No alle multe sulle strisce blu oltre l’orario pagato. Nardelli: “Il sindaco intervenga con Municipale e Pesaro parcheggi”

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23 marzo 2014

Massimiliano Nardelli, Scelta Civica

Massimiliano Nardelli, Scelta Civica

PESARO – Il consigliere comunale di Scelta civica Massimiliano Nardelli invita il sindaco a intervenire presso il Comandante della Polizia Municipale e la Pesaro Parcheggi per far rispettare le direttive impartite dal Ministero dei Trasporti in merito alla sosta all’interno delle strisce blu oltre l’orario per il quale si è pagato il ticket.

“Il ministro Lupi è stato chiaro – dice Nardelli – se il cittadino ha pagato la sosta del pedaggio e alla scadenza di quella sosta rimane un periodo di tempo maggiore non può ricevere la multa per sosta senza pagamento ma dovrà completare il pagamento per la differenza tra la sosta che ha pagato ed il tempo in più che è rimasto. Questo perché il pagamento insufficiente non costituisce violazione di una norma di comportamento ma solo una inadempienza contrattuale che implica unicamente il saldo della tariffa non corrisposta”.

“Quindi appare superato – continua Nardelli – il parere dell’ANCI che sosteneva che i Comuni hanno facoltà di regolamentare la sosta e quindi di sanzionare il cittadino che prolunga oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato il ticket. Se la sosta avviene omettendo l’acquisto del ticket orario si deve applicare la sanzione prevista dal Codice della Strada; se invece la sosta si protrae oltre l’orario per cui è stata pagata la tariffa dovuta si applicherà la multa prevista dal regolamento comunale. Ora, per evitare di incorrere in contestazioni ed in ricorsi da parte dei cittadini contro il Comune, come d’altronde sta già avvenendo in altri comuni d’Italia da parte del Codacons che sta presentando azioni collettive per chiedere l’annullamento delle multe ed addirittura recuperare le somme già versate, invito il Sindaco a richiedere al Comandante della Polizia Municipale e alla Pesaro Parcheggi di far sospendere immediatamente la rilevazione di tale tipo di infrazione così come avvenuto sinora ed applicare da subito l’interpretazione del Ministero dei Trasporti, confermata anche dal Ministero dell’Interno”.

“Non è infatti possibile – conclude Nardelli – che sia il Comune a complicare la vita dei cittadini e non si riconosca il parere dei Ministeri solamente perché questo non conviene, dal punto di vista finanziario, all’amministrazione comunale ed alla società partecipata che gestisce i parcheggi comunali. Deve essere riconosciuta la certezza delle regole.E come il cittadino deve rispettare il codice della strada così e’ giusto che il Comune rispetti le leggi che il codice della strada prevede”.

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