La Vuelle non fa saltare il Banco: vince Sassari 102-78. Ko anche Montegranaro e Cremona

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2 marzo 2014

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – VICTORIA LIBERTAS PESARO 102-78
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Green C. 16, Chessa 11, Gordon 10, Diener T. 11, Sacchetti B. 7, Diener D. 25, Vanuzzo 6, Eze 0, Tessitori 8, Thomas 8. All. Sacchetti R.
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Musso 12, Bartolucci 0, Caverni ne, Johnson 0, Pecile 9, Dordei 6, Trasolini 4, Anosike 22, Turner 19, Petty 6. All. Dell’Agnello
ARBITRI: Cerebuch, Lo Guzzo, Di Francesco
PARZIALI: 26-20, 34-14, 24-24, 18-20

 

SASSARI – Nessuna sorpresa dalla Sardegna dove la Vuelle finisce travolta dal Banco di Sardegna con il risultato finale di 102 a 78.  Poco da salvare per Pesaro che già dal secondo quarto si è trovata sotto di oltre 20 punti, ma le contemporanee sconfitte di Cremona e Montegranaro rendono meno amara una sconfitta ampiamente preventivabile e rimandano la questione salvezza ai prossimi impegni casalinghi che aspettano i ragazzi del presidente Costa.

Sassari senza capitan DeVecchi infortunato e Marques Green rimasto in America per la nascita del figlio, mentre la Vuelle schiera il solito starting five All American. Primo vantaggio pesarese per merito di Petty con la tripla del 3 a 2 ma Caleb Green fa subito la voce grossa in entrata con cinque punti consecutivi per il 7 a 3 casalingo, Pesaro comincia a cercare Anosike dentro l’area colorata con alterne fortune e i primi due punti di Turner valgono il meno tre (10-7) al 5’, il Banco come di consueto cerca di correre il più possibile con la Vuelle che non sempre rientra difensivamente nei tempi dovuti e in un paio di azioni si passa dal 12 pari dopo una bella entrata di capitan Pecile al 18 a 12 per Sassari brava a punire un paio di disattenzioni dei ragazzi di Dell’Agnello, entra sul parquet anche Bernardo Musso che alla prima palla ricevuta smazza un assist per la schiacciata di Anosike che vale il 20 a 16, anche se il pivot biancorosso spreca una paio di buone opportunità facendosi stoppare dai centri avversari, la difesa pesarese si apre colpevolmente concedendo due comode schiacciate a Gordon e Thomas e il primo quarto si conclude con Sassari avanti per 26 a 20.

Il secondo quarto si apre con un break di sette a zero per il Banco che si ritrova sul 33 a 20 e vuole dare la prima spallata decisiva al match, anche se la Vuelle cerca di rientrare grazie a Pecile e Turner (33-24 al 13’), il tiro da tre non ne vuole sapere di entrare per Pesaro mentre Sassari ha già realizzato quattro triple e con Travis Diener che dispensa assist ai compagni come dolciumi al Carnevale di Fano, i padroni di casa si portano sul 40 a 26 con coach Dell’Agnello costretto a chiamare timeout per provare a raddrizzare un match che sembra saldamente in mano ai vincitori dell’ultima edizione della Coppa Italia, Drake Diener finalizza il quinto contropiede dell’incontro con la difesa pesarese che rimane nella sua metà campo di attacco a guardare passivamente gli avversari concludere in beata solitudine e al 17’ il Banco di Sardegna arriva già a quota 50 punti segnati con Pesaro mestamente ferma a 27, i cugini Diener continuano nel loro show e il secondo quarto si chiude con Sassari nettamente avanti con il punteggio record di 60 a 34.

Le statistiche di metà partita sono uno specchio del dominio assoluto dei sardi che hanno chiuso i primi venti minuti con una valutazione di 83 contro il misero 20 prodotto dalla Vuelle, che può contare solo sulla coppia Anosike-Turner, entrambi a quota 10 punti realizzati, Sassari tira dai 6.75 con una percentuale che sfiora il 50% (8 su 17), mentre Pesaro è ferma alla sola tripla realizzata da Perry al primo minuto con un misero uno su nove di squadra.

Si ricomincia e difficilmente cambierà il leit motiv del match con Sassari abilissima a sfruttare i tanti buchi lasciati dalla difesa pesarese e la Vuelle confusionaria in attacco e poco reattiva in difesa, ci si accorge della presenza di Ravern Johnson sul parquet solamente quando viene richiamato in panchina per il suo terzo fallo e per un americano non è certamente un complimento, Anosike con tre canestri consecutivi tampona l’anemia offensiva pesarese (66-40 al 23’) che si affida ai suoi lunghi per muovere il tabellone e arriva anche la seconda tripla di serata sempre per merito di Petty, ogni palla persa biancorossa viene punita con gli interessi dal Banco di Sardegna, veramente la miglior squadra italiana nel gioco a campo aperto, ma sono tanti anche i canestri facili segnati a difesa schierata, segnale di un’intensità difensiva che i ragazzi di Dell’Agnello non sono mai riusciti a mettere sul parquet fin dalla palla a due iniziale, Chessa infila la decima tripla di serata per i suoi per l’80 a 54 e un terzo quarto giocato sul velluto si chiude con Sassari avanti per 84 a 58.

Si aspetta solo di conoscere il minuto esatto nel quale il Banco di Sardegna supererà quota 100, con la Vuelle che prova a combinare qualcosina con l’asse Petty-Dordei, Musso approfitta della libertà concessagli per infilare un paio delle sue triple, mentre non c’è nessuna speranza di vederne una di Johnson, si giocano gli ultimi scampoli del match in un clima di festa con il pubblico sassarese che giustamente canta e salta sulle tribune gremite del PalaSerradimigni, si supera anche quota 100 e una partita mai in discussione si chiude con una vittoria schiacciante dei padroni di casa per 102 a 78 e la Vuelle che rimanda alle prossime partite la sua rincorsa verso il penultimo posto.

(ha collaborato Davide Perugini)

Un commento to “La Vuelle non fa saltare il Banco: vince Sassari 102-78. Ko anche Montegranaro e Cremona”

  1. franki scrive:

    ancora continuo a nn capire ma!!

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