Fano, la burocrazia sta bloccando l’economia. Cna: “Comune sordo alle richieste delle imprese”

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8 marzo 2014

FANO – Non bastasse la crisi a Fano ci si mette anche la burocrazia. Già perché se in altre città, compresa la vicina Pesaro, le imprese artigiane impiegano massimo una settimana giorno per ottenere una autorizzazione comunale di chiusura al traffico e occupazione di suolo pubblico per lavori di edilizia (ristrutturazione, manutenzione, edificazione), nella città della Fortuna ci vogliono invece almeno 40-50 giorni. Insomma quasi due mesi per ottenere le necessarie certificazione per poter lavorare.

Marco Rossi

Marco Rossi

“Si tratta – dice Marco Rossi, presidente della CNA di Fano – di tempi lunghissimi che causano non solo disagi ma anche notevoli danni alle imprese che spesso si trovano a dover aspettare tempi inaccettabili per poter avviare i lavori”. “Molto spesso – aggiunge il presidente dell’associazione – si tratta di lavori di ristrutturazione e manutenzione concernenti la messa in sicurezza di cornicioni, balconi, tetti, etc. che vengono effettuati in centro e per i quali occorre intervenire con la massima urgenza, pena l’incolumità dei passanti. Ebbene il Comune di Fano, anche in questi casi, impiega tempi non conciliabili con le esigenze dei cittadini e delle imprese”.

Sulla questione la CNA ha più volte sollecitato l’assessore competente ottenendo fino ad ora solo delle dilazioni. Una sollecitazione in tal senso è stata formulata direttamente anche al sindaco Stefano Aguzzi che ha provveduto a rassicurare l’associazione su una rapida conclusione della vicenda attraverso un nuovo regolamento di rilascio delle autorizzazioni.

“E’ da novembre – ribatte però Marco Rossi – che sollecitiamo l’Amministrazione. Ed è da cinque mesi che tutti promettono di metter mano al problema senza però risolverlo. Siamo delusi ed arrabbiati perché sembra che nessuno, al di là delle promesse, voglia affrontare seriamente la questione. Vogliamo ricordare agli amministratori fanesi, la gravissima crisi che sta affrontando tutto il settore dell’edilizia, dell’impiantistica e delle costruzioni. Rendere a queste aziende la vita più difficile, anziché agevolarla, riteniamo sia a dir poco irresponsabile. Ed è per questo che, arrivati a questo punto, chiediamo al Comune di Fano e al competente assessorato, una risoluzione in tempi strettissimi del problema”.

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