“Strade pericolose, è una strage degli innocenti. Iniziamo a migliorare il trasporto pubblico”

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18 marzo 2014

Massimo Pagnoni*

 

 

PESARO – Vorrei evidenziare un dato che identifica una vera e propria strage degli innocenti, ovvero una statistica degli incidenti stradali che è particolarmente elevata nella nostra regione.

 

Massimo Pagnoni

Massimo Pagnoni

Da un indagine Istat 2012, l’ultima a disposizione, emerge che nella nostra Regione gli incidenti stradali con lesione a persona ammontano a 5463, pur segnando una diminuzione del 16,4% rispetto l’anno precedente, restano molto elevati considerato che la Basilicata ne ha avuti solo 932 nello stesso periodo, o in Molise solo 574.

 

L’elevato grado di traffico, le rotatorie, lo stato di manutenzione del manto stradale e anche perché no! Il nostro grado di civiltà rendono le nostre strade pericolose. Scrivo questo perché sono rimasto drammaticamente scioccato dalla scomparsa di un ragazzino residente a Saltara morto a 15 anni per una disattenzione di un conducente di un’autovettura.

Quanti di noi siamo genitori che s’apprestano a dare ai propri figli una bicicletta o uno scooter per farli muovere nella nostra città, per farli crescere e diventare adulti negli spazi forniti nella nostra città. Ma mi domando e vi domando se la nostra città sia così sicura per i nostri figli e per i cittadini in genere, e quanti posti pubblici essi abbiano, oppure abbiamo riempito la città di punti commerciali! Dove emerge la dsicriminanza tra chi possa spendere e chi no! Ma questo è un discorso complicato, ma tornando alla sicurezza stradale, mi domando, ma domando anche alla cittadinanza, se forse non sarebbe il caso di cercare di proporre un progetto di mobilità pubblica in sostituzione di quella privata per avere meno traffico urbano sulle nostre strade e quindi anche riduzione del grado di pericolosità sulle stesse? come cittadino ma soprattutto come genitore me lo domando, e mi domando perché la mobilità pubblica sia così carente nella nostra città!

 

Ora come ora proporre il trasporto pubblico in luogo di quello privato mi pare utopistico, ma a dire il vero non si è posto nemmeno il problema di risolverlo, sebbene i livelli di inquinamento dall’unica centralina della nostra città ubicata nel Parco Scarpellini segnino livelli di micro polveri da combustione le cosidette pm 2,5 e pm 10, causate dalla combustione dei motori delle autovetture, quasi pari a quelli di Torrette di Ancona, e dire che in quel tratto urbano il traffico è molto consistente. Se poi alle micro polveri aggiungiamo tutto l’inquinamento “derivato” dal traffico, mi riferisco alle polveri tossiche dei freni a disco e dei pneumatici, la situazione diventa preoccupante anche dal punto di vista della nostra salute.

 

Personalmente amerei una città con meno trasporto urbano privato, con mezzi pubblici efficienti, con un maggior numero di piazze e di parchi in cui la gente possa confrontarsi, scambiare due chiacchere, comunicare, commercializzare i propri prodotti, che riempire la città di parcheggi ad oltranza: ridare in un certo senso la città ai cittadini intesa come luogo in cui i cittadini abitano, lavorano e producono ma soprattutto vivono, e forse anche da questa organizzazione dipende il grado di sicurezza e di qualità di una città e di conseguenza migliorare anche il nostro modo di essere cittadini e di persone che si rapportano con altre persone, come del resto avviene già nei paesi del nord Europa.

 

 *Candidato Consigliere del Movimento 5 Stelle di Pesaro

 

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