Pesaro rappresenta l’Italia in Portogallo. Grazie a un abito ispirato a Rosina del Barbiere di Siviglia

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11 marzo 2014

BRAGA (Portogallo) – Un abito ispirato a Rosina, la nobile orfana personaggio centrale ne Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

La delegazione pesarese in Portogallo

La delegazione pesarese in Portogallo

E’ stato questo il biglietto da visita italiano del progetto MCST (Modelling Cultural Sewing Techniques), presentato nei giorni scorsi in Portogallo. Si tratta di un progetto comunitario che coinvolge sei Paesi (Portogallo, Italia, Romania, Turchia, Ungheria e Lituania), che intende riscoprire la cultura artigianale legata al territorio e tradizioni e tecniche di sartoria e lavorazione dei tessuti.  L’Italia era rappresentata a Braga (la terza città del Portogallo dove si è svolto il meeting), da una delegazione tutta pesarese formata dal segretario provinciale della CNA di Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni, da Omar Morotti, titolare del maglificio Ommy srl, dal sarto Remo Pugliese, consulente del settore tessile e abbigliamento, e da Elmo De Angelis della società di internazionalizzazione Training 2000.

Particolarità di questo progetto è quella di studiare le diverse tecniche tradizionali di lavorazione sartoriale dei sei paesi coinvolti e metterle a confronto, soprattutto con le nuove tecniche di realizzazione sartoriali. Già perché ogni delegazione, all’interno del Centro Esprominho (la Scuola di formazione professionale di Braga), assieme agli abiti ispirati alla tradizione ha presentato poi capi di abbigliamento nuovi che rappresentano in qualche modo lo stile e le tecniche di lavorazione dei vari Paesi. E quale abito poteva riassumere in sé tradizione artigianale e cultura legata al territorio se non Rosina, personaggio del tra i più famosi nel teatro d’opera italiano nella partitura forse più celebre e conosciuta del grande pesarese Gioachino Rossini.

Gli abiti realizzati dai Paesi aderenti al progetto saranno poi presentati in Romania nel corso di una importante sfilata in cui saranno presentate le varie proposte europee.

“L’obiettivo dichiarato – dice Moreno Bordoni – è quello di mettere a sistema culture diverse, tecniche di lavorazioni differenti non per spogliarle della loro identità culturale e territoriale, bensì per metterle in rete. Far sì insomma che si aprano ai mercati internazionali, creando un network dove cultura, tradizione e artigianato si fondano e possano creare una valida alternativa ai prodotti seriali, senza identità e qualità dei paesi asiatici”.

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