Pergola: turismo in fase di sviluppo ma da potenziare ancora. Lo studio dell’Università di Urbino e del GAL Flaminia Cesano

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12 marzo 2014

Genius Loci, turismo a PergolaPERGOLA – La fotografia più aggiornata sul turismo locale è quella del GAL Flaminia Cesano. È stata presentata nei giorni scorsi a Pergola la prima indagine che ha mappato in modo approfondito l’offerta turistica di questa porzione dell’entroterra provinciale. Un alto potenziale paesaggistico, culturale ed enogastronomico che, tuttavia, lo studio ha dimostrato essere ancora “sottoutilizzato”.

L’iniziativa è stata accolta all’interno della rassegna di incontri Genius Loci, che dallo scorso maggio si propone di discutere i nuovi modelli di turismo in chiave esperienziale. I protagonisti della giornata sono stati gli amministratori dei 24 Comuni, che hanno affollato la sala del Teatro Angel dal Foco insieme a tanti altri ospiti, fra proprietari di strutture ricettive, associazioni di promozione territoriale e operatori.

Tra analisi e previsioni, Tonino Pencarelli (professore di Economia e Gestione delle Imprese – Università di Urbino) ha tratteggiato alcune priorità: “una gestione imprenditoriale e più orientata al marketing da parte dei privati, in sinergia con le amministrazioni. Oltretutto in vista dei finanziamenti oggi messi in campo dallo Stato (scade il 9 maggio un ampio bando per le reti d’impresa). Infine, una maggior apertura alle nuove tecnologie di comunicazione e commercializzazione come booking online, web marketing, social media marketing”.

“In questo senso, il GAL ha messo in campo strumenti concreti – continua – come Genius Loci, che mira a diffondere le informazioni sui nuovi modelli di promozione turistica. E non a caso proprio il mondo del web sarà l’oggetto dei nuovi incontri dalla prossima settimana (il primo della serie, a Frontone mercoledi 19 marzo, a partecipazione gratuita).

Ma qual è il quadro che emerge dalla mappatura? La prima notizia è che i borghi e le località del nostro entroterra sono meta prediletta dagli stranieri, il 50,9% sui turisti totali, al di sopra della media regionale e provinciale (nel 2013 oltre 76.000 presenze straniere a fronte di 67.000 italiane) secondo i dati tratti dall’Osservatorio Turistico Regionale. Un dato assai importante perchè i mercati esteri sono un importante antidoto alla stagnazione dei consumi interni.

La seconda, tuttavia, è che le strutture ricettive lavorano molto al di sotto della loro potenzialità. Ovvero, in un anno sono 145.000 le presenze registrate nei 24 comuni, pari ad un indice di utilizzo lordo annuale del 12%.

Questo gap negativo dipende non solo dall’apertura stagionale delle strutture ma anche dalla debolezza con la quale il territorio presenta la propria offerta turistica.

Le iniziative risultano assai parcellizzate e con una risonanza circoscritta in quanto non si comunicano efficacemente e in modo coordinato. “Circa 120 micro-eventi in un anno corrispondono alla bellezza di una sagra ogni 3 giorni, su un territorio di 70.000 abitanti – evidenzia Pencarelli – Queste manifestazioni attraggono per lo più un turismo ‘mordi e fuggi‘, con visite in giornata da parte di chi abita entro i confini regionali. Manca un’offerta aggregata e una visione manageriale che metta in campo le idee e le risorse di imprenditori privati e realtà anche esterne al territorio come tour operator e agenzie di incoming”.

Eppure, ciò che emerge dall’analisi è un quadro di ottimismo. Per i caratteri che presenta, l’area del GAL Flaminia Cesano si colloca in quella che in termini economici è la fase di sviluppo nel ciclo di vita di un prodotto o mercato. Vale a dire: grandi opportunità di crescita. “Sebbene sotto-utilizzate – spiega Mauro Dini, dell’Università di Urbino – le risorse ci sono e sono anche di valore, soprattutto sul piano naturalistico, enogastronomico e culturale. Resta soltanto darsi da fare. L’indagine quindi rappresenta uno strumento strategico per le amministrazioni locali e per gli imprenditori sul territorio”.

Da qui dunque l’importanza di investire, cercando di sfruttare nuovi modelli come le “reti d’impresa” oggi incentivate anche con fondi statali messi a disposizione tramite bandi pubblici. Uno di prossima scadenza (9 maggio) prevede la “concessione di contributi a favore delle reti d’impresa operanti nel turismo” con decreto del Ministro per gli affari regionali turismo e sport, datato 3 febbraio 2014.

La giornata si è conclusa con un focus group con il prof. Fabio Forlani, che ha mediato la discussione fra i presenti: sindaci, assessori al turismo, imprenditori e operatori. Il ciclo di incontri Genius Loci proseguirà nelle prossime settimane con alcuni workshop sul mondo del web. Si partirà mercoledì 19 marzo a Frontone dalle ore 17.00, per illustrare l’importanza di farsi trovare sui motori di ricerca, come Google. Il programma completo su geniusloci.galflaminiacesano.it.

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