Lorenzo sempre al top, davanti a Pedrosa e Dovizioso. Rossi recupera ma i pneumatici non lo soddisfano: “Buoni, ma non so qual è il migliore”

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4 marzo 2014

Ancora un giorno e poi i piloti della MotoGp potranno riposarsi sino all’inizio del mondiale vero e proprio, con il Gran Premio del Qatar. Oggi Jorge Lorenzo ha fatto il bis di ieri, dimostrandosi il migliore in pista e lasciandosi alle spalle Pedrosa, un sempre più positivo Andrea Dovizioso e un Valentino Rossi bravo e positivo, ma che ama buttare una manciata di punti interrogativi sui pneumatici usati sinora. Insomma, se a Sepang, Rossi era contento, qui lo è un po’ di meno, magari perché al comando c’è il suo compagno di squadra. Sentite un po’ cosa pensa il Dottore dei pneumatici che la Bridgestone ha preparato per questi test: “Abbiamo lavorato molto oggi – dice –. Ho fatto due ‘mezze’ simulazioni di gara con due gomme diverse, concentrandomi su mescole differenti. Con il primo pneumatico ho avuto qualche problema, ma con il secondo sono stato più veloce e le sensazioni dopo 14 giri non erano male. Penso che abbiamo trovato qualcosa di positivo e Bridgestone può ora recuperare le informazioni da tutti i piloti per arrivare alla decisione su quale sia la gomma migliore per il GP di ottobre. Non sarà comunque facile, perché non tutti i piloti sono d’accordo su quale funzioni meglio”.

Lorenzo:sempre al comando in Australia

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Lorenzo è addirittura più drastico: “Oggi ho potuto provare una nuova gomma, che aveva già utilizzato Valentino ieri. Altre due invece sono state eliminate dopo la bocciatura di Rossi. Ho avuto più tempo per comparare la nuova copertura con quella standard dello scorso anno”. Ma è arrivata la bocciatura: “Avevo in programma una simulazione di 14 giri, ma ho deciso di fermarmi. Ho iniziato bene, con tempo sul 1’29”5, ma c’è stato un calo improvviso. Non era la gomma giusta. Spero domani di capire qual è lo pneumatico giusto. Al momento non posso dire nulla.”

Andrea Dovizioso non ha più l’influenza: e questa è già una buona notizia: ”Fisicamente mi sento bene e ho lavorato normalmente – conferma – È andata bene, sia come tempo che come sensazioni.  Sono riuscito a essere costante per tutta la giornata, nonostante il caldo che  ci ha costretto ai box per tre ore. Non ho fatto un long run perché non avevamo tempo, ma c’è una gomma che sembra buona, anche se non sappiamo se regga per 26 giri”. Gomme a parte, anche la Desmosedici sta continuando a dargli le risposte giuste: “In questo circuito ho sempre faticato, specialmente con la Ducati, invece adesso siamo vicini agli avversari, Lorenzo a parte, che ha un altro passo rispetto a tutti”.

Ed eccoci a Dani Pedrosa. L’unico a riuscire a fare una ventina di giri con la stessa gomma: “Oggi ho provato altre due gomme, con la stessa mescola ma con carcasse differenti – racconta –. Le sensazioni non sono state buone. Comunque, abbiamo scelto la migliore fra quelle usate in questi due giorni per un run di 20 giri. È andata abbastanza bene, ma adesso tocca a Bridgestone analizzare tutti i dati e dirci come continuare domani”.

Rossi elogia le gomme, ma quale sono le migliori? Mistero

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Insomma, se Bridgestone si aspettava un coro di sì, adesso ha un coro di “ni”. Nessuno bocce le coperture a priori, ma alcune vanno e altre no. Non sappiamo se quelle di Pedrosa non vanno bene a Valentino e quelle di Lorenzo non vanno a Dovizioso. O viceversa. Sta di fatto che il lavoro che aspetta i tecnici a casa non è dei più facili. Tempo per scegliere c’è di sicuro, ma attenzione a commettere un errore come quello dello scorso anno. Dorna non lo digerirebbe più!

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