Dopo Primarie, La Sinistra per Urbino prende posizione e conferma la candidatura a sindaco di De Santi

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20 marzo 2014

 Comitato Lista Sinistra per Urbino

 

URBINO – “Con la vittoria di Maria Clara Muci si è conclusa la lunga maratona delle primarie del PD, un partito che sempre di meno appare come un luogo di dibattito e di elaborazione politica, frantumato in aggressivi gruppi di potere, l’un contro l’altro armati. E per fortuna che il suo segretario Fedrigucci, sperando di cogliere l’attimo fuggente del riformismo renziano, annunciava, circa due mesi or sono: ‘Non candideremo mai Londei e Muci’. Bisogna riconoscergli l’indubbia capacità di spararle più grosse di se stesso e anche di tutti gli altri. Ma dopo questa acuta previsione può ancora ricoprire il ruolo di segretario? I candidati si sono offesi l’un l’altro, con accuse personali che spesso non si rivolgono nemmeno ai concorrenti degli altri partiti, mentre erano assenti i problemi che interessano i cittadini e un progetto che si occupasse sul serio del futuro della città. Queste primarie hanno sancito una novità importante: mentre il Pd nazionale con il rottamatore Renzi cerca di darsi una nuova veste, se non altro generazionale, in Urbino il PD sancisce la sua immobilità. Muci è l’espressione del vecchio PD che non cambia né vuole cambiare, di quell’insieme di interessi diversi, di gruppi di potere e di clientele che hanno condotto la città ad un declino che sicuramente questa dirigenza non può, né vuole arrestare. Il candidato a sindaco ha fatto parte dal 1999 della maggioranza in Consiglio Comunale ricoprendo anche la carica di presidente dello stesso Consiglio, e dal 2004 ricopre incarichi di amministratore nella Giunta di questa città come assessore alle politiche sociali e al bilancio, al personale e alla partecipazione: ecco il nuovo che avanza nel PD! Ha approvato tutti i maggiori scempi che hanno caratterizzato le ultime amministrazioni: dal parcheggio di Santa Lucia all’ampliamento del Benelli Armi, a discapito della vicina stazione ferroviaria, a quello della discarica di Ca’ Lucio, per non parlare di altri guasti e inazioni che hanno portato questa città ad uno stato indecoroso e di inarrestabile decadenza economica e commerciale. Ora Muci si ripresenta ai cittadini parlando di non so quali innovazioni salvifiche, recuperando in qualche polveroso cassetto persino il progetto della biblioteca comunale. Ma perché non le ha fatte adottare quando ricopriva cariche di assessore ed era presidente del Consiglio Comunale? Non crediamo che le mancassero né il tempo, né la potestà. La verità è che ha condiviso, senza un minimo di autonomia critica, tutte le scelte della passate amministrazioni e rappresenta la continuità con il passato senza la forza di contrastare i poteri forti di cui anche lei è espressione. Non deve quindi sorprendere che Londei e il suo comitato valuterebbero la possibilità o di una candidatura a sindaco in una lista autonoma o apparentata al PD: male che vada potrà, in caso di ballottaggio, porre robuste condizioni e continuare a gestire la sua consistente fetta di potere. Quella che si annuncia non è altro che una guerra per bande attorno alle spoglie della città. Un motivo in più, e il più importane, per sostenere e votare ‘Sinistra per Urbino’ e il suo candidato a sindaco Gualtiero De Santi”.

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