Aggregazione confindustrie marchigiane: “Consorzio energia adriatica più forte e risparmi certi per le imprese”

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21 marzo 2014

PESARO – Nasce un nuovo aggregato regionale targato Confindustria. Sotto la stella della riforma nazionale Pesenti, le cinque Associazioni Industriali delle Marche hanno dato vita a Confindustria Energia Adriatica regionale, società consortile che si pone la mission di aiutare le imprese a risparmiare su energia elettrica e gas e infrangere il “muro del suono” sull’efficienza energetica grazie alla conoscenza.

I presidenti Claudio Schiavoni (Ancona), Bruno Bucciarelli (Ascoli Piceno), Andrea Santori (Fermo), Giovanni Clementoni (Macerata) e Gianfranco Tonti (Pesaro Urbino) hanno sostenuto, con l’aiuto dei loro predecessori, il processo di avvicinamento e integrazione tra i diversi consorzi provinciali. Un’operazione per la quale il presidente di Confindustria Marche, Nando Ottavi, ha espresso “massimo compiacimento”.

Il nuovo aggregato conta oggi più di 500 aziende per circa 300 milioni di kw/h e 6 milioni di mc. di gas e parte da un fatturato complessivo di circa 45 milioni di euro (fra intermediazione e fatturazione diretta), con l’obiettivo di arrivare a 60 milioni entro i prossimi 3 anni.

Confindustria Energia Adriatica diventa così interlocutore unico, con un’elevata competenza specialistica su tutte le tematiche tutti gli ambiti che riguardano energia elettrica e gas: acquisto in forma aggregata all’ingrosso, audit di efficienza, tematiche legate alle accise, qualità della rete elettrica e tutti gli aspetti burocratici per nuovi allacci e variazioni.

Due i vantaggi per le aziende derivanti dalla nuova società: la possibilità, in particolare per le PMI, di godere di prezzi competitivi in linea a quelli delle aziende ad alto consumo energetico e la competenza che la nuova rete regionale può esprimere in ambito di Confindustria nazionale.

Grazie a questo nuovo organismo di coordinamento, il sistema dei consorzi è in grado di garantire alle imprese servizi istituzionali di consulenza ed assistenza molto efficienti. Le Marche, attraverso Confindustria Energia Adriatica potranno inoltre svolgere una adeguata rappresentanza in seno alle commissioni nazionali, che sono: mercato elettrico, mercato gas, efficienza energetica, fiscalità e aspetti di emission trading.

Oggi il costo dell’energia, a distanza di 12 anni dalla liberalizzazione, si è spostato dalla materia prima, che ormai pesa per molto meno della metà della fattura, al carico degli oneri passanti. In pratica sulle bollette di aziende e famiglie transitano oltre cinquanta miliardi di euro, che vengono remunerati da tariffe “amministrate” e stabilite da delibere e decreti. I Consorzi nati sotto il cappello di Confindustria hanno sentito l’obbligo di rappresentare i consumatori industriali, soprattutto per tutti questi aspetti che impattano sulla fiscalità, sul trasporto, sul dispacciamento e relativi oneri per il finanziamento delle fonti rinnovabili. A brevissimo sarà attivo anche un servizio per l’acquisto in forma aggregata di energia prodotta dagli impianti fotovoltaici.

Dalle prossime settimane le cinque territoriali delle Marche avvieranno un programma di divulgazione del progetto per aiutare le imprese ad utilizzare i nuovi servizi, all’insegna della innovazione e della aggregazione.

Confindustria Energia Adriatica, inoltre, è uno degli organismi promotori del coordinamento nazionale dei Consorzi Energia, una ventina in tutta Italia, che di recente ha posto la sede proprio in Viale dell’Astronomia a Roma.

 

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