Volley Pesaro, coach Bertini esalta le sue ragazze: “Due set e mezzo di altissimo livello, efficaci in ogni fondamentale”

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23 marzo 2014

Matteo Bertini saluta le ragazze (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

Matteo Bertini saluta le ragazze (dalla pagina Facebook di Volley Pesaro)

PESARO – Il Volley Pesaro è tornato a casa portando con sé 3 punti d’oro e una carica d’entusiasmo che mancava – crediamo – dalla vittoria in rimonta sull’Azzurra Casette. Era l’11 gennaio. Due mesi e mezzo dopo, il girone C della serie B1 ha ascoltato di nuovo l’urlo delle ragazze di Bertini. Chi c’era, ha raccontato della carica incredibile, dell’esclamazione forte – tipo quella che portò al primo scudetto della Robur, guarda caso in Umbria – quando è caduta a terra l’ultima palla.

“Sì, perché Bastia – racconta coach Bertini – era una tappa fondamentale del nostro cammino: perdendo, sarebbe stato compromesso. La vittoria ci dà carica ed entusiasmo per proseguire il percorso. Ce la godiamo, ma già lunedì torneremo al lavoro per preparare la partita con Filottrano. Ci attende un’altra finale, da giocare come sabato sera”.

Finora, in casa, l’Edil Rossi aveva concesso 3 punti solo al San Michele Firenze e ceduto al tie-break alla Lardini Filottrano, ma si era nella fase iniziale del campionato. Sabato sera, invece, le umbre non avevano alternative. Averle superate, giocando bene, è la conferma che la fiducia dell’allenatore era ben riposta. Ripagata la stima esternata sulle qualità tecniche e morali del gruppo è stata ripagata.
“Sì, tantissimo. Le ragazze hanno giocato due set e mezzo di altissimo livello. Solo un’incertezza nel terzo set, che potevamo chiudere vincendo 3-0. Però in una partita difficile ci stava di perdere un set. Molto importante la grande reazione nel quarto parziale, quando siamo tornati a proporre il nostro gioco, molto bello soprattutto in attacco, straordinario nel muro-difesa. Sedici muri sono davvero tanti, in quattro set. Grandissimo anche il lavoro in battuta. Ed è evidente che quando batti e muri così, riesci a difendere più e meglio di quanto fai di solito. Le ragazze sono state spettacolari”.

Avete concesso pochissimo a giocatrici come Da Col e Ubertini, obbligate – rispettivamente – a 7/22 con 4 muri subiti e 2 errori in attacco e a 7/33 con 6 muri subiti e 3 errori offensivi. Inoltre, una centrale assai forte ed esperta qual è Ceppitelli ha chiuso con 4/13, 1 errore e 3 muri subiti.
“Avevamo preparato benissimo la partita, le ragazze sono state eccezionali a interpretarla nel modo migliore, applicando quel che ci eravamo proposto. E Bastia, come succede a noi quando non abbiamo continuità in attacco, si è disunita. Merito nostro, più che demerito loro. Poteva essere una vittoria più rotonda, ma ci interessa poco, perché contano i tre punti, che abbiamo guadagnato come era nei nostri desideri…”.

Bastia e Pesaro erano scese in campo informate dell’incredibile sconfitta patita da Olbia, fino a sabato pomeriggio seconda in classifica, ma costretta a incassare un netto 3-1 a Trevi, in casa di quella che era penultima…
“…pensando a questo risultato, siamo doppiamente soddisfatti”.

Un risultato difficilmente pronosticabile, anche se pochi giorni fa avevamo scritto che le squadre in lotta per non retrocedere avrebbero potuto giocare qualche scherzo alle cosiddette più forti.
“Perché non hanno niente da perdere, giocano tranquille, pronte a sfruttare ogni occasione per fare punti. E rischiano tanto in battuta, che se funziona sono dolori per le avversarie. Trevi veniva da un periodo difficile, soprattutto da una partita buttata via a Todi… Subito dopo la nostra vittoria, mi ha chiamato l’allenatore umbro, Sperandio, per raccontarmi come era andata. A Trevi entrava la battuta, Olbia a un certo punto ha mollato, pagando anche le fatiche del viaggio. Brava la Lucky Wind a sfruttare l’occasione”. Da Olbia ci hanno raccontato di “mancanza di cattiveria e di tante distrazioni, soprattutto sui pallonetti, ma anche di grandissima determinazione delle umbre”.

Lasciamo Trevi e Olbia alle loro gioie e ai loro problemi e torniamo a Bastia, dove il servizio pesarese ha messo in difficoltà un libero esperto qual è Gagliardi, obbligato a 9 errori. La battuta ha funzionato bene, come dimostra il rapporto – più che positivo – tra errori (14) ed ace (12).
“Sì, la battuta è stata molto efficace. Tra l’altro, il confronto tra i liberi è stato vinto ampiamente dal nostro, sia nelle percentuali di ricezione, sia in difesa. Gagliardi mi aveva impressionato molto nella gara d’andata, ma Battistelli è stata stellare. Anche Marika ha fatto qualche errore, ma in difesa è stata fantastica, tenendo su il livello di positività e perfezione della nostra ricezione…”.

Basta osservare le cifre: per Gagliardi 38% di positività e 19% di perfezione, per Battistelli 59% e 41%.
“Se Gagliardi è andata in difficoltà, il merito principale è della nostra battuta, che è risultata il fondamentale che ci ha aperto la strada per la vittoria”.

Dopo una vittoria così, sarebbe giusto esaltare il gruppo e non parlare di singole, però farei un’eccezione per Valentina Salvia, protagonista di una partita sontuosa: 17 punti con il 62% offensivo, 1 ace e 6 muri sono tanta roba.
“Sicuramente la migliore in campo, non solo nei numeri, anche nell’atteggiamento. Nell’intervista di sabato mattina parlavo dell’importanza dell’aspetto mentale davanti a partite così difficili. Lo svolgimento della gara l’ha confermato. Valentina è stata fenomenale sia al muro sia in attacco, giocando con la bava alla bocca e il sangue negli occhi, con l’atteggiamento ideale. Sono molto contento perché stavamo provando ad alzare il suo rendimento. Che la risposta migliore sia arrivata in una partita così importante significa che lei ha qualcosa in più. Ora deve continuare su questa strada, con questo atteggiamento positivo, aiutando le altre, ma anche togliendoci le castagne dal fuoco, soprattutto a muro dove può fare cose incredibili”.

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