Fano 2014, Seri: “Su Aset la verità è sotto gli occhi di tutti ed è venuta fuori per bocca della stessa coalizione Aguzzi”

Massimo Seri*

FANO – “Fortunatamente il tempo è galantuomo e su Aset la verità è ora sotto gli occhi di tutti” dichiara il candidato del centrosinistra Massimo Seri.

La cosa incredibile è che la verità è venuta fuori per bocca della stessa coalizione Aguzzi, quella che fino a ieri ha accusato me di essere contrario alla fusione per poter svendere la società a Marche Multiservizi. “Se oggi puoi difendere l’autonomia dell’Aset” svela il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Marco Cicerchia rivolgendosi mezzo stampa all’assessore Luca Serfilippi “lo devi a noi e non al Sindaco che voleva aprire la trattativa con Marche Multiservizi”. Parole che dimostrano che è Stefano Aguzzi colui che aveva provato a vendere Aset. Parole che confermano che non è centrosinistra fanese, manovrato dai pesaresi (come più volte detto con sdegno dallo stesso Sindaco) ad essere contraria alla fusione di Aset: ad “aprire la trattativa” è stato proprio Aguzzi. Parola di chi sta tutt’ora amministrando al suo fianco.

Ringrazio il consigliere Cicerchia per questo assist involontario e colgo l’occasione per ribadire che non sono contrario alla fusione Aset e che ho chiesto solo la chiarezza di un piano industriale come è normale ci sia. Considero Aset un patrimonio della nostra città da preservare e tutelare, come tutelati devono essere i dipendenti. Le parole che forse ingenuamente Cicerchia ha diffuso alla stampa hanno smascherato l’inganno di Aguzzi che davanti ai dipendenti Aset si fa paladino della fusione mentre dall’altra è disposto ad aprire la trattativa. E questo per bocca dei suoi stessi compagni di coalizione.

Il tempo è stato galantuomo e la verità su Aset è finalmente sotto gli occhi di tutti.

Una verità venuta fuori nel corso di una guerra dove i componenti della “coalizione” non sono più interessati a un cieco sostegno per “partito preso” o, peggio, per difendere le bugie altrui. Una guerra che vede tutti contro tutti, in cui ognuno sfoga i rospi inghiottiti e che sta offrendo alla città il peggior lato della politica. Questo sfaldamento è anche il fallimento di una maggioranza in balia dell’emotività dei suoi componenti, che non è più in grado di amministrare e che quindi dovrebbe sciogliersi immediatamente.

Per fortuna come in tutte le crisi ci sono aspetti positivi: se da un lato il fallimento del disegno politico di questa amministrazione genera uno spettacolo tristissimo, dall’altro è servito a smarcherare i tanti tentativi di infangare la mia persona e strumentalizzare i miei interventi. La verità è venuta fuori per bocca dei suoi compagni di coalizione.

*Candidato a Sindaco

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