Vuelle, guarda Kee c’è nella zona che scotta: Varese si aggrappa all’ex Clark

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14 marzo 2014

Dopo 22 giornate la Vuelle è ultima in classifica con un record di 6 vinte e 16 perse, lo stesso della stagione scorsa, quella con Stipcevic e Kinsey per intenderci e con Zare Markovski come coach. Ma dodici mesi fa a Pesaro si respirava un’aria differente, più tranquilla, grazie alla crisi evidente che aveva colpito una Pallacanestro Biella in caduta libera nel girone di ritorno, ferma a 10 punti e che poi finirà per retrocedere con soli 12 punti al suo attivo, mentre in questa primavera 2014 la salvezza è un obiettivo ancora tutto da conquistare, anche se il morale di tifosi e società si è rialzato dopo le quattro vittorie casalinghe consecutive. Anche nel 2013 Montegranaro e Bologna non erano tanto distanti dall’allora Scavolini con i sutorini a quota 14 come oggi, gli stessi dei felsinei che, con i loro 16 punti attuali e le due sole vittorie colte negli ultimi dodici turni, si sono ritrovati invischiati nelle zone calde della classifica. Un anno fa c’era anche la Vanoli Cremona in zona retrocessione a quota 16, giusto per ricordare che non è facile di punto in bianco salire nel ranking italiano senza una necessaria programmazione a lungo termine, l’unica anomalia rispetto al 2013 è rappresentata proprio dalla Cimberio, prossima avversaria della Vuelle che è passata dai 36 punti di dodici mesi fa, con i quali guidava il campionato, ai 16 punti attuali che mettono anche Varese nel gruppetto delle pericolanti.

Dell'Agnello. Foto Danilo Billi

Dell’Agnello. Foto Danilo Billi

Difficile comprendere i motivi di un tracollo così repentino, in una squadra che non è uscita stravolta dal mercato estivo, con sei uomini riconfermati ed innesti importanti come quelli di Clark e Linton Johnson, arrivato in gennaio da Sassari, ma spesso basta spostare un paio di pedine e rischi di perdere quella alchimia che avevi così faticato a raggiungere, la sconfitta interna contro Montegranaro di domenica scorsa ha avuto due risvolti negativi per la Vuelle, che ha visto la Sutor rimanerle due punti avanti e che ha fatto dell’incontro Victoria Libertas – Cimberio un inaspettato spareggio salvezza, mentre con i lombardi già a quota 18, il match avrebbe potuto avere un’importanza minore per i varesini.

All’andata la Vuelle giocò una delle sue peggiori partite, con Ravern Johnson al debutto e un secondo tempo da dimenticare, che costò ai ragazzi di Dell’Agnello una meritata sconfitta di 14 punti (91-77), difficile immaginare in quel primo dicembre che un divario meno pesante sarebbe venuto utile in futuro, perché solo un’eventuale vittoria di 15 punti dei pesaresi coinvolgerebbe veramente Varese nella zona retrocessione, così come si rischia di rimpiangere i dieci punti presi durante le feste natalizie nella trasferta di Bologna, ma preferiamo rimanere con i piedi per terra e firmeremmo già da adesso per una vittoria della Vuelle domenica sera con qualsiasi punteggio, magari senza aspettare l’ultimissimo secondo per non mettere ulteriormente alla prova le coronarie del pubblico e di chi scrive.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

 

VICTORIA LIBERTAS PESARO (12 PUNTI) – CIMBERIO VARESE (16 PUNTI)

 

Domenica 16 marzo – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

 

Risultato dell’andata: Varese – Pesaro 91-77

 

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

 

 

Quello di Varese rimane un roster di tutto rispetto, con americani di indubbio valore e giovani italiani nel giro della Nazionale, tutto ruota intorno al talento di Kee Kee Clark, croce e delizia dei tifosi varesini, in una stagione che non ha mai visto l’ex play pesarese prendere veramente in mano le redini del gioco, pur rimanendo un realizzatore di grande talento, la guardia Adrian Banks è tornata nella sua Varese, confermando la sua eccentricità in fase offensiva, mentre il nigeriano Ebi Ere è il braccio armato della Cimberio, capace di aprire le difese avversarie con il suo tiro anche da distanza Nba, sotto canestro spazio alla fisicità di Achille Polonara, forse leggermente al di sotto delle grandi aspettative su di lui, anche in ottica azzurra, mentre da gennaio è arrivato il pivot Linton Johnson, che dopo un girone d’andata altalenante giocato a Sassari, sta ritrovando in Lombardia l’ambiente ideale per esprimersi al meglio.

Dalla panchina il coach Stefano Bizzosi, da due settimane al timone della squadra dopo l’esonero di Fabrizio Frates, può schierare nel reparto esterni il play Andrea de Nicolao, eccellente tiratore con doti fisiche non comuni in un giocatore alto 1.85 e la guardia svedese Erik Rush, mentre nel settore lunghi spazio all’esperienza del serbo Marko Scekic e al tiro mortifero di Dusan Sakota, in difficoltà nel gioco spalle a canestro, ma sempre micidiale quando può tirare da sette metri piedi per terra.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

 

Ma Bologna e Varese si possono veramente considerare in zona pericolo? Partiamo da dati certi, ovvero che con una sola retrocessione tutte le tabelle salvezza devono venire calcolate partendo dall’attuale ultima in classifica, che come sappiamo bene è purtroppo la Vuelle, dal basso dei suoi 12 punti è molto ottimistico pensare che Pesaro possa arrivare a quota 22 (ce lo auguriamo, ma le trasferte di Roma, Milano, Reggio Emilia e Brindisi saranno degli ostacoli difficili da superare) e, sperando di raggiungere in qualche modo la fatidica quota 20, alla Granarolo e alla Cimberio basterà portare a casa tre vittorie casalinghe per sentirsi virtualmente al sicuro e guardando il loro calendario l’impresa non sembra proibitiva. Ma bisogna considerare anche l’aspetto psicologico che potrebbe innervosire due formazioni partite con ben altri obiettivi stagionali, mentre Pesaro sa di dover puntare al penultimo posto fin dall’ ottobre scorso, una sconfitta di Varese all’Adriatic Arena, anche con uno scarto inferiore ai 14 punti dell’andata, potrebbe riscaldare ulteriormente l’ambiente della Cimberio, dove hanno appena esonerato l’allenatore, e nello sport la componente emotiva è spesso fondamentale per decidere chi si aggiudicherà i due punti alla sirena finale. A Bologna sono corsi ai ripari esonerando Casper Ware, non integratosi nella realtà felsinea, ingaggiando il play Willie Warren, buon giocatore con trascorsi Nba e questo innesto potrebbe bastare per fare uscire la Granarolo dallo stato di crisi degli ultimi mesi. Domenica sera vedremo i risultati delle altre, ma prima c’è da portare a casa una partita molto insidiosa, dove conterà rimanere lucidi e sperare di piazzare il colpo decisivo nel finale, c’è curiosità per sapere se l’exploit di Ravern Johnson contro Pistoia rimarrà un caso isolato o se il numero otto biancorosso abbia trovato finalmente la sua dimensione nel campionato italiano dopo tre mesi molto difficili e si aspetta sempre la versione 2.0 di Perry Petty, che sta faticando troppo a prendersi in mano la leadership del gruppo, siamo pronti ad un’altra battaglia cestistica, prima delle due trasferte molto complicate di Roma e Milano, sperando che Caserta non sia terra di conquista da parte della Sutor Montegranaro.

 

IL DUELLO CHIAVE

 

Marc Trasolini vs. Achille Polonara: Statistiche simili per queste due ali grandi, ma che sul parquet si comportano in maniera molto diversa, con l’oriundo pesarese che fatica a farsi notare, anche se alla fine spesso i numeri gli danno ragione, mentre l’ala varesina originaria di Ancona, gioca in maniera molto spettacolare, con qualche azione sopra le righe a discapito della concretezza.

 

UN PO’ DI NUMERI:

 

Statistiche individuali: O.D. Anosike primo nella valutazione, nei rimbalzi e nei minuti giocati, secondo nei falli subiti, quinto nella percentuale da due e decimo nei punti realizzati, Elston Turner terzo nei minuti giocati e nei punti realizzati, Marc Trasolini quinto nei rimbalzi offensivi e decimo in quelli totali, Bernardo Musso secondo nelle palle recuperate.

 

Statistiche di squadra: Pesaro seconda nei rimbalzi offensivi e nei falli subiti, quarta nei rimbalzi totali, quinta nei punti realizzati, terzultima nella percentuale da due e nella valutazione, penultima nella percentuale da tre e ultima negli assist e nella percentuale dalla lunetta, prima nei punti subiti.

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