All’Adriatic Arena lo scoglio Pistola. Ma la Vuelle deve vincere

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7 marzo 2014

PESARO – Inizia con la partita contro la Giorgio Tesi Group Pistoia la fase decisiva del campionato della Vuelle, quella che si potrebbe definire la svolta definitiva verso il penultimo posto. Se tutto girerà dalla parte giusta per i ragazzi di coach Dell’Agnello, risultati dagli altri parquet compresi, ormai è assodato che Pesaro per salvarsi dovrà cercare di non perdere più all’Adriatic Arena nelle prossime cinque partite casalinghe, tutte con squadre di seconda fascia del campionato, quelle che per intenderci attualmente sarebbero fuori dai playoff, ma sarebbe un errore fatale pensare che sia un compito semplice, considerando che la Vuelle continua a guardare tutte le avversarie dal basso del suo ultimo posto e dopo 21 giornate la posizione raggiunta in classifica non può ritenersi una casualità.

Pistoia e Varese sono le due squadre che attendono i biancorossi nei prossimi due match, e con Montegranaro atteso dalle trasferte di Varese e Caserta mentre Cremona impegnata a Roma prima di ospitare Avellino. Tra 15 giorni si dovrà guardare la classifica e capire se Pesaro sarà riuscita a mettersene alla spalle almeno una delle due rivali, per avere un piccolissimo tesoretto da conservare prima delle due proibitive trasferte di Roma e Milano.

Altro errore da non commettere è quello di dare per spacciata la Sutor, uscita sicuramente indebolita dalla cessione di Josh Mayo all’Acea Roma, ma ancora in grado di muovere la classifica facendo affidamento su un gruppo che avrà perso spessore tecnico ma è ancora in grado di tirare fuori carattere ed orgoglio, anche se il calendario di Montegranaro non è sicuramente dei più agevoli.

Domenica c’è da superare lo scoglio Pistoia, vera rivelazione stagionale, data per spacciata a settembre da tutti i siti specializzati, compreso chi scrive, e che invece ha inanellato una serie di vittorie tra le mura amiche che le ha consentito di non essere mai invischiata nella zone calde e di essere ancora pienamente in corsa per i playoff, la chiave di svolta della stagione è stata sicuramente la partita d’andata contro la Vuelle, quella dei famosi tre tempi supplementari, che le ha dato l’abbrivio necessario per non guardarsi più alle spalle e procurarsi scalpi eccellenti come quelli di Cantù e Sassari, uscite sconfitte dal PalaCarrara, rendimento completamente opposto invece quello della Giorgio Tesi Group in trasferta, dove ha vinto solamente a Montegranaro ed è su questo trend negativo che Pesaro dovrà fare affidamento per conquistare i due punti che darebbero il via alla possibile svolta decisiva della stagione.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA
VICTORIA LIBERTAS PESARO (10 PUNTI) – GIORGIO TESI GRUOP PISTOIA (18 PUNTI)
Domenica 9 marzo – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro
Risultato dell’andata Pistoia – Pesaro 115-110

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Quintetto da playoff quello di Pistoia che magari perderà qualcosina con le seconde linee, ma che può contare su uno starting five di grande spessore tecnico, con americani dal pedigree modesto ma dal rendimento altissimo per il valore attuale del campionato italiano, Brad Wanamaker ha numeri da playmaker di prima fascia, con tanti punti nelle mani e una buona visione di gioco, affiancato nel reparto esterni dal talentuoso Kyle Gibson, buon tiratore e quasi infallibile dalla lunetta dove ha una percentuale superiore al 90%, l’ala Deron Washington è in grado di ricoprire due ruoli senza perderne in efficacia, mentre sotto canestro la coppia JuJuan Johnson e Ed Daniel garantisce tanta fisicità e atletismo, caratteristiche indigeste ai lunghi pesaresi che non brillano certamente per la loro tenuta difensiva.

Dalla panchina coach Moretti può contare sull’esperienza di Jack Galanda, 39 anni, in grado di garantire dieci minuti di assolta qualità e su altri due italiani di discreto livello come Guido Meini e Riccardo Cortese.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non sarà una partita semplice da impostare per coach Dell’Agnello, consapevole dell’inferiorità fisica dei pesaresi rispetto agli avversari, all’andata JuJuan Johnson stravinse il duello con Trasolini e anche il reparto esterni potrà andare in sofferenza contro la maggior mole di Wanamaker e Washington, nell’attesa di qualche segnale di vita da parte di Ravern Johnson, ormai relegato al ruolo di comparsa, si dovrà puntare come sempre sul O.D. Anosike, miglior centro del campionato che nell’ultimo mese viene cercato con maggior assiduità dai compagni, anche per caricare di falli la batteria di lunghi avversaria (8.5 la media dei falli subiti nelle ultime quattro uscite), senza dimenticarsi l’importanza tattica di Bernardo Musso che ha visto il suo minutaggio crescere esponenzialmente, perdurando l’abulia di Johnson, e all’ex Fossombrone  non dispiace questo nuovo ruolo, anche se in difesa continua a pagar dazio, nonostante sia al secondo posto nelle palle recuperate con quella astuzia tutta argentina di uscire dal lato cieco dell’attaccante per sorprenderlo e metterlo in difficoltà con il pressing.

Sono piaciute le ultime uscite di capitan Pecile, meno garibaldino nel suo approccio offensivo al match e più ragionatore e nell’attesa dell’esplosione di Perry, sarà sempre Elston Turner la punta di diamante dell’attacco biancorosso, in un girone di ritorno nel quale sta viaggiando ad oltre 20 punti di media e non è casuale che dall’arrivo di un vero playmaker il rendimento della guardia pesarese sia andato in costante e graduale miglioramento.

Difficilmente si supereranno di nuovo le seimila presenze all’Adriatic Arena come per il derby contro la Sutor, ma in Largo Ascoli Piceno si stanno dando da fare per coinvolgere il maggior numero di tifosi possibile per questa ultima parte di stagione e l’iniziativa rivolta ai soli abbonati di poter acquistare un altro biglietto a 10 euro per il proprio settore è sicuramente apprezzabile, anche se forse avrebbe avuto un maggior impatto sulla tifoseria indecisa la possibilità di comprare un tagliando per il terzo anello a 5 euro come per Montegranaro, ma in tempi di magra ogni soldino in più fa comodo e in società cercano di capitalizzare il più possibile, impegnandosi a cambiare strategia in caso di scarso successo dell’operazione, l’importante è ricreare quel clima positivo visto contro la Sutor e far diventare l’Adriatic Arena un fortino inespugnabile da qui all’11 maggio.

 

IL DUELLO CHIAVE

Perry Petty vs. Brad Wanamaker
Uscito per adesso sempre perdente nei confronti diretti con i play avversari, Petty ha l’occasione di riscattarsi anche se il pistoiese sta attraversando un buon momento di forma ed è in grado di far male con le sue accelerazioni e un buon tiro da fuori, P.P dovrà affinare l’intesa con Anosike e migliorare nella gestione delle situazioni più delicate dal punto di vista tattico.

 

UN PO’ DI NUMERI

Statistiche individuali
O.D. Anosike primo nella valutazione, nei rimbalzi e nei minuti giocati, secondo nei falli subiti, sesto nella percentuale da due e settimo nei punti realizzati, Marc Trasolini quinto nei rimbalzi offensivi e nono in quelli totali, Elston Turner terzo nei punti realizzati e quinto nei minuti giocati, Bernardo Musso secondo nelle palle recuperate.

Statistiche di squadra
Pesaro ultima negli assist e dalla lunetta, penultima nella percentuale da tre, terzultima nella valutazione, prima nei falli subiti, seconda nei rimbalzi offensivi e quarta in quelli totali, quinta nei punti realizzati e nelle palle recuperate, prima nei punti subiti.

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