Prg, le riflessioni di Circolo Rosso & Verde, Comitato Salviamo il Campus, La Lupus in Fabula e WWF

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1 marzo 2014

Da Circolo Rosso & Verde, Comitato Salviamo il Campus, La Lupus in Fabula e WWF – Pesaro riceviamo, e pubblichiamo, il seguente comunicato:

 

“VARIANTE ALLE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PRG 2000” anche denominata “PRG LIGHT”

PESARO – Le associazioni La Lupus in Fabula, WWF Pesaro, Circolo Rosso & Verde e il Comitato Salviamo il Campus, dopo aver intrapreso un confronto con l’assessore Coraducci e con il servizio Pianificazione Urbanistica del Comune di Pesaro, rappresentato dagli architetti Goffi e Carnaroli in merito a quella che durante la conferenza stampa dello scorso 17.10.2013 – tenuta dal sindaco – era stata presentata come una mera “semplificazione” delle norme attuative del vigente Piano Regolatore Generale della città, non possono che esprimere le seguenti valutazioni, che porgono all’attenzione della cittadinanza:

– le modalità di confronto (senza che sia intervenuta alcuna consegna di qualsiasi documentazione) non possono essere considerate un valido strumento per una approfondita disanima delle prospettate notevoli modifiche dell’apparato normativo del PRG;

– la mancanza di un confronto serio ed ufficiale con le Associazioni di categoria e con gli Ordini Professionali specifici, ravvisando in questo una totale mancanza di partecipazione e di condivisione delle scelte che si intendono porre in atto;

– quanto mostrato non può essere considerato come “semplificazione” delle norme, ma piuttosto come una consistente riduzione del significato e della valenza programmatica e di indirizzo del piano, con piuttosto una forte deregolamentazione: l’eliminare intere parti descrittive porterà ad una minor leggibilità del PRG, con un minor ausilio in fase di progettazione e di recepimento degli iter procedurali, sia da parte dei cittadini che da parte dei tecnici.

Nello specifico e unicamente per presentare alcuni esempi, si pongono in evidenza negativa:  1) le modifiche in aumento del carico urbanistico sia in riferimento al residenziale esistente (con la prevista annessione delle superfici accessorie alle superfici utili), che per quanto riguarda le superfici destinate a commercio e terziario;     2) la prevista riduzione da h:2 a 5 metri della distanza minima fra gli edifici (sottoposti ad abbattimento e ricostruzione di nuove costruzioni);   3) la previsione di aumentare per tutte le destinazioni urbanistiche l’altezza del primo piano  da 3.5 m a 5.5 m, compresi gli edifici a servizio di spazi sportivi all’aperto ed al chiuso, con aumento della volumetria sull’intero stock edilizio della città;   4) la previsione di poter abbattere e ricostruire in qualsiasi materiale, rispettando solo l’ingombro volumetrico, case in pietra tanto nel Centro Storico che in zona agricola;   5) la prevista eliminazione della fascia di rispetto dai boschi di 15 m (che evita attualmente ampliamenti di case esistenti o addirittura nuove costruzioni in prossimità dei boschi);   6) la prevista eliminazione di tutta la classificazione del verde degli usi del suolo (giardini, alberature, prati etc… ed i relativi progetti del sugli spazi pubblici, presenti nell’attuale PRG), a favore di una classificazione in “superfici impermeabili e permeabili”, parametro puramente prestazionale, ma che cancella la necessaria rappresentazione delle diverse tipologie di verde e biodiversità.

In forza delle suindicate valutazioni, le Associazioni Ambientaliste e Culturali della città chiedono che prima che il cosiddetto “PRG Light” venga presentato in Consiglio Comunale (peraltro ormai in fase di oggettiva smobilitazione), per lo stesso venga prontamente aperta una procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) da sottoporre alla Provincia;  chiedono altresì che si lasci inalterato tutto l’articolato iniziale di impostazione ed utilizzo del piano, che fornisce la “ratio” stessa del PRG; chiedono infine che su modifiche di così ampia portata come quelle in itinere il Comune di Pesaro apra prontamente una fase di partecipazione e confronto con Ordini Professionali, Associazioni di categoria e società civile tutta.

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