Mondiale F1, è iniziato il count down

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10 marzo 2014

Alonso

Alonso

Non accadeva da tempo di aspettare con tanto interesse l’inizio del Campionato Mondiale di F.1, domenica 16 a Melbourne possiamo affermare che inizia una nuova era. Motori turbo di 1500 cc. a sei cilindri, con limitazione a 15.000 giri, tanto “ibrido” con Kers, Ers e centralina Mes, sono gli “ ingredienti” che rendono così interessante ed incerta questa attesa. Nei primi test di Jerez a inizio febbraio, abbiamo visto una F.1 lenta, goffa e piena di problematiche un po’ per tutti i team, che sono parsi in difficoltà nella messa in pista di queste “nuove” auto. Nella seconda ed ultima tornata di prove di fine febbraio in Bahrain, nonostante il miglioramento dei tempi ( comunque sempre più lenti di 1 secondo rispetto al 2013,n.d.r.), ed in alcuni casi dell’affidabilità, il quadro tecnico generale rimane ancora pieno di incertezze,tanto è che il parere unanime è quello di vederne di tutti i colori, almeno nei primi G.P.. Analizzando le due sessioni di test è emerso che la Ferrari c’è, soprattutto per quanto concerne l’affidabilità, Alonso e Raikkonen hanno percorso più chilometri di tutti quasi senza problemi,ed anche il passo gara è risultato buono. Unica pecca al momento per la Rossa,rimane il giro “secco” quello per la Pole, ma molti addetti ai lavori dicono che il team di Maranello non ha svelato ancora tutte le sue carte, speriamo bene. Sul fronte Red Bull invece continua ad esserci un buio profondo, i “bibitari” sono apparsi ancora lontani da tutti,Vettel ha ottenuto “solo” il 18° tempo, un po’ poco per la squadra Anglo-Austiaca. I problemi continuano ad essere soprattutto quelli dati dal motore Renault, che pare non riesca ad amalgamarsi con le complesse novità introdotte quest’anno, anche se Ricciardo, compagno di Vettel, ha ottenuto il decimo tempo e la Toro Rosso, “figlia” della Red Bull addirittura il 9° crono, ma questi sono i misteri della F.1. A parziale conferma delle difficoltà del motore francese vi sono i tempi ottenuti da tutti i team che l’ utilizzano,che sono tutti in fondo a questo primo ipotetico schieramento. Chi per ora sembra dormire sonni “tranquilli” sono quelli della Mercedes e dei team che utilizzano meccanica ed ibrido made in Stoccarda, un ritrovato Massa con una rinata Williams-Mercedes, hanno messo tutti in riga,precedendo addirittura le Frecce d’ Argento di Hamilton e Rosberg. Ritornando sul fronte Ferrari quinto tempo per Alonso e settimo per Raikkonen, una ulteriore iniezione di fiducia sul lavoro svolto a Maranello viene anche dai team che utilizzano la tecnologia della Rossa, soprattutto dalla Marussia, che da team di seconda fascia,si è presa la soddisfazione di essere a ridosso della top ten e non con il suo pilota di punta Bianchi,ma con la seconda guida Chilton,che non è certo un fulmine. Come detto più volte il campionato” d’inverno” lascia il tempo che trova, ma mai come quest’anno può assumere una certa importanza, ora non resta che svegliarsi all’alba di domenica prossima per capire che Mondiale 2014 vedremo.

 

2 Commenti to “Mondiale F1, è iniziato il count down”

  1. BRUSCO 54 scrive:

    Da italiani tifare Ferrari è “quasi” doveroso ma io nel tifo sono un pò strano: ad esempio ai miei tempi tifavo Pasolini quando tutti erano per Ago. Non ho mai nascosto le mie simpatie per i piloti della MotoGp moderna e in F1, quest’anno, le mie simpatie vanno a Felipe e- per bilanciare un pò- a Kimi. E si io adoro da sempre chi lotta contro, contro la sfortuna e contro lo strapotere di chi gestisce il circo, sia delle due sia delle 4 ruote. Hanno fatto dei regolamenti- in F1 e MotogGp- incomprensibili, ma va bene così….

    • Roberto Saguatti scrive:

      Caro ” Brusco”,anche per me vale il tuo pensiero, pensa che addirttura ho tifato Bonera pur di dar”contro” ad Agostini, grande Campione, ma come dice una pubblicità gli- piaceva vincere facile-.Ritornando ai giorni nostri penso che ormai tutto è viziato dal business, mi fanno sorridere lo stupore e le false indignazioni delle case o dei team quando escono regolamenti “assurdi”.Noi veri appassionati possiamo ancora “rifugiarci” nelle storiche, dove ho notato con piacere l’interessamento di molti giovani. Speriamo di salvare dal business anche questa nicchia.

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