Vallefoglia 2014, gli ex amministratori di Sant’Angelo: “Se Mezzolani va in soccorso al soldato Ryan…”

di 

16 marzo 2014

VETERANI E COINCIDENZE

*Intervento firmato da Germana Giombini, Barbara Torcolacci, Guido Formica, Francesco Trapanese, Fernando Murgia, Gianluca Rossini, Urbano Urbinati

 

VALLEFOGLIA – “Non è importante la stazione da cui si parte ma il luogo dove si arriva”. Questa massima rende bene il nostro pensiero circa l’antica questione del Distretto Sanitario di Montecchio. Dopo anni di tribolazioni personali, di giochini politici (del tipo “il distretto dove lo metto?), pressioni territoriali, mozioni consiliari, delibere conseguenti, pare che Regione Marche e Asur abbiano finalmente posto la parola fine alla querelle, e sul terreno dell’ex-Comune di Sant’Angelo in Lizzola (ora di Vallefoglia) sarà costruito fra diversi mesi l’edificio che ospiterà il nuovo presidio sanitario pubblico. Bene. Peccato che per presentare tutto questo la Regione con tanto di staff tecnico usi un’assemblea elettorale di un candidato e gli porti in dote l’atto dirigenziale di questi giorni che ri-conferma il progetto e le risorse, piuttosto che usare un incontro istituzionale. Coincidenza o il veterano Mezzolani è corso in aiuto del soldato Ryan?

Formica

Gudio Formica

Nella stessa seduta è stato annunciato un grande interessamento all’housing socio-sanitario ipotizzato nel nostro territorio da diversi anni. Bene. Peccato che quando l’hanno presentato gli amministratori del vecchio comune di Sant’Angelo in Lizzola questo progetto sia stato molto ostacolato dagli stessi, anzi…..

Sarà una coincidenza. In verità la metà quasi di quelli che la sera del 13 marzo in occasione di Juventus – Fiorentina in una grigia serata (per il clima) hanno ripresentato (la presentazione ufficiale è di settembre 2013 con approvazione in consiglio comunale a Sant’Angelo in Lizzola a metà ottobre 2013) nulla hanno fatto (qualcuno anzi si è messo di traverso) in tutti questi anni per il potenziamento del distretto sanitario, anzi ne hanno caldeggiato il trasferimento in altri lidi, e niente hanno per favorire l’housing sociale. La vera coincidenza è l’imminenza della campagna elettorale è un pò di scena e di fumo e di farsi dire bravi serve, ma a noi fa una gran tristezza.

L’importante che non ci ripensino (per garantire tutti) come hanno fatto negli ultimi anni, in fondo …”non importa di che colore è il gatto…l’importante è che prenda i topi”.

Per garantire tutti non hanno favorito il potenziamento dei servizi sanitari a tempo debito e non hanno favorito la crescita dell’Unione o l’associazionismo dei servizi, anzi l’hanno proprio ostacolato. Uno scossone servirebbe.

 

E noi che c’eravamo e che come si dice non siamo poi così nuovi? Abbiamo perso qualche battaglia, abbiamo subito qualche stop, fatto i nostri errori, potevamo fare di più e meglio e di diverso …ma abbiamo affrontato i problemi (anche quelli degli altri) risolvendone parecchi, ci siamo giustificati il meno possibile, abbiamo fatto milioni di investimenti senza derivati, abbiamo resistito ai patti di stabilità, abbiamo lasciato i conti in ordine, in altre parole abbiamo fatto il nostro dovere di pubblici amministratori, senza dover “garantire” tutti e tenere “tutti in equilibrio” che sembra la filosofia di alcuni. Ci abbiamo messo la faccia e continuiamo a mettercela e non ci nascondiamo dietro qualcun altro.

 

 

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