Digestato sul terreno agricolo, strage di pesci in un lago di Tavullia

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6 marzo 2014

TAVULLIA – E’ stato il digestato, come riporta oggi il Carlino, a inquinare un lago della zona di Tavullia, in strada del Mandorli, e provocare una moria di pesci. Sul posto sono intervenute le guardie del Nucleo ambiente della Polizia provinciale, responsabile Luigi Borgogelli, e i tecnici dell’Arpam. L’origine del danno, come detto, è stata lo scarico sui terreni agricoli del digestato proveniente da un vicino impianto a biogas.

 Cosa è il digestato?

Il digestato è un prodotto ottenuto in seguito a profonde modificazioni biologiche e chimiche. Rispetto al materiale di origine il digestato è caratterizzato da: sostanza organica ad alta stabilità biologica; sostanza organica con alta concentrazione di molecole cosiddette recalcitranti (humus-precursori); azoto prontamente disponibile (alta concentrazione di azoto ammoniacale: 50-70% sull’azoto totale); azoto organico contenuto in molecole complesse.

La dinamica di decomposizione della sostanza organica contenuta nel digestato è ancora oggetto di studio, tuttavia è ormai certo che si tratta di una matrice organica stabilizzata, igienizzata e pulita, di alto valore agronomico.

Prove sperimentali di campo hanno dimostrato che non ci sono differenze tra effluente di allevamento conservato in vasche di stoccaggio e effluente di allevamento digerito anaerobicamente per quanto riguarda la potenzialità a fornire azoto per la crescita delle colture. L’alta concentrazione di azoto ammoniacale presente nel digestato comporta tuttavia la necessità di distribuzione in pre-semina con immediato interramento per limitare le perdite di volatilizzazione dell’ammoniaca.

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