Marquez (quasi) pronto per il Qatar: “Io Pedrosa e Lorenzo per il titolo. Ma dovrò fare attenzione a Valentino e alle Open: di Rossi non mi fido…”

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11 marzo 2014

Restare seduto in poltrona a guardare scorrere le immagini degli altri piloti che sudano e lavorano sodo in pista non deve essere proprio una bella cosa. Ancor più per uno che si chiama Marc Marquez, campione in carica della MotoGp che di anni ne ha solo 21 e vorrebbe essere lì, a battagliare curva dopo curva, a scegliere pneumatici, a provare telai, forcelle. Insomma, a fare il mestiere che si è scelto: il campione di moto.

Marquez per la prima volta difenderà il titolo iridato

Marquez per la prima volta difenderà il titolo iridato

E invece no. Marc se ne sta comodamente seduto sul divano, a rispondere alle domane di MotoGp.com, che è andato a trovarlo nella sua casa di Cervera, Catalunya, un centinaio di chilometri da Barcellona.

La caduta di Marquez a Lleida che gli è costata la frattura del perone destro (foto Motociclismo.it)

La caduta di Marc Marquez a Lleida che gli è costata la frattura del perone destro (foto Motociclismo.it)

La prima domanda d’obbligo è sul suo stato di salute. Parlare di guarigione dopo la brutta frattura del perone destro durante un allenamento sulla pista di dirt track a Lleida (vicino a casa sua) è un po’ esagerato, ma diciamo che Marc sta facendo l’impossibile per essere almeno fisicamente a posto er la prima del mondiale.

“In effetti  è così. Sto migliorando, il perone si sta riprendendo e ogni volta che parlo con il dottor Mir (il professore che lo ha operato, ndr) si parla di miglioramenti. Mi esercito ogni giorno di più e vedremo come stiamo in Qatar, anche se non mi aspetto di essere al 100%”.

 

Come vedi l’inizio di stagione, dopo la tua sosta obbligata?

“Ovviamente preferirei arrivare in Qatar con la preparazione adeguata, ma la situazione è quella che è. Dovrò essere paziente, soprattutto nelle prime prove libere di venerdì, visto che è da oltre un mese che non salgo su una moto. Nel primo test di Sepang eravamo andati molto bene, ma ci sono ancora molte cose da fare per essere davvero competitivi. La priorità in Qatar sarà andarci piano!”

Per Marquez  test mostruosi sulla pista di Sepang

La Honda è ancora la moto da battere quest’anno

 

La Honda di quest’anno è molto diversa da quella Campione del Mondo?

“No, la versione 2014 è molto simile a quella dello scorso anno. Abbiamo adattato la moto ai nuovi regolamenti, soprattutto in termini di consumo di carburante. Il telaio e il forcellone sono diversi, ma il comportamento della moto è pressoché identico. La cosa importante è che siamo migliorati. Grazie a questi cambi e alla base dello scorso anno siamo messi meglio, anche se si tratta di una valutazione da fare su vari tracciati”.

 

Come vedi la sfida al titolo tra spagnoli, il ritorno di Rossi e la classe Open?

“Il 2014 sarà un anno difficile, anche di più, perché per ora me lo sono guardato dal divano. Ci sono tanti piloti veloci, e sarà interessante vedere come si sviluppa questa nuova categoria Open. In teoria davanti saranno sempre Lorenzo e Pedrosa i nostri maggiori rivali, ma Rossi ha fatto grandi cose da inizio anno. Meglio non fidarsi…Aspettiamo di vedere anche il ruolo di Ducati e di Aleix Espargaró con le Open… Di sicuro quest’anno non ci annoieremo neppure per un minuto!”

Rossi e Marquez a stretto contatto: sarà così quest'anno?

Rossi e Marquez a stretto contatto: sarà così quest’anno?

 

Per la prima volta quest’anno dovrai difendere un titolo. Un novità in assoluto.

“Vero, è sarà  interessante vedere come si evolve in campionato. In passato quando ho vinto sono passato subito di categoria. Sarà una nuova sfida per me. Non correrò con il numero 1, perché il 93 mi ha portato fortuna e non voglio cambiarlo, ma so di essere il Campione del Mondo e proverò a difendere questo titolo”.

Quest’anno la Honda celebrerà il 20° anniversario del team ufficiale Repsol: qual è il tuo pronostico? Chi vedi sul podio in questa stagione?

“Allora. Prima di tutti mi ci metto io, perché vincere è la sola cosa che mi piace. Poi dico Dani, perchè così il team può celebrare la doppietta. Infine Jorge, terzo”.

Il podio ideale di Marquez: lui tra Pedrosa e Lorenzo: ma Valentino è pronto a inserirsi

Il podio ideale di Marquez: lui tra Pedrosa e Lorenzo: ma Valentino è pronto a inserirsi

 

Marc chiude qui, non aggiunge altro. Valentino? Per lui è fuori dal podio. E ci può stare in un pronostico giocato prima della via del Mondiale. C’è un problema, però: Valentino le sfide le ama come il pane e gode come un matto a mandare all’aria i pronostici. E se fosse lui l’antagonista di Marquez? Sappiamo come è andata a finire l’avventura di Valentino con la Honda nel 2003: primo posto e addio per andare a vincere con la Yamaha. E se la cosa si ripetesse proprio nel 20° anniversario di Honda Repsol? Never Say Never dicono gli inglesi: mai dire mai…

 

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