La VakifBank di Guidetti, Costagrande e Fürst in finale, sfuma il sogno di Micelli di conquistare la terza Champions. Si gioca nel deserto di Baku

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15 marzo 2014

VAKIFBANK – ECZACIBAŞI 3-1
VAKIFBANK: Sonsirma 14 (13/38; 1 muro), Karadayi (L: ricezioni 33, positiva 70%, perfetta 36%), Brakočević 5 (5/27), Gürkaynak, Önal Paşaoǧlu, Toksoy Guidetti 4 (¼; 3 muri), Nikolić ne, Fürst 16 (14/19; 1 muro; 1 ace), Akin 1 (0/2; 1 ace), Uslupehlivan 11 (8/13; 3 muri), Aydemir Akyol 1 (1 muro), Costagrande 17 (13/38; 3 muri; 1 ace). All. Guidetti
ECZACIBAŞI VitrA: Ušić 12 (5/32; 1 muro; 1 ace), Kuzubasioglu (L: ricezioni 13, errori 1, positiva 85%, perfetta 46%), Picussa 5 (2/6; 3 muri), Karakoyun (0/2), Cansu (0/1), Hanke, Kayacan ne, Gümüs Kirici 22 (19/37; 3 muri), Ercan (0/1), Havelkova 4 (3/13; 1 ace), Demir 17 (17/56), Poljak 9 (7/15). All. Micelli
ARBITRI: Dudek (Polonia) e Kraft (Germania)
PARZIALI: 19-25; 25-19; 25-22 in 116 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: VakifBank: Battute 94, errori 6, punti 3. Ricezioni 74, errori 4, positiva 62%, perfetta 38%. Attacchi 141, errori 10, muri subiti 9, punti 54, 38%. Muri fatti 12. Eczacibaşi VitrA: Battute 83, errori 10, punti 2. Ricezioni 88, errori 4, positiva 61%, perfetta 41%. Attacchi 163, errori 12, muri subiti 12, punti 53, 33%. Muri fatti 9

 

I consigli di Micelli a Senna Usic e compagne (foto Cev)

I consigli di Micelli a Senna Usic e compagne (foto Cev)

PESARO – In finale ci va la VakifBank di Giovanni Guidetti; il sogno dell’urbinate Lorenzo Micelli di fare il tris svanisce quando si decide il terzo set. Con le due squadre di Istanbul in perfetta parità, le ragazze di Micelli conducono 19-22. Il 2-1 è a portata di mano, ma l’attacco va in tilt, tra errori e distrazioni. Anche perché la panchina, depauperata dalla perdita – da tempo – di Christa Harmotto, una delle novità sulle quali contava il ducale, offre poco ed Helena Havelkova (l’altra novità) è reduce da un grave infortunio. E’ lei, colpendo l’asta, a fallire un attacco fondamentale. Carolina Costagrande (davanti all’amica Gigia Mazzanti, arrivata dall’Apsella di Montelabbate a tifare per lei) e Christiane Fürst, anzi “Farst”, vista la bravura con cui ha chiuso tanti attacchi da posto 2, hanno colto l’attimo e, complici due cambi proposti da Guidetti (la 19enne Çağla Akin per l’infortunata Naz Aydemir Akyol e Polen Uslupehlivan per Jovana Brakočević in incredibile difficoltà), trascinato la VakifBank all’ennesima finale. Ora è Guidetti a sognare il tris.

La grande carica di una super Costagrande (foto Cev)

La grande carica di una super Costagrande (foto Cev)

Per farlo, dovrà avere ragione della Dinamo Kazan, che si è aggiudicata la seconda semifinale, superando 3-0 (25-15; 25-21; 25-19) in 76 minuti la Rabita Baku. Appuntamento, domenica, alle ore 16 (diretta sul canale 213 di Sky e su laola1.tv). Tre ore prima finale per il terzo posto.

Chi perde sicuramente è la Cev. Troppo dedita alla ricerca dei soldi, con le Final Four a pagamento, ha toccato con mano che non bastano i soldi a scatenare la passione. A seguire la prima semifinale, nell’immensa Crystal Hall, qualche centinaio di spettatori. Un po’ di più per la seconda, ma era in campo la Rabita Baku, la squadra che ha organizzato la finale e, come da tradizione che fa giustizia, ha perso. Ancora una volta.

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