Roberto Romanelli, il Ferguson del Basket Giovane: “Siamo ai playoff di D, viviamoli come puro divertimento”

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20 marzo 2014

PESARO – Erano partiti per salvarsi, invece disputeranno i playoff. Per questo i ragazzi del Basket Giovane vivono con leggerezza questa seconda fase che determinerà la griglia.

Roberto Romanelli, coach del Basket Giovane

Roberto Romanelli, coach del Basket Giovane

“Evitata la poule-retrocessione, adesso ci divertiamo” esclama coach Romanelli, una specie di allenatore-record, dieci anni sulla stessa panchina. “Sono nato come coach proprio nel Basket Giovane, sotto l’ala di Lucio Facenda e mi sento ogni anno più partecipe della storia di questa società. Alleno ragazzi di vent’anni che conosco da quand’erano bambini – racconta Roberto -, li ho visti crescere e migliorare sotto i miei occhi, una soddisfazione impagabile”.

Facevano il minibasket con lui, oggi reggono la serie D.
“Infatti sono felice che i piani societari siano cambiati: un po’ per la crisi, ma soprattutto per valorizzare i nostri tesserati, abbiamo deciso di chiudere con i veteranissimi. Chiaro che la disparità con squadre che schierano vecchi draghi che potrebbero ancora giocare in C si vede, ma noi con sette under siamo già salvi”.

Insieme a Jesi ed Acquarius, il Basket Giovane ha l’età media più bassa del girone: Antonelli (guardia) e Oliva (pivot) sono del ’95, Bonini (play) e Lanci (guardia) addirittura del ’96, così come Santinelli che, grazie al doppio tesseramento, gioca anche con gli Under 19 della Vuelle.
“Per questo, siccome i ragazzi hanno tutti questo marchio, giochiamo con lo stile classico del settore giovanile: difesa aggressiva e contropiede. Ora sto cercando di ampliare il bagaglio con una difesa a zona che non è molto utilizzata nei vivai” spiega Romanelli. Che ha una vera passione per i giovani: “Con questa fascia d’età puoi creare, lanciare sfide, dare loro una cultura cestistica, come l’avevamo noi che passavamo tutti i pomeriggi al campetto e sapevamo tutto delle minors. I ragazzi di oggi hanno qualche problema con le regole – aggiunge -, ma se hanno i giusti stimoli le rispettano: io penso che trovare ragazzi che sacrificano il venerdì o il sabato sera è come scovare degli eroi, visto come vivono il week-end i loro coetanei. Il campo da basket li rende più responsabili e io penso che un allenatore di giovani deve saper essere anche un educatore”.

Dopo aver battuto Fermo, sabato si gioca a Castelraimondo, una delle candidate a salire e il Basket Giovane ha perso anche Giudici che si deve operare al ginocchio.
“Ma ormai non c’è nessun obbligo per noi, queste partite devono essere puro divertimento”. Beati loro.

 

Un commento to “Roberto Romanelli, il Ferguson del Basket Giovane: “Siamo ai playoff di D, viviamoli come puro divertimento””

  1. simone scrive:

    Domani sera bel match di Eurolega tra Emporio Armani Milano e l’Efes Istanbul alle 21,00 su Fox Sports 2..Qualificazione secondo me scontata ma quando si parla di basket non mi perdo mai un incontro

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