Un mostruoso Turner non basta, sabato romano senza sorprese: Acea-Vuelle 96-85

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22 marzo 2014

ACEA ROMA – VICTORIA LIBERTAS PESARO 96-85

 

Acea Roma: Goss 16, Jones B. 22, Tonolli ne. Righetti 0, D’Ercole 0, Hosley 18, Mayo 8, Baron 13, Szewczyk 8, Moraschini 3, Mbakwe 8, All.Dalmonte

 

Victoria Libertas Pesaro: Musso 5, Bartolucci 3, Johnson 19, Terenzi ne, Pecile 1, Dordei 0, Trasolini 10, Anosike 6, Turner 37, Petty 4. All.Dell’Agnello

 

Arbitri: Mazzoni, Paglialunga, Biggi

 

Parziali: 28-12, 16-24, 29-21, 23-28

 

Nessuna sorpresa in questo sabato romano, dove la Vuelle, nonostante un grande Turner autore di 37 punti, si arrende senza combattere troppo all’Acea, più forte ed esperta della truppa pesarese, dopo un primo tempo discreto, Pesaro affonda nel terzo quarto sotto le triple romane e tradita da Petty e Pecile, non riesce più a risalire la china, in attesa dei risultati delle dirette avversarie di domani e lunedì, i biancorossi rimangono all’ultimo posto, sperando di non ricevere brutte sorprese.

Solito quintetto per coach Dell’Agnello con Petty regolarmente al suo posto nonostante l’infiammazione al gomito sinistro, parte forte Roma con un cinque a zero di parziale prima della schiacciata di Trasolini che sblocca la Vuelle in fase offensiva e sulla tripla di Johnson si ritorna in parità a quota sette, Bobby Jones sembra in giornata positiva e con cinque punti consecutivi ripiazza un break per i padroni di casa che costringe Dell’Agnello a chiamare il suo primo timeout per sistemare una difesa che non riesce a contrastare efficacemente l’ala piccola romana, due liberi di Goss consentono all’Acea di doppiare Pesaro (14-7 al 5’) e il brutto momento pesarese continua con troppe palle perse in fase offensiva che generano un antisportivo di Petty che Roma punisce portandosi sul 17 a 7, entra Musso e si iscrive a referto anche Turner con due liberi che sbloccano un digiuno offensivo di oltre tre minuti, ma l’attacco pesarese sembra in completa balia delle difese di Dalmonte con troppi tiri forzati a nessuna fluidità nel far circolare il pallone e se aggiungete il solito primo quarto nel quale la Vuelle subisce i consueti 28 punti, non deve meravigliare il 28 a 12 col quale si chiudono i primi dieci minuti.

Senza un antidoto a Bobby Jones, già arrivato a quota 13 punti, non si va lontano e il primo pallone del secondo quarto scaricato direttamente da Turner nelle mani di Dell’Agnello non sembra essere di buon auspicio per la Vuelle, ci prova Ravern Johnson a riportare in scia Pesaro con sette punti consecutivi per il 28 a 19 del 12’ e la zona due-tre pesarese sembra dare i suoi piccoli frutti, Turner con un paio di invenzioni riporta a meno sette la Victoria Libertas sul 30 a 23 casalingo sfruttando un quintetto insolito messo sul parquet da coach Dalmonte, dove Moraschini e D’Ercole non sembrano all’altezza dei titolari, la rimonta pesarese si ferma sul meno quattro con un bel parziale di 14 a 2 che potrebbe riaprire il match, prima di un paio di canestri di Hosley che rimettono otto punti di distacco tra le due formazioni, Turner sembra finalmente tornato “on fire” con 14 punti già al suo attivo che consentono alla Vuelle di rimanere attaccata al match (37-31 al 17’), un paio di rimbalzi offensivi colpevolmente concessi da Anosike a Mbawke consentono all’Acea di mantenere otto punti di vantaggio e il secondo quarto si chiude con i padroni di casa meritatamente avanti per 44 a 36.

Le statistiche di metà partita evidenziano il gran primo tempo di Turner, già arrivato a 19 punti personali, più della metà del prodotto offensivo pesarese, mentre Anosike è fermo a soli due punti e la Vuelle sta soffrendo troppo a rimbalzo (18-14), da sottolineare in negativo il solo punto realizzato dalla coppia di play composta da Perry e Pecile.

Una tripla di Mayo inaugura il terzo quarto riportando il vantaggio romano in doppia cifra con Petty che non riesce a sbloccarsi e Turner costretto a fare anche il playmaker, Musso scarica un altro pallone direttamente nelle prime file del PalaTiziano e sul 51 a 39 coach Dell’Agnello capisce che il match rischia di sfuggirgli definitivamente di mano e chiama timeout per cercare di arginare l’attacco romano tornato a far male con Bobby Jones, Musso e Trasolini trovano due belle soluzioni offensive per il meno dieci (54-44 al 24’), ma Pesaro fatica a rimanere in scia dell’avversario e avrebbe bisogno di due e tre minuti di buona difesa per provare a rientrare definitivamente in partita, ma sappiamo che non è il punto di forza della Vuelle e nonostante gli urlacci di Dell’Agnello, i biancorossi continuano a subire una tripla dietro l’altra in un terzo quarto dove l’Acea ha già segnato cinque volte dai 6.75, il segnale di resa potrebbe arrivare da un gioco a due dentro l’area dei lunghi romani con Hosley che si ritrova solo soletto con la difesa biancorossa completamente ferma, Roma vola sul 71 a 53 e il terzo quarto si conclude con i capitolini avanti per 73 a 57.

I 29 punti subiti non sono certamente di buon auspicio, così come il tecnico preso da Dell’Agnello alla prima azione dell’ultimo quarto che porta Roma al massimo vantaggio sul più venti, si continua a giocare come al campetto con il primo che ha il pallone in mano che batte il suo uomo e si trova un’autostrada libera verso il canestro, Pesaro riprova a schierarsi a zona senza troppa convinzione, con l’attacco che continua ad affidarsi alla coppia Johnson-Turner, gli unici a salvarsi in questa serata, una tripla di Baron riporta sul più 15 (84-69) i padroni di casa a tre minuti dalla sirena, esce dal campo un deludente Petty e ci si avvia lentamente verso il finale di un match dove la Vuelle non è mai riuscita a contrastare efficacemente l’Acea, che con il minimo sforzo si aggiudica la partita con il risultato finale di 96 a 85.

(Davide Perugini)

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