Donna: plurale femminile. Iniziativa Pd con la Morani a Fermignano

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22 marzo 2014

FERMIGNANO – “Donna : plurale femminile “ , l’ iniziativa culturale di tre giorni organizzata dal Partito Democratico di Fermignano dedicata alle donne, è stata inaugurata con grande successo.

Un iniziativa ricca di spunti di riflessione a partire dalla mostra fotografica “Quotidiano femminile” che con le sue immagini cerca di dare un’ immagine della donna a tutto tondo, senza tralasciare l’ aspetto più tragicamente conosciuto: la violenza.

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La mostra fotografica è ad opera di nove ragazzi fermignanesi, in un’età compresa tra i 17 e 35 anni, con la passione per la fotografia, che senza riserve si sono spesi per questo progetto.

Domenica 23 alle ore 17,00 un incontro dal titolo “La donna, il corpo, il femminile” concluderà questa tre giorni dedicata al mondo del femminile.

L’ Onorevole PD Alessia Morani, molto attenta alla causa ha accettato con molto entusiasmo di partecipare all’ iniziativa: “La violenza di genere continua a fare vittime. Numeri drammatici, confermati purtroppo di recente dal Ministero degli interni, ci dicono quanto fosse urgente approvare una legge contro il femminicidio capace di dare una risposta alle tante, troppe donne violate. “Con il decreto sul femminicidio,- continua Morani- abbiamo introdotto pene più severe ed abbiamo dotato le forze di polizia di nuovi strumenti a tutela delle vittime. “

La conferenza vuole essere anche un momento di riflessione su quali siano gli stereotipi culturali che la nostra società continua incessantemente a propinarci.

Per l’ Onorevole ” la violenza sulle donne e’ un problema che riusciremo a sconfiggere solo con un cambiamento culturale, non basta agire solo sul piano della repressione.

Per questo la prevenzione deve cominciare dalle aule scolastiche, per proseguire nella formazione di tutti gli operatori del settore, dai centri di assistenza al personale delle forze di polizia. Un’attività specifica deve

riguardare anche il mondo dell’informazione: è fondamentale trasmettere messaggi basati sui principi dell’educazione al rispetto.

Il Governo ha stanziato circa 40 milioni di euro per queste finalità ma sono necessarie altre risorse per consentire l’attività dei centri anti-violenza esistenti, per metterli in rete e potenziarne la capienza e per pianificare un progetto di prevenzione efficace.”

Oltre all’ On. Morani al dibattito saranno presenti la dott.ssa Giacani Giorgia, l’antropologa Dott.ssa Verena Bergamo, l’assistente sociale Grazia Giorgiani.

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