Crescentini: “La donna al centro dell’attenzione non solo l’8 marzo: oggi, questa non è una provincia per donne felici”

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9 marzo 2014

Roberta Crescentini*

PESARO – Come candidato sindaco delle lista civica Siamo Pesaro, non potevo non esprimere una mia considerazione sulla giornata dell’otto marzo.

Ho richiesto ai giornali di non pubblicare questo mio commento il giorno 8. Ritengo infatti che la donna debba essere al centro dell’attenzione dei media sempre e non solo in questa occasione. La nostra provincia e la nostra città nel 2013 sono state al centro della cronaca nazionale per i drammatici episodi di violenza su donne, aggressioni e addirittura un omicidio. Simboli di donne che hanno deciso di scegliere in libertà chi amare, libertà che hanno pagato a caro prezzo, anche con la vita, quella di Lucia Bellucci “valutata” in 200.000 € dal reo confesso omicida . Una vergogna. Le donne tutti i giorni sono davanti a delle scelte che affrontano sempre con consapevolezza, ma vorrebbero poter scegliere e non essere obbligate a farlo come capita invece per le difficoltà di conciliazione tra vita familiare e lavoro. I dati presentati al VIII Congresso Cgil relativi al 2013 sono drammatici, nella nostra provincia il tasso di disoccupazione femminile è pari al 12,1% e sono state 162 donne (secondo peggior dato delle Marche) che hanno dovuto lasciare il posto di lavoro per la nascita di un figlio a causa soprattutto del mancato accoglimento del bambino nel nido (25,9 % peggior dato delle Marche). Parliamo ancora di provincia felice? Sicuramente NON per le donne.

Dobbiamo comprendere che il lavoro rappresenta il modo per essere autonomi ed avere dignità e libertà di scelta, e questo diventa ancora più importante per le donne. A livello nazionale stanno discutendo di parità di genere relativamente alla legge elettorale, sono contraria, trovo le quote rosa offensive per le donne. Sarebbe sufficiente che nel nostro Paese fosse applicata la Meritocrazia, solo in questo modo le donne ed i giovani potranno avere lo spazio che meritano, grazie agli eccellenti risultati che abitualmente raggiungono nelle loro attività. Ma le scelte coraggiose non fanno parte di questa politica.

Pesaro, purtroppo non fa eccezione, considerato che lo schieramento politico che sta governando questa città da 69 anni e che si professa paladino dei diritti e delle differenze di genere, non ha mai espresso un candidato donna in posizioni apicali e al momento in giunta comunale ha solo due donne su 9 assessori.

*Candidato Sindaco SIAMO PESARO

Roberta.crescentini@siamopesaro.it

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