Iannone il più veloce nel warm up, ma le Yamaha di Lorenzo e Rossi sono tornate. Rabat (moto2) e Rins (moto2), ok, ma italiani tra i primi

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23 marzo 2014

Per i campioni della MotoGp mai come in questa stagione il warm up assume un’importanza basilare. E’ l’ultima possibilità di settare la moto nel modo giusto per la gara. Dal warm up si capirà probabilmente, come andrà la gara, se ci saranno buone sensazioni i piloti sapranno cosa fare in gara. Quando si comincia il vento è ancora forte e teso e questo dà sicuramente fastidio.

Iannone il migliore nel warmup: la sua Ducati è stata perfetta

Iannone il migliore nel warmup: la sua Ducati è stata perfetta

Voci dal paddock dicono che qualche team, nella fattispecie le Honda Open, più attardate, in gara azzarderanno le gomme soft, con la speranza di arrivare alla fine della gara. Pronti, via mentre si allungano le ombre della sera. Iannone è il più in forma, la sua Pramac vola con il motore nuovo (quello “scoppiato” ieri sera è già in volo per l’Italia). Alle sue spalle Aleix Espargarò che avrà a disposizione una sola moto visto che ne ha distrutte due ieri, quindi un ritrovato Lorenzo che precede Bautista, Rossi e Marquez. All’ultimo giro utile ennesima caduta di Carl Crutchlow. Finisce il warm up è c’è Iannone davanti a tutti, ma la notizia è che davanti sono tornate le Yamaha Factory di Lorenzo, 3°, e Rossi 5°. Segno che sono riusciti a risolvere il problema di far andare forte le moto con questi  pneumatici che hanno dato grossi problemi durante il weekend. Non dimentichiamo comunque che davanti a tutti c’è Marquez, appena dietro a Rossi nel warm up e con l’idea in testa di correre, forse, con la gomma più dura mentre tutti gli altri big pare abbiano scelto la media. Staremo a  vedere

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Moto2.  La notizia del giorno è che Sandro Cortese, con una microfrattura alla caviglia e con alcune costole incrinate prenderà parte alla gara. I medici gli hanno dato l’ok per correre ma il pilota tedesco, per precauzione, ha deciso di saltare il warm up. Della serie: se non sono matti, non li vogliamo. Il warm up ha dato indicazioni interessanti soprattutto per Nakagami (che è al comando nei primi minuti) e Simone Corsi, che sembra aver trovato un assetto buono per la gara. Guai per Sam Lowes, che scivola e i meccanici devono fare i salti mortali per rimettere la moto in ordine. Bene anche Zarco e Aegerter mentre Rabat impiega più tempo per portarsi alle spalle del giapponese, ma ci arriva comodo comodo. E difatti a fine turno Rabat è davanti a tutti,  seguito dal solito Luthi e da Nakagami. Bene gli italiani, in 3 tra i primi 10: De Angelis 4°,  Corsi 7° e Pasini 10°. Bravo anche Baldassarri, 17°, mentre Morbidelli chiuse lontano, 25°.