Donne e lavoro, l’Anmil interviene sul tema

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7 marzo 2014

Marta Tommasini e Fausto Luzi

Marta Tommasini e Fausto Luzi

PESARO – Nella ricorrenza della Festa dedicata alla donne la sede A.N.M.I.L. (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del lavoro) di Pesaro, vuole porre l’accento sul tema donne e lavoro.

Ad intervenire è Marta Tommasini, consigliere territoriale Anmil neoeletta: “Avendo sperimentato in prima persona il trauma dell’infortunio, so cosa vuol dire per una donna, il cambiamento di immagine che ne segue e la difficoltà di superarlo in una società come la nostra dove l’apparire prevale sull’essere. Le difficoltà proseguono poi oltre che nel reinserimento al lavoro anche in ambito familiare dove, a seconda del tipo di problema fisico è necessario reinventare il ruolo di moglie e madre. Nel mio caso l’infortunio è avvenuto mentre ritornavo a casa dal lavoro ed a seguito del trauma ho riportato una frattura vertebrale. Il decorso è stato lungo e doloroso ma con l’ausilio, prima di busti molto rigidi e poi di busti più flessibili, sono riuscita a rimettermi in piedi e continuare a svolgere il mio lavoro di commessa. Con questo articolo oltre a porre l’attenzione sul problema voglio soprattutto fare un appello a tutte le donne infortunate a rivolgersi alla nostra sede tel.0721 416556, per costituire un gruppo sia per un mutuo aiuto che per promuovere iniziative a noi dedicate”.

“I dati degli infortuni al femminile della nostra provincia, per i quali ringraziamo il direttore Inail di Pesaro Rocco Mario Del Nero – interviene il presidente Anmil Fausto Luzi – ci dicono che il fenomeno è in diminuzione in quanto il numero dei casi denunciati nel 2013 è di 2.061 (di cui 288 Mp e 1.773 infortuni) rispetto ai n. 2.220 del 2012 ( 254 Mp e 1.966 infortuni) anche se si nota un aumento delle malattie professionali. Inoltre a fronte dei sopracitati infortuni denunciati nel 2013 ( 1773), quelli sino ad ora definiti sono 1027 distinti secondo le seguenti fasce di età : da 0 a 14 anni n. 74-da 15 a 16 n. 27-da 17 a 18anni n. 29- da 19 a 20anni n. 10- da 21 a 25anni n.26 – da 26 a 30anni n. 65 – da 31 a 35anni n. 79 – da 36 a 40anni n. 116 – da 41 a 45anni n. 129 -da 46 a 50 n. 147 – da 51 a 55 n. 155 -da 56 a 60 n. 99- da 61 a 65 n. 47- oltre 65 anni n. 24. Questi dati positivi per quello che riguarda il numero di infortuni denunciati preoccupano per l’aumento delle malattie professionali. Inoltre vi è un’altra considerazione da fare ovvero la diminuzione del monte ore di lavoro che sicuramente alla luce della crisi attuale è stato nel 2013 minore rispetto all’anno precedente. Quindi è necessario continuare l’opera di prevenzione sui luoghi di lavoro”.

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