di accertare che il cuoco aveva realizzato un vero e proprio “centro di spaccio” di sostanza stupefacente del tipo cocaina attivo nelle ore notturne, presso la propria abitazione, ubicata all’interno delle mura del borgo medioevale di Gradara, appurando che tra i vari clienti vi erano numerosi insospettabili del luogo.

Proprio durante alcuni dei servizi mirati ad interrompere l’illecita attività posta in essere, i militari irrompevano nella “roccaforte” traendolo in arresto nella flagranza di reato, dopo che questi aveva appena ceduto della cocaina ad un acquirente.

Nel prosieguo delle attività di indagine, presso gli uffici del nucleo investigativo dei carabinieri di Pesaro, venivano interrogati molti degli acquirenti della cocaina (ristoratori, imprenditori, operai e liberi professionisti residenti nelle Provincie di Pesaro e Rimini) che sfilando uno ad uno confermavano la ormai consolidata attività illecita che avrebbe messo in piedi da alcuni anni.

I carabinieri spiegano che i nuovi elementi investigativi raccolti, hanno permesso di:

– individuare anche la provenienza dello stupefacente, risalendo all’insospettabile professionista di Gemmano, che da diverso tempo, a ritmo settimanale, riforniva il cuoco di Gradara, nonché altre persone residenti nella zona di Morciano di Romagna;

– di trarre in arresto, alcuni giorni fa, nella flagranza di reato di spaccio di cocaina, il 38enne, perché sorpreso a cedere la cocaina ad uno dei suoi acquirenti pesaresi.

In occasione dei due arresti e delle successive perquisizioni, effettuate presso le rispettive abitazioni, sarebbero stati rinvenuti e sequestrati ulteriori  grammi 30 di cocaina, alcuni bilancini di precisione, svariato materiale idoneo al taglio della sostanza e al confezionamento degli involucri dello stupefacente e circa 2.000 euro in contanti, considerato provento dell’illecita attività.

Il cuoco si trova attualmente detenuto presso la casa circondariale di Pesaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre il 38enne, dopo la convalida dell’arresto, innanzi al Tribunale di Rimini, ha patteggiato la pena di un anno e 10 mesi, oltre a 6.000 euro di multa.

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