Il tempo libero degli italiani è dedicato al gioco

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11 marzo 2014

Da una statistica recente gli italiani sono tra i popoli al mondo che amano più i giochi in generale. La nostra nazione tradizionalmente è legata a giochi e lotterie di ogni tipo fino dal 1400 quando si può dire che venne istituito un antesignano del gioco del Lotto in quel di Milano, dove nelle borse di ventura si poteva puntare grazie ad un sistema che introduceva alcuni punti simili al Lotto moderno.

Da allora molti passi in avanti sono stati fatti sia come opportunità di gioco che come tecnologia, in questo momento infatti sono i casinò online a farla da padrone in un mercato che si sta sempre più evolvendo alla ricerca di nuovi potenziali clienti attratti dal favoloso ed emozionante mondo del Gambling.

Fin dal dopoguerra la passione per il gioco ha portato gli italiani a sviluppare sempre nuove opportunità per potersi divertire, spesso anche collegando gli eventi sportivi al divertimento. Fu secondo questo principio che nacque il Totocalcio, “padre” delle scommesse sportive di oggi e che per circa 50 anni ha riempito le Domeniche di milioni di italiani. Partendo da qui, la continua evoluzione ha portato nuovi giochi a pronostico come il Totip, famoso concorso legato alle corse ippiche, o il Totogol, legato sempre al Calcio ma nella versione sul numero dei Goal.

A metà anni 90 esplose invece il Super Enalotto, concorso sempre collegato al mondo dei numeri e che ha permesso ad alcuni italiani di portare ricchi jackpot ultra miliardari.

Nello stesso periodo vi fu il principio della liberalizzazione del gioco, fu infatti nel 1992 che si avviò questo processo, resosi necessario dopo che il governo capì il potenziale delle entrate derivanti da questo mondo. Un passo importante fu nel 2006 quando il governo permise agli operatori stranieri di operare anche in Italia. Questo causò un’autentica rivoluzione nel gioco che portò in maniera definitiva alla sua esplosione con il “decreto di ferragosto” del 2011 che regalò al gioco praticamente il raddoppio del fatturato.

Per capire alcuni limiti è importante sottolineare come prima di 3 anni fa era possibile giocare solo fino ad un massimo di 250 Euro convertibili in fiches mentre da allora si possono giocare anche fino a 1000 euro su un tavolo da Poker.

 

Al momento l’AAMS regolamenta il gioco in Italia e tutto il mondo del gioco vive sotto il controllo periodico e mirato da parte del governo. Esistono dei parametri per cui il gioco possa essere considerato legale in Italia e uno di essi è l’equa probabilità di vincita. La tabella presente sul sito dei Monopoli rende l’idea di quanto e come si possa vincere. Il controllo del governo riguarda anche i software che ci sono all’interno dei vari siti, alcuni di loro infatti sono legalmente riconosciuti e permettono di operare nel nostro paese, altri magari non rispettano in maniera trasparente il mondo del gioco italiano e vengono rispediti alla casa madre che deve effettuare controlli accurati e variazioni per poter permettere di poter operare nel nostro paese.

Con l’avvento dei dispositivi portatili tali software sono diventati fruibili anche in versione tablet o per Smartphone. Questa evoluzione ha praticamente rivoluzionato il gioco che adesso non è più legato al computer o al Notebook ma è possibile giocare praticamente da ogni angolo del pianeta disponendo di una semplice connessione. Ciò ha permesso un aumento degli introiti che fa seguito ad annate con il segno positivo alla voce guadagni per i maggiori operatori del settore.

Ciò è dovuto anche alle nuove iniziative delle aziende che puntano a concedere ai propri clienti nuove opportunità di gioco, e la crisi delle sale da gioco reali nel nostro paese stanno per chiudere un epoca, dando il passo al gioco online che rappresenta il futuro per tutti gli appassionati del settore.

 

Il 2014 potrebbe essere l’anno del definitivo rilancio del mondo online e siamo curiosi di vedere come si muoverà il governo, se favorirà l’ingresso di nuovi specialisti del settore, oppure se continuerà a mantenere la propria linea come dal 2011 a questa parte.

 

 

 

 

 

 

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