Fichera, Pd: “Referendum Marotta unita: No alla giunta Aguzzi-Carloni!”

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10 marzo 2014

Alessandro Fichera*

FANO – Fano perde un pezzo della propria storia e del proprio futuro a seguito del referendum a favore di Marotta unita. Dopo aver perso i pezzi con il fallimento politico della coalizione di centrodestra “Uniti per Fano”, ora è la volta dei cittadini a denunciare il fallimento amministrativo della Giunta Aguzzi.

Una veduta di Marotta

Una veduta di Marotta

In questi ultimi 10 anni l’Amministrazione fanese non ha fatto niente per evitare che ciò accadesse. Il programma è rimasto fermo al passato con bisogni soddisfatti in ritardo che facevano parte di un’agenda già superata nei fatti e, soprattutto, nelle prove continue di scarsa presenza nella vita quotidiana dei cittadini e delle imprese. Ci sono state continue denunce sul degrado delle strade, delle spiagge, dell’illuminazione e sulla scarsità di servizi. Ogni volta un nulla di fatto che ha portato inevitabilmente alla disperazione. Quando un cittadino si spinge al gesto estremo di ripudiare la sovranità del proprio territorio significa che la ribellione è tale da provare il tutto per tutto.

Non fa notizia che anche in questo frangente i candidati del centrodestra siano andati divisi: Carloni si professava per l’autodeterminazione dei popoli e Aguzzi, senza sbilanciarsi troppo direttamente, ha spinto La Tua Fano a promuovere il NO all’annessione con Mondolfo. Politicamente è ancora più grave che Carloni, quale ex assessore al turismo e attuale consigliere regionale di Fano, non abbia difeso quel territorio. Ci passa sopra per calcoli di convenienza con un occhio attento al collegio elettorale per un tanto sospirata poltrona in parlamento o peggio per passare la patata bollente. Ancora una volta non hanno fatto squadra come avrebbero potuto. Certo in questa battaglia anche Vittoriano Solazzi ha dimostrato di rappresentare gli interessi della sua città Mondolfo.

E’ una grave perdita per il turismo e l’economia di Fano. Si riduce l’offerta complessiva delle strutture ricettive e ricreative. Si penalizza così tutto il comparto che vive e cresce quando marcia unito. Diminuisce l’apporto fiscale al comune di Fano.

Le periferie di Fano sono una risorsa vitale per tutta la città e in questi 10 anni sono state trascurate. Da Carrara a Metaurilia e Falcineto non c’è raccordo con l’Amministrazione comunale che non ha gli uffici preposti all’ascolto dei residenti. Ogni quartiere deve poter avere un luogo “virtuale” e non dove i cittadini possano trovare gli strumenti utili per interfacciarsi direttamente con l’istituzione competente.

Per tutti i cittadini delusi dell’attività di questa giunta Aguzzi-Carloni non ci sarà un referendum come valvola di protesta. Sarà il 25 Maggio il giorno dell’opportunità di Cambiare Verso A Fano con la coalizione Fare Città e Massimo Seri sindaco.

*DELEGATO dell’Assemblea Comunale del Partito Democratico di Fano

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