Libera d’amare… per dire basta al femminicidio. Ricci: “Il Centro antiviolenza ha un ruolo fondamentale, va inserito tra i servizi sociali del Comune”

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5 marzo 2014

Libera di amare: Ciaroni, Ricci, Montani e Ariemma

Libera di amare: Ciaroni, Ariemma e Montani

PESARO – Una riflessione a più voci sul femminicidio e uno spettacolo di danza per raccontare la storia vera di una donna uscita dal tunnel della violenza: è l’iniziativa “Libera d’amare”, promossa dalla Lega Danza Uisp per sabato 8 marzo, alle ore 17, al Teatro Sperimentale di Pesaro, con i patrocini della Provincia di Pesaro e Urbino e del Comune di Pesaro. L’appuntamento, ad ingresso libero, è stato presentato in una conferenza stampa dal presidente della Provincia Matteo Ricci, dall’assessore alle Pari opportunità Daniela Ciaroni, dalla presidente regionale della Lega Danza Uisp Tiziana Montani (responsabile del progetto), dal presidente provinciale Uisp Alessandro Ariemma e dalla consigliere nazionale Uisp Tatiana Olivieri.

“Mi complimento con la Uisp – ha detto Matteo Ricci – per l’importante iniziativa promossa. Il nostro territorio è stato particolarmente colpito dalla violenza, con eventi drammatici come l’agguato con l’acido a Lucia Annibali e l’omicidio di Lucia Bellucci a Pergola. C’è nella pancia della nostra comunità un male che va fatto emergere ed estirpare, come evidente anche dal numero crescente di donne che si rivolge al Centro antiviolenza provinciale. Un Centro che ha rischiato la chiusura e che prosegue da un anno la sua attività grazie al fatto che con la giunta abbiamo rinunciato ad una parte della nostra indennità per finanziarlo. Stiamo lanciando una campagna per trovare finanziamenti tra privati e soprattutto, crediamo che il Centro debba essere considerato e strutturato come servizio sociale, al pari degli altri, diventando un servizio del Comune e dell’ambito sociale, togliendolo dalla precarietà in cui vive. Fondamentale è anche la sua attività di prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole, che dovrà aumentare perché c’è un problema di educazione alle relazioni, un lavoro culturale da fare soprattutto sugli uomini”.

L’appuntamento dell’8 marzo al Teatro sperimentale prenderà il via con una tavola rotonda, coordinata da Tiziana Montani, a cui interverranno le onorevoli Alessia Morani (membro della Commissione Giustizia della Camera) e Lara Ricciatti (Commissione Politiche comunitarie e Commissione Schengen), lo psichiatra e psicoterapeuta Massimo Mazini (su “Il disturbo narcisistico di personalità”), l’assessore provinciale alle Pari Opportunità Daniela Ciaroni e la professoressa Tatiana Olivieri, consigliere nazionale Uisp. “Alle parlamentari – ha detto l’assessore Daniela Ciaroni – chiederemo norme più stringenti per garantire maggiore protezione e sicurezza alle donne e ai loro figli. Da dicembre abbiamo aperto a Pesaro, con il Comune come capofila, una Casa di emergenza a valenza nazionale per accogliere donne che rischiano la vita. Al di là del breve periodo in cui vengono accolte in emergenza, c’è bisogno di una rete di protezione, come quella che abbiamo cercato di mettere in campo con la rete dei servizi antiviolenza provinciali”.

“Tutta la manifestazione dell’8 marzo – ha detto Tiziana Montani – ruoterà sull’aspetto educativo, perché è da quello che bisogna partire per sconfiggere la violenza contro le donne. Alla tavola rotonda seguirà lo spettacolo di danza orientale della scuola Dee Danzanti di Pesaro, affiliata Uisp, con le coreografie di Shanta Donatella Mangani, incentrato sul percorso di una donna che è riuscita, attraverso la propria forza interiore, ad emergere dal buio della violenza e a ritrovare se stessa, riscoprendo le proprie potenzialità e la propria luce. Va ricordato che la danza orientale ha origini antichissime: nasce  come danza delle donne per le donne, accompagnando tutti i momenti dell’evoluzione del sé femminile, a partire dall’adolescenza”.

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