La MotoGp corre veloce, ma per frenare ha bisogno del made in Italy. Merito della Brembo, che fornisce alta tecnologia a 21 dei 23 piloti al via

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20 marzo 2014

I bolidi da oggi pomeriggio sfrecceranno sulla pista di Losail. Velocità pazzesche in rettilineo, prestazioni incredibili, motori sollecitati al limite. ma poi occorre che qualcuno metta mano a tutta questa velocità per riportare le moto ai box e calmare i bollenti spiriti.

E per fare questo, occorrono degli impianti frenanti d’avanguardia, i migliori reperibili sul mercato. E per farlo, la MotoGp si affida al Made in Italy, a quanto di meglio offre oggi la tecnologia che viene dal nostro Paese.

Stiamo parlando di Brembo, l’azienda italiana con sede a Bergamo ma con filiali in Brasile, Cina, Giappone, Messico, America del Nord, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Insomma, una potenza nel suo campo e un vanto dell’eccellenza italiana.

La Brembo “frena” quanto di meglio oggi ci sia sul mercato delle due e quattro ruote e in campo sportivo è decisamente la punta di diamante. La riprova? Dodici team (su 13 iscritti nel Motomondiale) e 21 dei 23 piloti al via si affidano al Costruttore italiano per la fornitura degli impianti frenanti. Tra questi le tre Case ufficiali impegnate nella serie, Honda, con il Campione del Mondo in carica Marc Marquez, Ducati e Yamaha. E ogni anno Brembo porta novità assoluto, grazie all’accurata scelta dei materiali che assicurano standard tecnologici di elevata qualità. Nella scorsa stagione Brembo aveva sviluppato dischi in carbonio a diametro maggiorato (solitamente si usano, da regolamento, dischi in carbonio con diametro di 320 mm), utilizzati per il Gran Premio del Giappone e anche quest’anno sul tracciato di Motegi per i piloti sarà obbligatorio utilizzare questa tipologia di dischi che coniuga sicurezza e performance al massimo livello.
Ma c’è di più: 15 piloti utilizzano anche le ruote in magnesio forgiato di Marchesini, azienda di proprietà di Brembo. Un salto in avanti notevole, visto che la scorsa stagione erano 8 i piloti che utilizzavano il marchio Marchesini. Ora il numero è quasi raddoppiato anche perchè, venendo incontro ai nuovi regolamenti, marchesini (con un anno di anticipo) Marchesini ha progettato e fornito ruote a 7 razze che racchiudono performance, sicurezza e durata e i team hanno la possibilità di utilizzare già dalla stagione in corso un prodotto che potranno poi utilizzare anche nel 2015, favorendo anche un’ottimizzazione in termini di budget.
E per concludere, ecco uno schema sulle particolarità del circuito di Losail, con lunghezze percorrenze e frenate cui saranno sottoposti i piloti durante il weekend. Numeri da brividi!