Urbino, la lectio di Farinetti. Quando l’ottimismo diventa un brand. Ora ci prova con la bellezza: “Da inserire nella Costituzione”

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6 marzo 2014

URBINO – Ospite della Carlo Bo, ieri, Oscar (Natale) Farinetti fondatore della catena alimentare Eataly, già presidente di UniEuro. Prima di ricevere il Sigillo d’Ateno, Farinetti, nella sua lectio, ha parlato di bellezza e di ottimismo; “Ottimismo non si significa che tutto vada sempre bene, ma che tutto si può risolvere”.

Farinetti a Urbino

Farinetti a Urbino

Farinetti che dell’ottimismo ha fatto un brand (“L’ottimismo è il profumo della vita…” celebre frase pronunciata per 3 anni da Tonino Guerra negli spot UniEuro), ha raccontato della tenacia che da sempre l’ha contraddistinto, e grazie ha quella tenacia e determinazione ha convinto Tonino Guerra a diventare il volto della catena di elettrodomestici , e sempre grazie ad essa, ha creato la catena che promuove il cibo Made in Italy di qualità nel mondo (Asti, Bologna, Genova, Torino, Milano, Monticello d’Alba, Pinerolo, Roma, Tokyo, New York)

Farinetti trasformò il supermercato di elettronica, fondato dal padre nel 1967, in grande catena che poi, nel 2003 cederà, ad una società britannica. Una prova della propria tenacia la da prima di lasciare UniEuro ingaggiando Tonino Guerra:” Fui io a dire a Tonino Guerra che era ottimista, lui pensava il contrario. Volevo che fosse lui a dire quella frase per reclamizzare la mia azienda. Andai a casa sua, a Pennabilli. Suonai il campanello e gli feci la proposta e lui mi mandò a cagare; rimasi li per 6 giorni. L’ultimo giorno mi ripresentai a casa sua con un assegno e mi disse: mi concedo a te come una prostituta. Da li iniziarono 3 anni fantastici.”

Come ricorda il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo: “Tonino Guerra aveva un rapporto speciale con Urbino e la nostra Università. Si laureò nel 1945 in Pedagogia, dopo la Liberazione, poi nel 2005 l’Ateneo gli conferì la Laurea ad Honorem in Lettere.”

Sull’ottimismo Farinetti precisa: “La mia generazione, quella dei cinquantenni e sessantenni non deve insegnare niente ai giovani. E’ quella generazione che ha lasciato 2 miliardi debiti e tanti errori”; coglie l’occasione per ricordare l’importanza della scuola, che definisce fulcro e spesso dimenticata da politici e imprenditori.

 

Prima della consegna del Sigillo d’Ateno, dalle mani del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, lancia una proposta:”Cambiamo il primo articolo della Costituzione Italiana, L’Italia è una Nazione basata sulla bellezza. Lo proporrò all’apertura del mio nuovo punto Eataly di Miliano dal 18 al 22 (faccio anche io le 5 giornate di Milano). Tra poco compirò 60 anni e ogni 10 cambio lavoro, ho già in mente cosa farò. Sarà una sorpresa…”

 

 

 

 

 

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