Fano, Marchegiani (PD): “Il Centrodestra e la responsabilità di un dissesto annunciato”

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16 marzo 2014

Stefano Marchegiani*

 

FANO – Terminata la notte dei “lunghi coltelli” nel centrodestra fanese, ora destano preoccupazione le affermazioni del sindaco Aguzzi circa il possibile, anzi probabile, buco di 1 milione di euro nel bilancio comunale, aggravate dallo sconcertante ricatto – perpetrato ai danni dei fanesi – di un aumento certo delle tasse se non si cederà alle indebite pressioni di chi vuole (sempre il Sindaco Aguzzi), la fusione alla cieca delle due Aset. Un progetto poco chiaro, portato avanti senza un preventivo e condiviso esame dei documenti industriali, con l’intento di raggiungere la meta ad ogni costo, superando ogni ostacolo, anche il diritto di capire i numeri da parte di chi, il Presidente di Aset Holding, Giuliano Marino, su un progetto confezionato a tavolino da altri, dovrà apporre la sua firma e assumersene ogni responsabilità, economica e morale.

Il buco di bilancio di 1 milione di euro è fatto grave e non motivato a due mesi appena dall’inizio dell’anno.

Non conosciamo le ragioni dell’annunciato dissesto e ne chiederemo conto in Consiglio comunale. Tuttavia, vedere la città nelle attuali pietose condizioni, rende ancor più inquietante la notizia di come sono stati spesi i soldi dei cittadini. Le strade sono disastrate e piene di buche, paragonabili più a campi da golf che a arterie viarie, il verde pubblico e la pulizia della città sono in completo abbandono, le reti fognarie sono da anni fuori uso e anche una piccola pioggia genera ormai danni ricorrenti, oltre che rilevanti. L’assoluta mancanza di programmazione sta portando la città alla completa paralisi in ogni settore, anche nei cimiteri urbani, in odore sospetto di privatizzazione.

In questi anni, tuttavia, trincerandosi dietro il patto di stabilità, i nostri amministratori hanno svenduto i gioielli di famiglia di proprietà comunale; quasi tutti i negozi di palazzo Gabuccini, recentemente le quote della società pubblica dei trasporti AMI, in barba all’obiettivo sbandierato di mantenere pubbliche le aziende dei servizi, buona parte dei terreni agricoli, vari palazzi nobiliari.

Ma il Sindaco afferma che ricorrerà alla minaccia dell’aumento delle tasse, se non si fonderanno anche le due Aset, perché il bilancio comunale è in deficit.

Allora chiediamo ai nostri amministratori di centro destra, che seppure divisi elettoralmente in vista delle elezioni amministrative del prossimo maggio, continuano ad occupare la loro (ben remunerata) poltrona, come hanno speso i nostri soldi, perché sono ricorsi anche al taglio dei fondi anticrisi, necessari a

tante famiglie in difficoltà nell’attuale e prolungato momento economico e non hanno ridotto la spesa per i divertimenti e lo spettacolo.

Il PD e la coalizione guidata da Massimo Seri chiederanno di capire cosa sta succedendo nel palazzo comunale di via San Francesco e quanto le rivalità interne al centro destra e la debolezza di un Sindaco a fine mandato pesano sulla città e sulle tasche dei contribuenti. Mantenendo alta la guardia sulla vicenda “fusione Aset” e privatizzazione della gestione tributi, riconducibile sempre alla stessa mano politica, che alcuni vorrebbero frettolosamente approvare senza troppo capire e che oggi veniamo a sapere dettata anche da gravi carenze del bilancio comunale.

Serve discontinuità con questo sistema di potere e servono idee e persone capaci di portare Fano fuori dall’isolamento di dieci anni di gestione di centro destra del Sindaco Aguzzi e dei suoi rappresentanti fanesi fatti eleggere in Regione, tra cui i canditati a sindaco D’Anna e Carloni. Occorre voltare pagina, guardandosi intorno, con persone serie e credibili, per continuare a sperare in un futuro migliore, ma possibile.

 

*Segretario del Partito Democratico di Fano

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