Vuelle, discorsi rimandati al doppio turno casalingo: quota salvezza a 20 punti

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3 marzo 2014

PESARO – E’ stata una ventunesima giornata nella quale il divario tra big e pericolanti si è fatto evidente e forse non è un fattore negativo per la Vuelle che ha bisogno che i top team, anche nel prossimo futuro, facciano il loro dovere per sperare di agguantare e superare Cremona e Montegranaro. La Sutor senza Josh Mayo ha segnato appena 50 punti in casa contro Siena, mentre la Vanoli ne ha presi 15 a Cantù e questo turno è passato senza grossi danni per Pesaro, che ha ottenuto il minimo possibile con la classifica che è rimasta invariata, rimandando il discorso alle prossime giornate, dove la Vuelle dovrà obbligatoriamente sfruttare il doppio turno casalingo, con la Sutor attesa da due trasferte consecutive.

 

Tifosi della Vuelle

Tifosi della Vuelle

Ma c’è anche una sonora sconfitta da commentare e certamente ci si aspettava qualcosina in più dai ragazzi di Dell’Agnello, anche se nessuno sperava di espugnare il campo di Sassari. Il divario tra le due formazioni era palese fin dal prepartita e praticamente nessuno si è accorto che il Banco giocasse senza Marques Green e Giacomo Devecchi, ma era lecito aspettarsi una maggiore resistenza da Turner e compagni che, dopo un primo quarto decoroso, sono crollati nel secondo periodo, travolti dalla veemenza dell’attacco sassarese e incapaci di reagire una volta finiti pesantemente sotto nel punteggio. E’ chiaro che bisogna tenere in considerazione la forza dell’avversario e il Banco in casa è una macchina da canestri quasi inarrestabile e sta attraversando un gran momento di forma con una striscia aperta di sei vittorie compreso il trionfo in Coppa Italia, ma anche le sconfitte dovrebbero servire per migliorare in qualche aspetto del proprio gioco e invece in Sardegna la Vuelle non ha compiuto nessun passo in avanti.

Bisogna ricordare che solitamente il 90% dei contropiedi subiti arrivano dopo un pessimo attacco, vuoi per un tiro affrettato, vuoi per un rimbalzo non trattenuto o per una cattiva circolazione del pallone, ma concedere una decina di canestri agli avversari con la tua squadra che rimane nella propria metà campo senza neanche provare a rientrare in difesa, non è un gran segnale per un allenatore, come non sono positivi i tanti canestri facili concessi a difesa schierata, con ben 26 assist su 34 canestri realizzati dai sassaresi e considerando che parecchi degli otto canestri non assistiti sono arrivati a conclusione di contropiedi solitari, si può tranquillamente affermare che il Banco di Sardegna, praticamente ad ogni azione, ha potuto segnare grazie alla “cortesia” della difesa pesarese, anche se avere un play come Travis Diener (13 assist) è un valore aggiunto non indifferente.

A nove giornate dal termine sembra chiaro che la quota salvezza dovrebbe essere quota 20 e per arrivarci la Vuelle dovrà obbligatoriamente sfruttare le cinque partite casalinghe, a cominciare dalle prossime due contro Pistoia e Varese, ma guai a pensare che il compito sia semplice e ci sembra il caso di continuare a tenere alto il morale di squadra e pubblico, magari replicando la lodevole iniziativa del derby contro la Sutor, riproponendo la possibilità di acquistare un biglietto aggiuntivo alla cifra simbolica di un euro, ci aspettano cinque spareggi e tutti dovranno stringersi intorno alla Vuelle, senza sperare troppo nelle disgrazie altrui.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

 

Potrebbe sembrare che ce la prendiamo sempre con qualcuno, ma onestamente non è facile difendere Ravern Johnson, giocatore che in questa serie A c’entra veramente poco, è chiaro che non è stato preso per essere l’uomo della provvidenza, ma per tamponare una falla in un momento delicato di squadra e società, ma Johnson ad ogni giornata che passa sembra sempre di più in grado di inserirsi nella lista di americani che cadranno nel dimenticatoio il giorno dopo la loro partenza, elenco che ha in Denis Clemente, Torey Thomas e Ashley Hamilton gi ultimi iscritti, le sue statistiche sono impietose e non possiamo nemmeno contare su un suo buon contributo difensivo, ci rimane sempre la speranza che sia in giornata di tiro, ma qui non siamo nella Nba, dove ci si può permettere di avere un dodicesimo uomo che abbia una sola freccia da scoccare al suo arco, stiamo parlando di un giocatore del quintetto, che viaggia con una valutazione media di 2.3 e che a Sassari non ha preso nemmeno un rimbalzo, il mercato in questo momento non offrirà fenomeni e un eventuale collocazione di Johnson in giro per l’Europa non sarà semplice, anche perché è giusto ricordare che prima di arrivare a Pesaro, Johnson era rimasto senza squadra per un anno e mezzo, ma è doveroso prendere almeno in considerazione la possibilità di effettuare l’ultimo cambio a disposizione, per non cercare alibi in futuro.

Preoccupano anche le ultime prestazioni di Petty, passato dai pochi tiri presi contro la Sutor al 2 su 13 dal campo di Sassari, ma il play di Chicago sembra comunque in grado di dare il suo apporto, pur non avendo delle qualità tecniche eccelse, il suo mestiere lo sa fare, ma servirebbe un maggior coinvolgimento negli schemi e soprattutto ci sembra ancora da affinare il suo rapporto con Anosike,

 

I PIU’ …..

 

O.D. Anosike: Continua ad essere dominante dentro l’area, pur con i suoi limiti tecnici e di centimetri, Dell’Agnello continua ad avere il nigeriano come prima opzione offensiva nel suo libro degli schemi e O.D. anche contro Sassari si prende 11 tiri, realizzandone nove e subendo anche nove falli, con la ciliegina dei dieci rimbalzi catturati in completo controllo, avrà ancora tanto da imparare, ma per adesso ci va bene così.

 

Musso e Dordei: Segnano solamente sul meno venti, ma almeno hanno il pregio di non mollare e di continuare nel loro gioco, con Musso a colpire dall’arco e Gigi a lottare dentro l’area, la Vuelle ha bisogno di ottenere il massimo da una panchina corta e servirà il loro buon contributo in questo finale di stagione.

 

Travis Diener: La difesa pesarese avrà concesso ampi spazi all’attacco sassarese, ma Travis ha orchestrato il gioco del Banco da vero campione, con 13 assist distribuiti e una facilità di passaggio con pochi eguali in Italia, ma non lo abbiamo imparato a conoscere ieri.

 

…… E I MENO DELLA SFIDA SASSARI – PESARO

 

Tiro da tre: Sei su venticinque, con il solo Musso in grado di colpire dall’arco con quattro triple segnate, contro i maestri di Sassari, Pesaro esce bocciata e non riesce mai a rispondere alle bordate di Diener e soci.

 

Tiri liberi: Pesaro va poco in lunetta e continua a tirare con una percentuale sotto il 70%, con Anosike tornato ai livelli mediocri di inizio stagione, urge migliorare ai liberi per non rimpiangere errori decisivi nei finali concitati che attenderanno la Vuelle.

 

Difesa: Pesaro concede 60 punti agli avversari nel primo tempo, confermandosi la peggior difesa del campionato (89 di media), più che i tanti punti subiti dal miglior attacco del campionato, preoccupa la scarsa energia messa sul parquet con troppi contropiedi subiti senza nessuna reazione.

 

DAGLI ALTRI PARQUET:

 

Più difficile del previsto il successo casalingo di Milano contro Venezia che consente all’Armani di mantenersi da sola al comando della classifica, inseguita a due lunghezze da Brindisi che si sbarazza senza problemi di Varese, alla quale non ha giovato l’esonero di Frates, Cantù e Siena vincono nettamente i testacoda contro Cremona e Montegranaro, mentre Roma acuisce la crisi della Granarolo espugnando al supplementare il parquet di Bologna, Pistoia si conferma quasi imbattibile in casa cogliendo un importante successo contro Reggio Emilia, mentre Caserta si impone agevolmente nel derby contro Avellino.

 

Per rileggere la cronaca e il tabellino della partita della Vuelle giocata in Sardegna clicca su:

http://www.pu24.it/2014/03/02/la-vuelle-non-fa-saltare-il-banco-vince-sassari-102-78-ko-anche-montegranaro-e-cremona/

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