“Da Parigi a Londra in bicicletta”: bicipolitana da esportazione con l’impresa di sei ragazzi pesaresi

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4 marzo 2014

Jacopo Pianosi, Giacomo Badioli, Gian Luca Troisi, Luca Tomassini, Matteo Corpaccini e Luca Storoni

 

PESARO – La Bicipolitana di Pesaro allarga i suoi confini e sbarca in Europa grazie al progetto “Freewheeling – A ruota libera”, nato dall’idea di sei ragazzi (Jacopo Pianosi, Giacomo Badioli, Gian Luca Troisi, Luca Tomassini, Matteo Corpaccini e Luca Storoni) in collaborazione con il Comune di Pesaro e con l’assessore alla mobilità Biancani.

I ragazzi di... A ruota libera

I ragazzi di… A ruota libera

Dopo l’opera di sensibilizzazione all’utilizzo di percorsi ciclabili nella vita quotidiana, di cui il nostro Comune rappresenta un’avanguardia ed un’eccellenza, l’obiettivo si sposta alla sensibilizzazione di tali percorsi per affrontare viaggi e vacanze, cercando di sviluppare un modo non convenzionale ed ecosostenibile di girare il mondo che permetta di riscoprire la bellezza di vivere il luogo in cui si è o che si visita seguendo i tempi del luogo stesso e della natura che lo circonda, senza essere distratti e maltrattati dalla frenesia e dall’inquinamento delle vacanze di massa.

Il progetto nasce infatti dalla passione per l’attività all’aria aperta, la natura incontaminata, l’esplorazione non convenzionale (o, se non altro, meno convenzionale) di realtà ambientali e culturali diverse e spesso lontane, senza l’ausilio d’intermediari, credendo nella necessità d’un contatto diretto con le cose e le persone, per coglierne al meglio ogni sfumatura e ogni narrazione.

Il concetto è quello di non consumare ed inquinare il territorio ma assaporarlo, sia all’estero che nel proprio paese, comune, quartiere.

Da qui la scelta del mezzo di trasporto: la bicicletta. Perché pedalare è attività all’aria aperta e ti permette di respirare l’aria e l’atmosfera del luogo e di percepire vividamente i profumi della natura, i colori dei paesaggi e la piccola meraviglia dei suoni. Perché pedalare non inquina e aiuta a ristabilire un equilibrio interno con sé stessi ed esterno con la natura. Perché la bici richiede un giusto sforzo fisico che fa bene al corpo e che regala quel pizzico di soddisfazione in più alla fine dell’avventura. Perché pedalare permette libertà di movimento, il viaggio non è condizionato da percorsi prestabiliti e ti permette di andare in luoghi sconosciuti ai più. Perché pedalare è accessibile a tutte le tasche, è sufficiente un po’ di volontà e di sacrificio.

Scelto il mezzo di trasporto, è stata scelta anche la prima tappa di questo progetto: PARIGI- LONDRA che verrà coperta interamente in bicicletta sfruttando il percorso dell’Avenue Verte, pista ciclabile ed in parte no, inaugurata nel 2012 in concomitanza delle Olimpiadi londinesi. L’intero tragitto di 433 Km sarà completato dal 19 al 26 aprile. Le bicilette per quest’avventura verranno fornite da VeloMarche, eccellenza pesarese a livello nazionale nel settore, che ha sposato e sostenuto con entusiasmo il progetto.

Tutta l’esperienza (pedalata, visita ai luoghi naturali e storici, vita diurna e notturna nei vari paesi e paesini) verrà documentata da video, fotografie, commenti e articoli che saranno influenzati da diversi punti di vista, considerati i diversi bagagli culturali e gli interessi differenti di ciascuno dei partecipanti al progetto: un laureato in scienze politiche che da anni lavora nel campo della ristorazione e intrattiene ottimi rapporti con i cittadini pesaresi; uno dei membri fondatori dell’associazione culturale “Periferica”, dalla forte passione politica e musicale; un laureato in ingegneria che ha una grande predilezione per la bicicletta; un educatore sociale, laureando in Scienze della Formazione, anch’egli amante delle escursioni in bici; un laureato in filologia moderna e lingue, nato con la vocazione per il viaggio; un neofita delle due ruote, gran sportivo, affezionato ai viaggi in camper e alle escursioni estemporanee.

Questa rappresenta soltanto la prima tappa di un progetto che prevede una continuità negli anni con la percorrenza, sempre in bicicletta, dei principali percorsi europei e non solo. Con l’obiettivo di acquisire l’esperienza necessaria a tentare un giorno la sfida più allettante di tutte: la traversata degli U.S.A. sulla famigerata Route 66.

Ecosostenibilità, valorizzazione dello stile di vita “slow”, la sensibilizzazione all’utilizzo delle piste ciclabile e alla attività fisica, il ritorno al concetto di “cittadino del mondo” e perchè no, un po’ di sano divertimento.

Questi sono gli obiettivi di questa piccola impresa. E’ solo la prima pedalata di una lunga strada, ciclabile!

E’ possibile avere ulteriori info andando sulla pagina facebook ufficiale Freewheeling – a ruota libera.  Le sponsorizzazioni eventuali sono ben accette…

www.pu24.it seguirà con un diario giornaliero le avventure sulle due ruote di Jacopo Pianosi, Giacomo Badioli, Gian Luca Troisi, Luca Tomassini, Matteo Corpaccini e Luca Storoni

 

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