Trova 100 milioni di lire nella casa del caro estinto. Ma per Bankitalia sono carta straccia

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12 marzo 2014

banconote 100mila lirePESARO – Trovare 100 milioni delle vecchie lire nella casa di uno zio defunto, occultato dietro un quadro, e non poterli cambiare. L’incredibile storia, raccontata dal Carlino di oggi, vede protagonista una pesarese d’adozione dall’occupazione precaria. Quelle banconote rinvenute nella casa di un parente che non c’è più potrebbero farle comodo eccome, però la Banca d’Italia le ha risposto che ormai sono carta straccia, essendo passati più di 10 anni dall’introduzione della moneta unica.

Il Carlino riporta il parere dell’associazione Agitalia, che si sta occupando del caso: “La signora, originaria di Viterbo ma residente a Pesaro, a seguito della morte dello zio materno, deceduto alcuni anni fa senza moglie né figli, ha ereditato, tra le altre cose una casa in campagna. All’interno dell’abitazione, qualche mese fa, durante alcuni lavori di ristrutturazione, dietro un quadro, ha rinvenuto una cassaforte con all’interno alcuni documenti e lettere private ed una somma di ben 100 milioni in banconote da 100mila lire. Vi lasciamo immaginare lo stupore e la gioia della donna al ritrovamento di tutto quel denaro. Ma a tanta gioia è seguito, parimenti, un grande sconforto quando si è recata alla sede di Bankitalia per chiedere il cambio ma le è stato detto che quelle banconote non avevano più alcun valore essendo trascorsi più di 10 anni dall’entrata in vigore dell’Euro e quindi le lire erano da considerarsi moneta senza valore legale. La donna ha conferito mandato al nostro ufficio legale per agire al fine del recupero della somma presso la Banca d’Italia per l’importo di Euro 51.645,69″.

La strategia dell’associazione conta sul fatto che il termine decorrerebbe da quando la donna ha trovato le banconote, “trovandosi giuridicamente nella condizione di poter richiedere il cambio in euro”.

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