Moto 3: Fenati stratosferico fa sorridere Rossi. Primo in tutte e due le prove in Qatar. Moto 2: nessuno più veloce di Nakagami

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20 marzo 2014

Moto3.  Tocca a loro, le giovani promesse di domani, inaugurare la kermesse mondiale sul circuito di Losail. Finora nei test si è parlato molto italiano (Antonelli, Fenati, Bagnaia) e molto poco spagnolo. Che sia un’inversione di tendenza dopo anni di dominio iberico? Vedremo. Intanto ieri, nella prima giornata di prove del Gp del Qatar, il cronometro ha detto che davanti a tutti, nella prima delle due prove libere della giornata ed anche nella seconda sessione, con un rush finale incredibile, c’è stato un italiano davanti a tutti: Romano Fenati, teamVR46 di Sky e Valentino Rossi il quale a fine prove gongolava contentissimo.Molto più per Fenati e il suo team che per la perla sua prova, con una Yamaha Factory alle prese con gomme poco performanti. “Ma da domani vediamo di rimettere le cose a posto. Spero”.

Romano Fenati, stuendo primo posto in tutte e due le sessioni

Romano Fenati, stupendo 1°posto in tutte e due le sessioni

Quanto a Fenati ha avuto la meglio sul duo del team Calvo, il ceco Kornfeil e Isaac Vinales, mettendosi alle spalle altri due spagnoli, Marquez e Vazquez e soprattutto l’australiano Miller, grande favorito di questa stagione. Nella seconda tornata  i tempi sono scesi vertiginosamente, ma Fenati è rimasto al comando con 22 millesimi su Kornfeil e 259 millesimi su Miller. Finalmente si è rivisto Niccolò Antonello, ottimo 4°, proprio davanti al francese Masbou, del team Ongetta Rivacold guidata dal pesarese Giancarlo Cecchini. Bene anche Bagnaia, 10° tempo mentre Bastianini (22°) e Tonucci (23°) sono alle prese con un circuito ancora sconosciuto e una Mahindra in fase di sviluppo, veloce e costante. Niente male Locatelli (24°) e Ferrari (26°) i bimbi del team Italia, anche loro in costante progresso. Solo la Ana Carrasco non ha migliorato i primi tempi causa una caduta nella seconda seduta.

I tempi combinati

 

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Moto 2. Anche nella classe di mezzo, gli spagnoli giocano un po’ a nascondino, si mimetizzano oppure non hanno ancora preso bene le misure di questo circuito. Fatto è che  nel primo turno succede tutto, come sempre, negli ultimi 5 minuti, quando i piloti migliori si svegliano dal loro torpore e i tempi si abbassano verso il record della pista. Il più bravo di tutti, alla fine, sarà il finlandese Mika Kallio, capace di superare per 116 millesimi lo svizzero Luthi, a sua volta più veloce di Nakagami, solo 3°. Fuori dall’ipotetico podio Rabat, Simeon, Pasini e Corsi, bravi a restare tra i top ten riducendo il gap a mezzo secondo dal primo. Gli altri italiani: 10° il sammarinese De Angelis, molto positivo sul finale, 24° Baldassarri e 27° Morbidelli che questo circuito lo vedeva per la prima volta. Il suo distacco: 2”418, un po’ alto.

Nel 2° turno i tempi non si abbassano. Crollano letteralmente. Merito soprattutto di Nakagami e della sua Kalex che vola a 2’00”581 che non vuol dire solo record della pista, ma addirittura record del circuito stabilito da Marquez due anni orsono. Tutto finito? Macché, negli ultimi 3 minuti ecco arrivare Rabat che vince il suo specialissimo derby con Nakagami e lima ancora il record di soli 7 millesimi. Il cronometro dice che il tempo è finito ma Nakagami non ci sta, spinge come un matto e chiude in 2’00”522 che vuol dire 52 millesimi su Rabat, 147 su un ritrovato Cortese. Molto bravi De Angelis, risalito sino al 7° posto, Corsi chiude 12° e Pasini un po’ in ombra solo 13°. Nelle retrovie Baldassarri è 20° mentre Morbidelli chiude 24° ma entrambi in costante recupero perché ha dimezzato il distacco chiudendo a un solo secondo e mezzo dai primi. Non dimentichiamo infatti che i primi 15 sono tutti racchiusi in meno di un secondo…

I tempi combinati

 

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