La Honda comanda i test: Bautista davanti a Bradl e Espargarò. Ducati dietro, Aprilia sul fondo. Dai piloti uno striscione per le donne

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8 marzo 2014

Ieri la Yamaha, oggi la Honda. E le Ducati? Dietro. A imparare. Per crescere. Il bello del secondo giorno dei test è stato lo striscione che tutti i pilotu presenti in Qatar hanno esposto sul rettilineo facendo gli auguri a tutte le donne nel giorno della loro festa. Dopo questo intermezzo, tutti in pista.

Lo striscione esposto dai piloti sul circuito di Losail per la Festa della Donna

Lo striscione esposto dai piloti sul circuito di Losail per la Festa della Donna

E il responso del secondo giorno di test in Qatar, dice che a mettere le ruote davanti a tutti è stato Alvaro Bautista, che ieri con l’anteriore litigava non poco e invece oggi la situazione è migliorata assai, visto il suo tempo di 1’55”194, quattro centesimi appena più lento del record della pista. Lo spagnolo di Gresini ha tolto quasi nove decimi dalla prestazione di ieri, grazie anche una pista che sta migliorando. A guardargli le spalle c’è l’altra RC213V di Bradl, lontana appena 314 millesimi.

Alvaro Bautista primo al termine del secondo giorno di test

Alvaro Bautista primo al termine del 2° giorno di test

Alle spalle dei due ecco finalmente le Yamaha con la solita incrollabile Open NGM di Aleix Espargarò a precedere le due Tech 3 ufficiali di Bradley Smith e Pol Espargarò, fratello di Aleix e piuttosto scosso dal vedere il suo fratellino stargli sempre davanti con una moto che, in teoria, dovrebbe stargli ben dietro. I distacchi delle Yamaha? Circa 3, 4, e 6 decimi da Bautista. Facce sorridenti ovviamente al box NGM Forward Racing per la terza posizione di Aleix Espargaró. Erano in molti a chiedersi se le regolazioni di Sepang potessero funzionare anche in Qatar e, vista la risposta che ha dato la pista in questi primi due giorni, sembra che lo spagnolo abbia già trovato un’ottima base di partenza, almeno per la prima gara. Non pienamente soddisfatto del comportamento dell’anteriore, Aleix si concentrerà domani in due long-run (con gomma dura e super-morbida) per sceglier la migliore tra le due opzioni di pneumatici.

Iannone sesto anche nel secondo round

Iannone sesto anche nel secondo round

Ancora una volta al 6° posto la Ducati con Andrea Iannone, staccato di  832 millesimi. Non male, sempre meglio del compagno di squadra Hernandez (8° a 1”2).  L’abruzzese non ha ancora provato la gomma extra-soft. Problemi tecnici invece per Yonny Hernandez, prima appiedato dalla sua Desmosedici e poi finito in terra per la chiusura dell’anteriore. Per i due piloti del team Pramac Racing, così come per la maggior parte dei loro colleghi-rivali, sono stati effettuate le prime simulazioni di gara.

E le Honda Open? Come al solito anche oggi nelle retrovie con Hayden (9°), Redding (10°) e Aoyama (11°) capaci di limare i tempi di ieri ma ancora drammaticamente lontani dai primi.

Problemi di crescita per l'Aprilia di Petrucci

Problemi di crescita per l’Aprilia di Petrucci

Chi invece ha fatto il gambero è stato Danilo Petrucci, che al suo secondo giorno sull’Aprilia dopo 34 giri compiuti non si è schiodato dall’ultimo posto in griglia con un imbarazzante ritardo di oltre 4”. Domani ultimo giorno dei test. E poi non ci sarà spazio che per la prima gara del motomondiale!

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