Vuelle all’ultimo respiro: di Turner il canestro vittoria su Pistoia. Cuore e determinazione per rimontare 12 punti in 4 minuti

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9 marzo 2014

VICTORIA LIBERTAS PESARO – GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 75-74
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Nicolini ne, Musso 3, Bartolucci 2, Johnson R. 24, Pecile 2, Dordei 2, Trasolini 9, Anosike 9, Turner 15, Petty 9. All. Dell’Agnello
GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: Daniel 12, Meini 2, Galanda 0, Wanamaker 13, Washington 17, Cortese 5, Evotti ne, Bozzetto ne, Gibson 14, Johnson J. 11. All. Moretti
ARBITRI: Taurino, Sardella, Aronne
SPETTATORI: 4.049
PARZIALI: 19-25, 24-14, 7-20, 25-15

 

PESARO – Siamo ancora vivi. Un canestro di Turner a 5 secondi dalla sirena consente alla Vuelle di cogliere una fondamentale vittoria per il traguardo salvezza che la vittoria di Montegranaro ha rischiato di chiudere definitivamente. Sotto di 12 punti a quattro minuti dalla sirena, Pesaro ha riaperto la partita con grinta e determinazione e in un finale infuocato ha saputo sorpassare una Pistoia mai doma, Anosike e Johnson i migliori in una Vuelle in grossa crisi per 35 minuti, ma che con un finale esaltante ha saputo cogliere due punti che le consentono di guardare ancora al futuro con un pizzico di ottimismo.

Discreta presenza di pubblico sulle tribune dell’Adriatic Arena con un centinaio di tifosi ospiti, formazioni al completo con l’usuale starting five all american schierato da coach Dell’Agnello, parte forte Pistoia complice una difesa allegra della Vuelle per il 6 a 2 ospite con tre facili penetrazioni al ferro, Pesaro risponde con Turner e Trasolini ma una schiacciata spettacolare di Daniel in tap-in fissa il 10 a 7 per la Giorgio Tesi con Dell’Agnello costretto a chiamare timeout e a pescare dalla propria panchina con Anosike e Turner in difficoltà, segnali di vita da parte di Ravern Johnson con un paio di canestri di pregevole fattura ed un assist per Trasolini anche se sono sempre i pistoiesi a condurre le danze sul 18 a 13 al 7’, Musso si fa notare solamente per due falli veniali in trenta secondi e con Pecile che non riesce a contenere Wanamaker le cose si complicano in casa Vuelle che vede gli ospiti chiudere meritamente avanti il primo quarto sul punteggio di 25 a 19.

Ormai è una brutta tradizione subire 25 punti nei primi dieci minuti per Pesaro costretta sempre a rincorrere l’avversario, mentre è la prima volta che Anosike ha un tabellino immacolato e i primi due punti del secondo quarto potrebbero essere di buon auspicio per il nigeriano che ha trovato in Daniel un avversario difficile da digerire, Turner e Petty capiscono che in penetrazione possono produrre punti e gioco e al 13’ la Vuelle si riporta sul meno uno (26-27), mancando però il sorpasso con Pistoia che trova una tripla di Cortese per il 32 a 26, mentre Pesaro deve ancora trovare la sua prima conclusione dai 6.75, i tiri liberi continuano ad essere un campo minato per i pesaresi che dalla lunetta sprecano diverse possibilità di riagguantare gli avversari (32-34 al 16’) e ci vuole un azione spettacolare della coppia Anosike e Trasolini per effettuare il sorpasso, rimarcato dalla tripla di un ritrovato Ravern Johnson arrivato già  in doppia cifra, ma non c’è il tempo di rallegrarsi perché i soliti rientri difensivi pigri dei ragazzi di Dell’Agnello concedono contropiedi facili facili alla Giorgio Tesi che impatta nuovamente a quota 39, ma sembra la serata di Ravern Johnson che arriva a quota 14 punti e consente alla Vuelle di chiudere avanti il secondo quarto sul 43 a 39.

Le statistiche di metà partita evidenziano la scarsa mira dall’arco di tutti i biancorossi con un complessivo uno su sette da migliorare assolutamente, mentre a rimbalzo c’è una sostanziale parità con Anosike arrivato a quota nove.

Una tripla centrale di Trasolini apre il secondo tempo, ma un break di 6 a 0 ospite riporta Pistoia sul meno uno (46-45) con la Vuelle che rimane senza segnare per oltre quattro minuti prima di un’entrata di capitan Pecile, la difesa pesarese fatica individualmente su avversari più fisici e forse si potrebbe provare una zona per scompaginare i piani di coach Moretti, l’attacco biancorosso avrebbe bisogno del miglior Turner per muovere un tabellone fermo a soli cinque punti realizzati in sette minuti, la Giorgio Tesi senza troppa fatica vola sul 54 a 48 e lo spettacolo sul parquet risente dell’importanza dei due punti in palio per i padroni di casa che appaiono nervosi e in grossa difficoltà a ritrovare i loro consueti punti di forza, con soli sette punti segnati in dieci minuti non si va lontano e la logica conseguenza di una preoccupante abulia offensiva è il 59 a 50 con il quale Pistoia chiude in vantaggio un terzo quarto giocato veramente male dalla Vuelle.

Cortese dà il primo vantaggio in doppia cifra agli ospiti ad inizio dell’ultimo quarto e sul 63 a 50 lo spettro della disfatta si fa sempre più preoccupante, Johnson prova a riaccorciare le distanze con un paio di arresti e tiro dai cinque metri (55-63) ma un suo antisportivo consente agli ospiti di mantenersi in doppia cifra di vantaggio e sul 67 a 55 cominciano a piovere i primi fischi dalle tribune, Dell’Agnello prova anche una zona tre-due che lascia colpevolmente liberi i tiratori avversari dagli angoli e con l’attacco che continua ad avere nel solo Ravern Johnson l’uomo in grado di muovere il tabellone le cose si fanno maledettamente grigie, un gioco da tre punti di Anosike riporta Pesaro sul meno otto (62-70) e si entra negli ultimi tre minuti con una residua speranza di riagguantare gli avversari, Musso piazza la tripla del meno cinque (67-72) e Turner replica per il meno due (70-72) a 90 secondi dal termine, Johnson in entrata pareggia a quota 72 a conclusione di un parziale di 15 a 2 che ad un minuto dalla sirena ha riaperto completamente i giochi, Petty fa uno su due dalla lunetta per il 73 a 72 e su una palla a due la legge truffa lascia il possesso a Pistoia che si procura un fallo a 12 secondi dalla fine, mandando in lunetta Wanamaker che rimane freddo e segna entrambi i liberi per il 74 a 73 ospite, Pesaro chiama timeout per ragionare sull’ultima azione e la palla arriva naturalmente al go-to guy per eccellenza, Turner palleggia e con un arresto e tiro dai cinque metri realizza il canestro decisivo, rimangono cinque secondi da giocare ma Pistoia non riesce a tirare consentendo alla Vuelle di cogliere la vittoria più importante e sofferta della stagione con il risultato finale di 75 a 74.

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