Rossi e il progetto VR46: “Credo nelle potenzialità di Fenati e Bagnaia. Credo nei nostri giovani, presto daranno la paga agli spagnoli”

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28 febbraio 2014

Durante la presentazione del palinsesto di Sky per la motoGp, è stato anche ufficialmente presentato il SkyVR46 Racing Team che correrà nella Moto3 con i piloti Romano Fenati e “Pecco” Bagnaia.

Fortissimamente voluto da Valentino Rossi, che per l’occasione è stato affiancato e aiutato a far crescere il progetto Moto3 dalla tv a pagamento, è la prima risposta italiana allo strapotere dei piloti spagnoli. Se, è questa l’idea di Valentino Rossi, si riuscirà a rilanciare i giovani, a farli avvicinare nuovamente al motociclismo, se ci si metterà di nuovo alla ricerca di campioncini, allora è molto probabile che non occorrerà attendere altri 20 anni prima di rivedere alla ribalta campioni come Biaggi, Capirossi, Valentino Rossi, Melandri, Dovizioso tanto per fare alcuni nomi. In questa intervista rilasciata a Sepang, nei ritagli di tempo tra un test e l’altro, Rossi spiega così la nascita e lo sviluppo del suo progetto.

Romano Fenati, Vittoriano Guareschi e "Pecco" Bagnaia

Romano Fenati, Vittoriano Guareschi e “Pecco” Bagnaia

“Sì, abbiamo tra le mani un bel progetto – esordisce -. Avevamo iniziato ad aiutare un po’ di giovani ragazzi italiani già dall’anno scorso, poi è arrivata Sky e insieme abbiamo deciso di fare questo team che correrà in Moto3. È quindi un’esperienza nuova per tutti, siamo tutti gasatissimi, emozionati e anche noi in VR46 non vediamo l’ora di cominciare a fare il tifo per Romano e Pecco e vedere le gare perché sarà divertente”.

Come riuscirà a conciliare MotoGp e Moto3?

“Io seguirò il team da vicino, ma soprattutto faccio il pilota della MotoGP, quindi sarà quello il mio principale impiego e passatempo. Abbiamo messo su un team molto interessante perché siamo riusciti, anche grazie alle nostre conoscenze nel paddock visto che siamo qui da quasi vent’anni, a mettere insieme tanti ragazzi che hanno lavorato in MotoGP e, comunque, tanti team e tanti meccanici e capi meccanici di esperienza. Partendo da Vittoriano Guareschi, che abbiamo voluto fortemente perché abbiamo lavorato insieme nel 2011 e 2012, ci siamo trovati molto bene ed è una persona che ha un sacco di esperienza al top.

Fenati e Bagnaia: Rossi crede molto nelle loro doti

Fenati e Bagnaia: Rossi crede molto nelle loro doti

La scelta dei piloti?

“Sky ci ha chiesto di lavorare con i piloti italiani, ci sembrava giusto e quindi abbiamo preso Romano Fenati, che probabilmente è il talento più forte, quello che in Moto3 ha vinto già, ha già dimostrato di essere veloce. Poi abbiamo puntato su Pecco Bagnaia, che è sempre stato un pilota fortissimo nei primi anni della sua carriera. L’anno scorso è arrivato al Mondiale, ma ha un po’ deluso perché non si è trovato bene con la moto. È una grande scommessa del nostro team, portarli lì davanti”.

Veniamo all’aspetto tecnico.

“Abbiamo messo Rossano Brazzi e tutta la sua squadra a lavorare con Fenati. Brazzi è stato il mio capo meccanico del Mondiale della 250, quindi una persona con una grande esperienza. L’altro team è molto giovane, ma sono tutti ragazzi bravissimi. La base del team è a Tavullia, nella VR46, dove ci sono Albi e  Uccio, che hanno aiutato tanto anche loro a costruire questo team”.

Il Team Sky VR46 Racng al completo: al centro, Rossano Brazzi

Il Team Sky VR46 Racng al completo: al centro, Rossano Brazzi

Il suo rapporto con Sky?

“Con Sky si sta bene perché loro vogliono sempre fare le cose al top e quindi noi abbiamo anche una grande pressione positiva per cercare di portare avanti i nostri piloti. Non sarà così facile, ma abbiamo il potenziale per essere lì con i migliori. Il progetto è interessante e bello, soprattutto perché cerchiamo di aiutare i piloti italiani. Gli italiani sono sempre stati fortissimi, ma in questi ultimi anni siamo meno forti, siamo di meno e soprattutto ci sono tanti spagnoli che spesso ci fregano. L’idea nasce da lì. Noi cominciamo con Fenati e Bagnaia, ma vi assicuro che ce ne sono tanti altri che corrono e che speriamo vadano forte. Quanto alla tv,io sono un super appassionato, non vivo senza Sky. Nel senso che ovunque vada devo avere almeno due o tre decoder. Una delle cose che mi piacciono di più quando torno a casa è mettere su Sky Sport24 HD e vedere tutto quello che è successo”.

 

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