Maladrino (Fi) dice no al nuovo ospedale e alla privatizzazione della sanità: “Azioni forti sulle vere urgenze”

di 

5 marzo 2014

Daniele Malandrino, segretario comunale di Forza Italia Pesaro

Daniele Malandrino, segretario comunale di Forza Italia Pesaro

PESARO – Il segretario comunale di Forza Italia Pesaro Daniele Malandrino esprime in una nota il suo pensiero sulla sanità pesarese. “Leggo che l’assessore regionale Almerino Mezzolani, dopo l’attacco dell’asse Ceriscioli-Ricci che minaccia azioni forti per le promesse non mantenute, ha annunciato di voler fare a breve il bando per iniziare la progettazione del nuovo ospedale già in aprile – scrive – Iniziare, quindi, a spendere dei soldi per farsi vedere solerti quando tutti sappiamo, e anche esponenti Pd lo stanno dicendo, che mancano le risorse per poter realizzare l’opera. Ammesso e non concesso che l’ospedale nuovo serva, chiunque ha  buon senso è consapevole che sono ben altre le urgenze e che abbiamo già perso troppo tempo, un’intera legislatura, a parlare di aria fritta. Che si chiedano azioni forti e celeri per aumentare il personale sanitario, ridurre le liste d’attesa, intervenire sulla mobilità passiva migliorando i servizi. Occorre una seria riforma della sanità. Noi di Forza Italia non siamo a priori contrari alla realizzazione di un nuovo ospedale, anche se siamo assolutamente a sfavore dell’ubicazione a Fosso Sejore, ma il dibattito su questo progetto lo affronteremo quando le condizioni economiche ci consentiranno di realizzarlo utilizzando solo ed esclusivamente soldi pubblici”.

“Infatti, l’assessore  Mezzolani – continua Malandrino – ha più volte riferito del desiderio di costruire l’ospedale nuovo con un Project Financing, ossia ricorrendo ai privati. Questa soluzione non ci trova assolutamente d’accordo. Temiamo speculazioni e favoritismi di difficile controllo, soprattutto in un territorio dove osservatori e osservati appartengono troppo spesso allo stesso partito. Temiamo soprattutto che la sanità diventi privata, mentre per noi è fondamentale che resti pubblica. E’ paradossale che si debba essere noi, una forza politica di centrodestra, a difendere la sanità dall’invasione del privato, tema da sempre baluardo della sinistra. Su questo punto, contestiamo anche un ricorso a nostro avviso esagerato delle prestazioni intramoenia, ossia quelle erogate privatamente da medici dell’ospedale, alle quali i cittadini sono troppo spesso costretti a ricorrere per i tempi d’attesa biblici delle strutture ospedaliere e che generano una disparità di trattamento tra i cittadini che se le possono permettere e chi è meno fortunato”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>