Pesaro 2014, l’architetto Marco Tamino: «Ecco perché scelgo Matteo Ricci»

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3 marzo 2014

PESARO – Marco Tamino, pesarese, è l’architetto delle opere pubbliche e private di rilievo nazionale. Della riqualificazione delle principali stazioni ferroviarie del Paese (Termini in testa, ndr); dei servizi nel nuovo Polo fieristico di Roma; dei grandi interventi nell’edilizia universitaria. Convinto dal programma di trasformazione urbana di Matteo Ricci, oggi rende pubblica la sua scelta. Con queste motivazioni:

L'architetto Marco Tamino

L’architetto Marco Tamino

“Abbiamo di fronte a noi una città e un territorio con grandi qualità e con una vivibilità che molti ci invidiano, ma proprio per questo non siamo disposti ad accettare gli aspetti negativi che pure non mancano e i sintomi di declino che come in gran parte del Paese anche qui si stanno evidenziando. I modelli produttivi che per molti anni hanno creato benessere e ricchezza nel nostro territorio, sono entrati in crisi lasciando strutture e spazi che devono essere ripensati. Servono decisioni concrete sui servizi e sulle infrastrutture che fino ad ora non sono state realizzate. E dobbiamo anche inventare degli strumenti gestionali, tecnici ed economici straordinari che consentano di tornare ad abitare e lavorare nella città storica, e di rafforzarne l’identità. Non sono progetti impossibili, ma abbiamo bisogno di decisionismo, di azioni innovative, energiche e veloci.

La voglia di cambiamento, le idee, la passione per il nuovo che esprime Matteo Ricci, e la sua determinazione nel rimettere a punto la macchina amministrativa pubblica, mi sembrano un ottimo presupposto in questa direzione. Così come il programma che Ricci sostiene con decisione, per il recupero dei tanti asset pubblici dismessi e in progressivo degrado presenti nel centro storico e in altre zone strategiche della città, che aspettiamo da anni. Valorizzarli significherebbe generare importanti risorse economiche pubbliche, ma sopratutto sarebbe l’occasione non meno necessaria, per creare nuovi motori di sviluppo per la nostra città”.

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