Canalini, Cittadini 5 Stelle: “Ferrovia Val Metauro: quello che la gente non sa”

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6 marzo 2014

Alessio Canalini*

 

Il 2 marzo si è svolta la VII Giornata delle Ferrovie Dimenticate organizzata dall’Associazione Ferrovia Valle Metauro (www.ferroviafvm.it), associazione nata nei primi anni 2000 con l’intento di recuperare la linea ferroviaria Fano-Urbino (non più attiva dal 1987) come valorizzazione del territorio e non solo.

Alessio Canalini

Alessio Canalini

Fu la Provincia, nel lontano 1898, a finanziare questa linea ferroviaria; si evince quindi che questa tipologia di trasporto esiste da oltre cent’anni e attraversa la Val Metauro. Si deve anche considerare il fatto che possiamo tranquillamente parlare di una lodevole infrastruttura frutto del genio umano (via ferrata) che ad oggi assume un alto valore storico, considerati i periodi storici che questa linea ferroviaria ha attraversato finora dalla sua lontana nascita (fine 800). Molte opere d’arte come ponti, viadotti, gallerie e stazioni sono state costruite e tuttora sono esistenti e potenzialmente ancora sfruttabili, tant’è che l’originario progetto di far proseguire la via ferrata da Fermignano fino a San Sepolcro e da qui ad Arezzo e Livorno, potrebbe essere ancora realizzabile.

Tuttavia, almeno per il momento, come mi ha autorevolmente spiegato uno dei membri dell’associazione, sarebbe opportuno, anzi è opportuno far conoscere e condividere con più persone possibili la realtà degli ultimi fatti: Matteo Ricci attuale Presidente della Provincia, è riuscito con il consenso di pochi (suoi spalleggiatori), pertanto senza chiedere il consenso ai cittadini della valle interessati, ad eliminare il vincolo preesistente. Tale vincolo obbligava tutti i comuni attraversati dalla linea ferroviaria a rispettare la distanza dei 30mt (previsti per legge) su ambo i lati della linea ferroviaria, per poter edificare.

E’ riuscito con i suoi potenti mezzi a compiere quest’azione, che è diventata ancora più grave nel momento in cui il Ministero dei Trasporti gliel’ha tranquillamente appoggiata. L’Associazione Ferrovia Valle Metauro con tutte le sue forze ha cercato di ostacolare tale azione, ma ai componenti dell’Associazione è stato impedito di attivarsi in qualsiasi maniera, sapete perché? Perché sono soltanto un’Associazione e non cittadini che manifestano i loro Diritti… ma come? L’Associazione esiste perché un gruppo di persone, cittadini della valle, ha voluto unire le forze per usare un’unica voce, con la speranza che fosse più forte, per poter manifestare i propri Diritti, che sono stati violati.

I sacrosanti Diritti di chi ha vissuto e continua a vivere in un territorio che, in virtù di questa rete ferroviaria, ha potuto intrecciare rapporti di lavoro, coltivare amicizie, socializzare, comunicare e insomma trasmettere i propri saperi e valori. Vi sembra poco? E’ un’Associazione con un compito ben preciso: salvaguardare la memoria, i mezzi, le infrastrutture e la storia di una via ferrata che ancora oggi, con le giuste precauzioni e manutenzioni del caso può essere tranquillamente riattivata, addirittura per un trasporto turistico alla riscoperta del nostro passato.

Parliamo di un progetto attuabilissimo dal punto di vista tecnico, mi conferma un altro socio dell’Associazione, il quale è un ingegnere laureando che proprio come tesi tratterà questo argomento. Il recupero della linea con il conseguente transito di treni a basso impatto ambientale, continua il futuro ingegnere, è possibile, addirittura spendendo veramente molto meno di quanto si verrebbe a spendere se davvero l’idea di Ricci (e dei suoi soliti pochi) andasse avanti, quella di riconversione dell’intera tratta a pista ciclabile, idea “un bel po’” originale del presidente della Provincia, nonché aspirante sindaco.

Come Cittadino 5 Stelle di Pesaro mi domando e vi chiedo: Vogliamo prendere atto che “un bel po”’ di cose anzi, io direi “un Gran bel po’” di cose, a causa di quasi 70 anni di mal governo di sinistra, non funzionano? E’ arrivato il momento di percepire.

*Candidato consigliere comunale

 

2 Commenti to “Canalini, Cittadini 5 Stelle: “Ferrovia Val Metauro: quello che la gente non sa””

  1. Andrea Tomasetti scrive:

    Si sentiva davvero la mancanza di cotanto genio, siamo anche ai soci futuri laureandi, cui sarei davvero lieto di domandare cosa succede a chi ha al casa a 2 metri dai binari (che non sono state costruite ieri…); tralascio la foto allegata all’articolo, si poteva usare almeno quella di un treno, torna in vacanza tra le palme.

    • Alessio Canalini scrive:

      Salve Andrea,
      mi chiedo a chi si dovrebbe rivolgere per capire chi ha concesso di far costruire la casa a 2 metri dai binari, forse il Comune di appartenenza che magari è della stessa bandiera di Matteo Ricci…. forse la foto ha un significato ben più profondo del banale commento da lei rilasciato. Noi andiamo OLTRE…

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